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L'educazione sentimentale

By Gustave Flaubert

(81)

| Mass Market Paperback

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Book Description

199 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Quotes

    Cap. 1 - Parte I
    Frédéric pensava alla camera che avrebbe occupato al paese, alla trama di un dramma, a soggetti di quadri, alle passioni a venire. Gli sembrava che la felicità, dovuta alla sua anima d'eccezione, tardasse a venire.

    Cap. ...(continue)

    Cap. 1 - Parte I
    Frédéric pensava alla camera che avrebbe occupato al paese, alla trama di un dramma, a soggetti di quadri, alle passioni a venire. Gli sembrava che la felicità, dovuta alla sua anima d'eccezione, tardasse a venire.

    Cap. 3 - Parte II
    Infatti, immergendosi nella personalità altrui, ci si dimentica della propria, e questo forse è il solo modo per non soffrirne.

    E le cose fantasticate diventavano alla fine talmente precise che lo lasciavano desolato come se le avesse perdute.

    Cap. 6 - Parte II
    Si diceva che un'occasione favorevole si può sempre ripresentare, mentre a un'imprudenza è impossibile porre riparo.

    Cap. 6 - Parte III
    C'e un momento nelle separazioni in cui la persona amata non è già più con noi.

    Cap. 7 - Parte III
    Avevano fatto fiasco tutti e due, quello che aveva sognato l'amore e quello che aveva sognato il potere. E le ragioni, quali erano state?
    "Forse la mancanza di una linea precisa..." disse Frédéric.
    "Per te, può anche essere. Io invece ho peccato proprio per eccesso di linearità: non ho tenuto conto delle mille cose secondarie, che sono poi le più importanti di tutte. Io ho avuto troppa logica, tu troppo sentimento."

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    Cristina Palermo said on Jul 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Persino a un uomo senza qualità come il giovane Federico, uno studente destinato a divenire un indolente mestierante del diritto, può capitare di incontrare l'unico motivo per cui valga la pena vivere, nel suo caso Madame Arnoux. Intorno a quest'unic ...(continue)

    Persino a un uomo senza qualità come il giovane Federico, uno studente destinato a divenire un indolente mestierante del diritto, può capitare di incontrare l'unico motivo per cui valga la pena vivere, nel suo caso Madame Arnoux. Intorno a quest'unico, immenso amore, si svolgeranno le sue peripezie di cacciatore di dote e frequentatore di cattive amicizie, sullo sfondo della Parigi della seconda metà dell'Ottocento.

    ***

    Iniziando questo libro non immaginavo di incontrare un capolavoro. Era infatti da tempo che mi ero ripromesso di leggere un articolo di Marcel Proust vecchio di quasi un secolo, A proposito dello stile di Flaubert, e dato che quell'articolo si basa principalmente su questo libro, dovevo prima leggere l'opera. Così in un colpo solo mi sono imbattuto in due capolavori: il libro e l'articolo che ne parla, un esempio assoluto di come si debba fare critica letteraria. Le cose da dire sull'Educazione sentimentale sono quasi tutte scritte nell'articolo, comodamente accessibile all'interno dell'edizione Newton Compton di Tutti i romanzi di Flaubert. Il libro invece sarebbe meglio leggerlo nella splendida traduzione di Raboni, editore Garzanti.

    ***

    Ho detto che le cose da dire sono "quasi tutte" in quell'articolo perché almeno in un social posso prendermi la libertà di scrivere anche qualche cosa di mio. Capita spesso con i grandi autori che non si riesca a spiegare esattamente cosa colpisca della loro scrittura. Oltre a tutto quello che ha già scritto Proust, mi sento di aggiungere almeno un paio di elementi.

    1) la scrittura di Flaubert impressiona per la forza che trasmette agli oggetti. Le cose che si vedono, che si toccano, che profumano e che si ascoltano, attraverso il suo stile producono nel lettore impressioni forti almeno quanto quelle che vivono i personaggi. Come riesca a ottenere questo effetto può essere comprensibile attraverso qualche esempio che metto qui sotto, grazie ai testi digitali non è più necessario ricordarsi tutto a memoria come Proust, basta fare un "cerca" e si troveranno facilmente nel libro:
    "Finalmente la nave partì; e le due rive cominciarono a svolgersi come due larghi nastri trascinando via la loro processione di magazzini, fabbriche, cantieri."
    "Nelle ceste dei mercanti i fiori aprivano i loro petali perché lei li scegliesse al suo passaggio"
    "Fichi, pere, uva e certe grossissime ciliegie, primizie dei coltivatori parigini, formavano acute piramidi dentro le fruttiere..."
    Sarebbe evidentemente molto più semplice scrivere che il protagonista vedeva le rive, i fiori e la frutta. Rendere invece le cose protagoniste di azioni, cioè soggetti di predicati verbali, amplifica di molto il loro potere di impressionare l'occhio di chi le guarda, e di riflesso noi che attraverso l'occhio del personaggio seguiamo la storia.

