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L'educazione delle fanciulle

Dialogo tra due signorine perbene

By Luciana Littizzetto,Franca Valeri

(1791)

| Paperback | 9788806209438

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Book Description

Ci sono libri – quasi tutti – che si leggono in silenzio, prestando alle parole dell’autore, in mente, il suono della propria voce. Ce ne sono altri con cui invece non si può fare a meno di stare ad ascoltare il loro, di suono. Non semplicemente quel Continue

Ci sono libri – quasi tutti – che si leggono in silenzio, prestando alle parole dell’autore, in mente, il suono della propria voce. Ce ne sono altri con cui invece non si può fare a meno di stare ad ascoltare il loro, di suono. Non semplicemente quello della scrittura, il ritmo della frase, ma proprio un suono vero, corporeo, con un timbro un tono e una cadenza. Sono libri che parlano, che hanno una voce. L’educazione delle fanciulle appartiene a questa seconda rarissima specie, e di voci ne possiede addirittura due, inconfondibili: quelle di Luciana Littizzetto e di Franca Valeri.

Non c’è bisogno di immaginarle, queste due «signorine per bene», basta leggere e le vedi, le senti, e le ascolti volentieri.
Una ha una compostezza tagliente, una gestualità ampia ma elegantissima, l’altra è decisamente più anarchica nei toni e nei modi (se la conversazione si svolgesse a un tavolino da tè, per dire, delle due lei sarebbe quella che si toglie le scarpe e cambia di continuo posizione sulla sedia), entrambe hanno uno sguardo irriverente che trasfigura ogni cosa, e un’ironia che seziona il mondo e poi lo ricuce a modo suo.
A chi, passando davanti a quel tavolino, le ascoltasse distratto, potrebbero sembrare davvero due signorine un po’ frivole e criticone, tutte intente a raccontarsi di primi baci e primi amori, scambiarsi commenti poco benevoli su certi uomini non proprio atletici o non proprio ben vestiti e lamentarsi delle madri e delle suocere. Ma basta tendere bene l’orecchio per rendersi conto che dietro quel chiacchiericcio fitto fitto ci sono due intelligenze spiazzanti, due grandi donne che delle donne (e degli uomini) hanno parecchie cose interessanti da dire. E più le ascolti, più ridi, e più ridi, più ti rendi conto che due signorine così conviene davvero prenderle sul serio.

Dalle lasagne surgelate alla letteratura, dal sesso all’economia domestica, dal lavoro ai consigli di bellezza alla maternità, questo irresistibile duetto letterario mette insieme ricordi, illusioni e delusioni, equivoci, sogni, ma anche luoghi comuni da sfatare o da reinterpretare (perché a volte dietro i cliché più inverosimili si nascondono insospettabili verità), attraversando le età di una donna, dall’infanzia alla vecchiaia, e quelle di un Paese, dagli anni Trenta a oggi (e immaginando, perché no, anche un futuro).
Curato da Samanta Chiodini (autrice della trasmissione Che tempo che fa), L’educazione delle fanciulle è un libro esilarante e serissimo, che parla di tutto o di tre cose sole: le donne, gli uomini, l’amore.

211 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    la decana del nostro teatro ha la grazia di una fanciulla (4 a 3 per Franca)

    Franca Maria Norsa, in arte Franca Valeri, ha 94 anni e nonostante l'età e il Parkinson continua a stare in scena e continua ad avere una mente lucidissima. Come tutti i grandi attori non sai mai quanto c'è di Franca e quanto di personaggio in quel c ...(continue)

    Franca Maria Norsa, in arte Franca Valeri, ha 94 anni e nonostante l'età e il Parkinson continua a stare in scena e continua ad avere una mente lucidissima. Come tutti i grandi attori non sai mai quanto c'è di Franca e quanto di personaggio in quel che dice o scrive ma in fondo non è importante, è comunque un piacere ascoltarla o in questo caso leggerla. Nel dialogo giocoso, ma sempre un po' a distanza come si conviene, fra la milanese di inizio secolo e la torinese di fine secolo è sempre lei che ha la meglio perché l'intelligenza quando è abbinata all'eleganza ha una marcia in più e questo vale anche per i signori uomini. c'è sempre da imparare da una donna così!

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    ♥Cricri♥ said on Jun 12, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    mah
    non è tanto l'abisso tra le due generazioni a confronto, quanto proprio l'impressione della mancanza di un filo che unisse e conducesse le battute di questo dialogo a due voci, a lasciarmi perplessa…

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    Federica Perossa said on Apr 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pensavo meglio...

    Questo passaggio mi ha fatto molto ridere:
    Mia mamma ancora adesso, se incontriamo una persona che conosciamo, mi dice "Saluta". Ho quarantasei anni, non so, vedi tu. "Saluta".
    Nel complesso il libro non mi ha entusiasmato.

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    Fra81 said on Apr 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Vivi da viva" (cit.)

    Questi libriccini ogni tanto servono per staccare da una lettura "corposa" ad un'altra.
    Non sono molto il mio genere ma qualche piccola chicca sono riuscita a cavarla fuori.

