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Lecciones de abstinencia

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Publisher: Salamandra

3.2
(329)

Language:Español | Number of Pages: 384 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , French , Italian

Isbn-10: 8498382297 | Isbn-13: 9788498382297 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description

La educación sexual en la escuela en un ambiente cargado de puritanismo es la original propuesta de esta nueva novela de Tom Perrotta, uno de los más interesantes novelistas estadounidenses de la actualidad. Definido como «un Chejov americano» por The New York Times Book Review y aclamado por su maestría para retratar con inteligencia y sensibilidad las aflicciones de la vida contemporánea, Perrotta tiene ya dos novelas trasladadas al cine con éxito, una de las cuales, Little Children —Juegos de niños, publicada también por Salamandra—, mereció tres nominaciones al Oscar.

Recientemente divorciada, madre de dos niñas y mujer independiente y decidida, Ruth Ramsey es profesora de educación sexual en una escuela del imaginario Stonewood Heights, un idílico entramado de casas con jardín cuyos habitantes conviven en un ambiente de tolerancia y moderación. Sin embargo, un comentario casual de Ruth a sus alumnos desata las protestas de los feligreses de una iglesia evangélica local, el Tabernáculo de la Verdad Evangélica, que no tardarán en pedirle a Ruth que cambie el enfoque de sus clases y promueva exclusivamente la castidad. Y por si esto fuera poco, Ruth se verá obligada a plantar cara al entrenador del equipo de fútbol de su hija, el agraciado y carismático Tim Mason, un ex alcohólico que ha reconducido su vida con el apoyo y el consejo del pastor del Tabernáculo. Si en Juegos de niños Tom Perrotta tejía un hilarante relato de vicios privados y públicas virtudes, en Lecciones de abstinencia retrata con gran empatía y sin prejuicios las dos caras de una apasionante controversia, en la que dos personas que creen estar en terrenos irreconciliables descubren las ventajas de no dejarse guiar por las apariencias.

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  • 4

    Ho scoperto questo libro qui su aNobii ed è stata una bellissima sorpresa. L'autore scrive davvero bene, il romanzo è molto scorrevole, ti tiene incollata alle pagine, i personaggi sono caratterizzati ...continue

    Ho scoperto questo libro qui su aNobii ed è stata una bellissima sorpresa. L'autore scrive davvero bene, il romanzo è molto scorrevole, ti tiene incollata alle pagine, i personaggi sono caratterizzati benissimo e continui a pensare a loro anche quando chiudi il volume. Si parla di fragilità, di paure (di essere se' stessi), di religione (i pro e i contro della), di pregiudizi. Argomenti non facili, ma trattati con un taglio che mi trova concorde. Consigliatissimo.

    said on 

  • 3

    L'inizio non mi aveva per niente convinto, tanto che sono stato sulla soglia dell'abbandono. A riprenderlo mi è sembrato meglio e sono arrivato alla fine tutto sommato con piacere. Il pregio del libro ...continue

    L'inizio non mi aveva per niente convinto, tanto che sono stato sulla soglia dell'abbandono. A riprenderlo mi è sembrato meglio e sono arrivato alla fine tutto sommato con piacere. Il pregio del libro è l'ottima scrittura, evidente soprattutto nelle capacità descrittive delle caratteristiche delle sette "neocristiane" d'America. Poi arrivano i difetti. La trama non convince troppo: piuttosto prevedibile lo sviluppo delle storie personali, talvolta pesanti alcuni flashback. Il finale poi arriva un po' stancamente. Pare quasi che si fossero esaurite le idee.

    said on 

  • 5

    Recensione su http://bookshelf54.blogspot.it/2015/06/tom-perrotta-linsegnante-di-astinenza.html

    "Ho trovato interessante dare lo stesso spazio a entrambi i punti di vista, senza giudizi diretti. Come ...continue

    Recensione su http://bookshelf54.blogspot.it/2015/06/tom-perrotta-linsegnante-di-astinenza.html

    "Ho trovato interessante dare lo stesso spazio a entrambi i punti di vista, senza giudizi diretti. Come ho già detto sopra, la mia simpatia è tutta per il personaggio di Ruth."

    said on 

  • 4

    "C'è a chi piace"

    (Ci si riferisce al sesso orale, non all’astinenza sessuale)
    Non amo Kate Winslet, ma non è la prima volta che vedendola recitare sono costretta a rivedermi –almeno temporaneamente. E’ andata così con ...continue