    2) nell'articolo di Proust non si dà rilievo a un espediente che Flaubert usa spesso, e che secondo me è una delle principali chiavi del suo personalissimo stile. Se è vero che le emozioni vengono veicolate attraverso la cronaca delle cose e delle persone che si vedono, l'autore in realtà è sempre pronto a suggerirci l'ottica attraverso cui percepirle. In questo senso uno dei suoi mezzi preferiti è quello di affiancare al sostantivo della cosa/persona descritta un'aggettivazione che non serve a qualificarla oggettivamente, ma a suggerire, o piuttosto imporre, un punto di vista per ricavarne giudizi/impressioni positive o negative. Ecco qualche esempio:
    "Quell'allegria scatenata l'agghiacciava già sulla soglia. In più, lo inibiva il timore di qualche amarezza pecuniaria, nella convinzione che cenare in compagnia d'una mascherina comportasse di per sé delle spese notevoli..."
    "Federico si sentiva stringere il cuore dalla volgarità delle facce, dalla stupidità dei discorsi, dalla soddisfazione imbecille che trasudava da quelle fronti luccicanti..."
    "Federico, abituato alle maniere smorfiose delle signore borghesi di provincia, non aveva mai visto in una donna tanta scioltezza di modi, quella semplicità che è, in effetti, un indice di raffinatezza e che gli ingenui scambiano per una manifestazione di subita simpatia."
    "Dato che le decisioni eccessive non gli costavano molto, aveva giurato a se stesso di non tornare mai più a Parigi, e di non cercare nemmeno d'aver notizie di Madame Arnoux."
    "Federico non si fece più vedere a casa loro; e per distrarsi dalla sua calamitosa passione, adottando il primo argomento che gli venne in mente, decise di dar mano a una Storia del Rinascimento."
    "Il marcio di quei vecchioni lo esasperava; e trascinato dal coraggio spavaldo che s'impadronisce, a volte, dei più timidi, attaccò i finanzieri, i deputati, il governo, il Re..."
    Se era per l'esercizio di una scrittura povera di metafore che Flaubert non andava troppo a genio a Proust (almeno così sostiene nell'articolo), è invece per l'uso così personale dell'aggettivo che accosto Flaubert a un altro autore per me grandissimo, cioè Scott Fitzgerald.

    ***

    Che un motivo un po' più profondo per cui Proust dichiara che Flaubert non rientra tra i propri autori preferiti, è, sempre secondo la mia opinione personale, la volontà di non confessare che in realtà l'Educazione sentimentale può essere considerata un modello ispiratore della Recherche almeno per due temi fondamentali: l'azione del tempo che trascorre e l'elaborazione personale dell'innamoramento, secondo la formula che Proust stesso arrivò a riassumere stringatamente: propria idea di amore + lontananza dalla persona amata.

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    Marco Fantoni said on May 11, 2014 | Add your feedback

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    La desilusión

    Novela cumbre, de estilo magistral en el que destaca la tristeza de sus desenlaces que la podrían haber titulado como otra grande de la literatura francesa "las ilusiones perdidas". Frederic Moreau tiene toda la vida y toda la ambición por delante, a ...(continue)

    Novela cumbre, de estilo magistral en el que destaca la tristeza de sus desenlaces que la podrían haber titulado como otra grande de la literatura francesa "las ilusiones perdidas". Frederic Moreau tiene toda la vida y toda la ambición por delante, aspira a todo y al gran amor, que se va convirtiendo en un amor imposible a la vez que la vida se va aburguesando y tiende al aburrimiento o la indiferencia. Quizás sólo nos quede el recuerdo amable de lo que no pudo ser.

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    sefo said on Apr 18, 2014 | Add your feedback

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    Il miglior Flaubert. Un libro per certi versi autobiografico, che non perde mai la sua attualità.
    Un grande poema sulla disillusione, amorosa in primis, ma anche politica e sociale.

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    Marccardillo said on Apr 8, 2014 | Add your feedback

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    L'educazione sentimentale di Frederic, il protagonista, si rivela alla fine fallimentare. La solitudine è il destino finale. Ma per arrivarci è tutto un susseguirsi di sensazioni, passioni, innamoramenti, confusioni così veritieri anche ai giorni nos ...(continue)

    L'educazione sentimentale di Frederic, il protagonista, si rivela alla fine fallimentare. La solitudine è il destino finale. Ma per arrivarci è tutto un susseguirsi di sensazioni, passioni, innamoramenti, confusioni così veritieri anche ai giorni nostri. E sullo sfondo la società e le vicende francesi dei moti del '48.
    Epico e tremendamente attuale, modernissimo ancora oggi.

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    Fabrizio L. said on Feb 16, 2014 | Add your feedback

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