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    said on Apr 12, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    La vita va dove vuole. E' anarchica

    Non avrei mai pensato che un così piccolo libro per di più scritto da due “artiste” della risata fosse in realtà spunto di tante riflessioni. La Littizzetto e la Valeri si scambiano opinioni, battute e confidenze su due generazioni di donne completam ...(continue)

    Non avrei mai pensato che un così piccolo libro per di più scritto da due “artiste” della risata fosse in realtà spunto di tante riflessioni. La Littizzetto e la Valeri si scambiano opinioni, battute e confidenze su due generazioni di donne completamente diverse anzi, per meglio dire, sull’educazione e su quelle convinzioni che hanno forgiato le ragazze di allora e di ora e, quindi, sul cambiamento della donna, della società e del rapporto di coppia (non necessariamente in questo ordine), sulle bambine-donne e sulle donne-barbie-rifattone, le mamme sprint e la paura di invecchiare. Personalmente sono nel mezzo, alla soglia dei 50 e sono cresciuta ed ho vissuto sulla mia pelle questo stravolgimento. Sono stata la fanciulla che mamma e papà si portavano dietro e che stava buona e zitta, non interveniva nei discorsi dei grandi e non si alzava da tavola se non alla fine del pranzo. Sono stata quella che è diventata “signorina” totalmente impreparata, quella che fino a 13 anni vedeva ancora i cartoni animati e giocava a campana, rialzo e nascondino e parlare di sesso no no no!!!!. Cresciuta nel mito del matrimonio, mi sono sposata con l’abito bianco e tanto di corredo. Mai e poi mai 20 anni fa sarei andata a convivere, non era bello, e poi era una questione di rispetto nei confronti di mio padre. Ecco…… poi che è successo?!? Boh, sono cresciuta, ho azionato il cervello, mi sono scrollata di dosso i “si deve fare, si deve dire” e ora sono l’indipendenza fatta persona e tutto il contrario di quello che con tanto impegno mia madre mi aveva inculcato nel cervello, con suo smarrimento e struggimento iniziale … ma ormai si è arresa perché alla fine ….bisogna sentirsi VIVE DA VIVE!

    Nella coppia le persone sono anche singole. Sei prima di tutto uno. Poi anche due. Gibran diceva: riempia ognuno la coppa dell'altro, ma non bevete da una coppa sola

    Sembra che la donna moderna rifiuti la rassegnazione, che era un grande capitolo dell'educazione del passato

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    CriSting said on Mar 25, 2014 | 3 feedbacks

  • 5 people find this helpful

    E' stata una lettura piacevole e non me lo sarei mai aspettato, un confronto tra le donne di ieri e di oggi. Sono tanti i pensieri che mi sono passati per la testa mentre lo leggevo, da un lato mi trovavo spesso d’accordo nelle descrizioni delle donn ...(continue)

    E' stata una lettura piacevole e non me lo sarei mai aspettato, un confronto tra le donne di ieri e di oggi. Sono tanti i pensieri che mi sono passati per la testa mentre lo leggevo, da un lato mi trovavo spesso d’accordo nelle descrizioni delle donne di oggi che la Letizzetto fa, forse davvero troppo arrabbiate, troppo impegnate a fare l’uomo, a cercare di non invecchiare, a dover sempre dimostrare qualcosa a qualcuno, soprattutto alle amiche, dall’altro la Valeri, che racconta di una donna davvero fuori dal tempo, ma con un grande “pudore” di sentimenti e probabilmente di “non conoscenza” di molte cose che alle donne di oggi viene sbattuto davanti alla faccia troppo presto. Entrambe mi hanno un po’ immalinconito, l’una nell’essere troppo avanti, nel dover filtrare comunque tutto e nell’avere quelle esperienze che in passato erano impensabili (soprattutto un’amicizia con uomini e nei rapporti con gli uomini in generale), l’altra nell’essere ovviamente troppo indietro, quasi davvero con un piede nel Settecento. Alla lontana la Valeri mi ha ricordato un po’ mia mamma, nella rigidità dei ruoli, di quello che una donna può fare o non fare, nel fatto di essere sempre “trattenute”, forse nel caso di mia madre troppo trattenuta. E per questo forse mi sono sentita più vicina alla Letizzetto, nel voler cercare una propria strada a prescindere, anche se, in base alle mie esperienze personali, non credo in un compagno con cui fare solo alcune cose ed avere interessi agli opposti, ok, qualcuno sì, ma vivere in mondi completamente separati, no… anche se sono fondamentalmente d’accordo con lei che una “ricetta” non c’è, sono solo due persone insieme che possono stabilire quello che va e quello che non va. Certo, come dice la Valeri, in questo Novecento ci sono state delle “rivoluzioni” che per forza di cose hanno cambiato i rapporti uomo donna, come il divorzio, il lavoro per le donne e una certa indipendenza economica che ha messo sullo stesso livello i due sessi. Cose impensabili ad inizio secolo. O come la conoscenza di cosa sia l’atto sessuale e tutte le sue conseguenze, non una cosa scoperta per “sentito” dire da un’amica sposata….non certo con i dettagli che potrebbe dare una “signorina” contemporanea. E poi una cosa mi ha colpito molto: la tenerezza con cui Luciana racconta il rapporto con i suoi figli, il suo essere madre, quanto le è costato, ma quanto le ha dato adottare i suoi bambini… Mi sarò fatta prendere la mano anche io in questo commento? Magari sì… insommma tante le differenze sicuramente tra chi erano le donne ieri e oggi, ma un unico obiettivo credo le unisse: essere vive da vive!.

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    Chiara White said on Mar 20, 2014 | 4 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (1791)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 105 Pages
  • ISBN-10: 8806209434
  • ISBN-13: 9788806209438
  • Publisher: Einaudi (Stile Libero Extra)
  • Publish date: 2011-11-01
  • Also available as: eBook
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