    (Ci si riferisce al sesso orale, non all’astinenza sessuale)
    Non amo Kate Winslet, ma non è la prima volta che vedendola recitare sono costretta a rivedermi –almeno temporaneamente. E’ andata così con l’indimenticabile “The Reader - A voce alta”, e con “Neverland –Un sogno per la vita”, ed ancora per “Revolutionary Road”e “Se mi lasci ti cancello”; insomma avrei dovuto mangiare la cosiddetta foglia e capire che di solito la presenza della suddetta burrosa beltà non tradisce.
    Comunque. Comunque mi guardo questo “Little children” e ne vengo rapita. Cavoli! Non so se voi lo abbiate visto –non ricordo neppure di aver parlato di cinema, se non occasionalmente, e quindi mi vedo qui costretta a dilungarmi ancora per dichiarare, carta canta, il mio amour fou per questa forma d’espressione artistica, degno completamento dell’arte letteraria.
    E ricomunque. “Little children” è prima di tutto un film costruito impeccabilmente, di quei (rari) film che ti si apre la mascella alla prima inquadratura e te ne accorgi quando scorrono i titoli di coda –se non ci mettono l’intervallo. Poi è un insieme di elementi, di storie, di persone, tutte dettagliatamente definite e dinamicamente interagenti, che danno vita ad uno straordinario spaccato di vita coniugale, di vita familiare, ed ancora di vita provinciale, in sostanza della realtà americana contemporanea. Ed appunto ai titoli di coda, quando ho finalmente realizzato che avrei fatto meglio a serrare la mascella, vedo citato un certo Tom Perrotta.
    Il mio istinto da segugio e la santa biblioteca (con la santa bibliotecaria) di Marghera hanno fatto il resto, e tanto per non guastarmi la lettura con la recente visione del film (o, al contrario, per non dovermi ricredere sul secondo, come più di frequente accade) ho scelto questo romanzo dal titolo direi accattivante. E per prima cosa devo dire che è stata una lettura piacevolissima ed ipnotica, di quelle che fai fatica a mettere giù; ma soprattutto quello che mi ha da subito colpita è stata la trasposizione per così dire “nero su bianco” di quella che già dal film immaginavo essere la visuale di Perrotta sul menage coniugale e sessuale delle coppie – non particolarmente rincuorante, per così dire. Chiedo perdono se anzicchè del libro ho parlato del film e della Kate, ma credo anche che al di là del suggerimento a leggere questo libro (ed ancora di più a vedere quel film) che spero vipotrà venire da queste righe, quello che conta sia come sempre nelle pagine del libro -insieme alla miriadi di aspetti di cui non ho parlato, come quello del fanatismo religioso e delle catastrofi da esso provocate.

    said on 

  • 3

    Perrotta mi aveva abituato troppo bene con i suoi altri romanzi, the abstinence teacher si lascia leggere con piacere ma non mi ha colpito più di tanto.

    said on 

  • 4

    inquietante

    è il predecessore (non solo cronologico) di 'the leftovers' : un inquietante analisi del bigottismo made in usa. Curiosamente negli States il fanatismo cattolico è di casa tra io repubblicani estremis ...continue

    è il predecessore (non solo cronologico) di 'the leftovers' : un inquietante analisi del bigottismo made in usa. Curiosamente negli States il fanatismo cattolico è di casa tra io repubblicani estremisti (tea party, pro life ...). Qua da noi invece i fanatici con la verità in tasca agitano le bandiere rosse ...

    said on 

  • 3

    La cosa più divertente ... o meglio agghiacciante di questo libro è la descrizione dei gruppi ultrareligiosi (cristiani) che negli Stati Uniti organizzano la vita dei propri adepti come un addestramen ...continue

    La cosa più divertente ... o meglio agghiacciante di questo libro è la descrizione dei gruppi ultrareligiosi (cristiani) che negli Stati Uniti organizzano la vita dei propri adepti come un addestramento paramilitare, non solo per la difesa della propria interpretazione del cristianesimo, ma anche, e qui sta l’orrore, di offesa, di lotta contro chiunque non sia con loro, e che magari ha l’ardire di definirsi “ateo” o “non interessato” a questioni religiose. La storia in sé non è granché, ma è un libro che fa riflettere sul “bisogno di fede” che si fa sempre più pressante in Occidente, una fede intesa non come bisogno di spiritualità interiore, ma come arma di sopraffazione in nome di una “verità” di cui ci si crede unici depositari.

    said on 

  • 4

    Libro con personaggi che hanno una buona caratterizzazione psicologica e che descrive un mondo a noi italiani sconosciuto, quello degli evangelici americani. Non sarà letteratura ma lo ho trovato piac ...continue

    Libro con personaggi che hanno una buona caratterizzazione psicologica e che descrive un mondo a noi italiani sconosciuto, quello degli evangelici americani. Non sarà letteratura ma lo ho trovato piacevole.

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  • 2

    che delusione!!!
    Il titolo mi ha subito incuriosita così come la quarta di copertina...ma dopo il poche pagine l'andazzo è noioso e patetico.
    Quando la situazione si fa divertente e intrigante, il cen ...continue

    che delusione!!!
    Il titolo mi ha subito incuriosita così come la quarta di copertina...ma dopo il poche pagine l'andazzo è noioso e patetico.
    Quando la situazione si fa divertente e intrigante, il centro del romanzo non sono più Ruth e i suoi insegnamenti scolastici ma Tim allenatore e cristiano fanatico. Da qui il ritmo del racconto, il divertimento e la spregiudicatezza su certi argomenti decresce in modo drastico facendo predominare la noia e la banalità

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