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L'egemonia sottoculturale

L'italia da Gramsci al gossip

By Massimiliano Panarari

(204)

| Paperback | 9788806204839

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Book Description

Una volta il nazionalpopolare era una categoria gramsciana, i giornali e la televisione pubblica erano pieni di scrittori e intellettuali, la sinistra (si dice) dominava la produzione culturale. Oggi nazionalpopolari sono i reality show pieni di volg Continue

Una volta il nazionalpopolare era una categoria gramsciana, i giornali e la televisione pubblica erano pieni di scrittori e intellettuali, la sinistra (si dice) dominava la produzione culturale. Oggi nazionalpopolari sono i reality show pieni di volgarità, la televisione (pubblica o privata) è quella che è, e la sinistra pure. Ma si può paragonare l'Italia di Pasolini, Calvino, Moravia con quella di "Striscia la notizia", Alfonso Signorini, "Amici" di Maria De Filippi ? La tesi provocatoria di questo libro è che il confronto non solo è possibile, ma è illuminante. Perché oggi, finita e strafinita l'egemonia culturale della sinistra, trionfa un'egemonia sottoculturale prodotta dall'adattamento ai gusti nostrani del pensiero unico neoliberale, in quel frullato di cronaca nera e cronaca rosa, condito da vip assortiti, che sono diventati i nostri mezzi di comunicazione, ormai definitivamente dei "mezzi di distrazione di massa". E il paradosso è che molte delle tecniche di comunicazione che oggi innervano la società dello spettacolo sono nate dalla contestazione del Sessantotto, dai movimenti degli anni Settanta e dalle riflessioni sul postmoderno degli anni Ottanta. E cosi, in un cortocircuito di tremenda forza mediatica, il situazionista Antonio Ricci produce televisione commerciale di enorme popolarità, Signorini dirige con mano sicura il suo postmodernissimo impero "nazional-gossiparo", i reality più vari sdoganano il Panopticon di Bentham e Foucault per le masse.

28 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Nel libro, si ripercorre in modo sintetico, la nascita della televisione commerciale. Diciamo che quello che si legge nel libro, una persona con intelligenza media lo sa già.

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    MAGIO said on Sep 18, 2013 | Add your feedback

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    Un resoconto ben scritto e molto attuale per comprendere i tempi che corrono, sotto il profilo comunicativo/cultura

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    Sharon said on Nov 7, 2012 | Add your feedback

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    live free kill TV

    Panarari passa al tritacarne svariati programmi televisivi dagli anni '80 ad oggi dimostrando che da lì parte il nostro rincitrullimento politico e la carriera di conformisti consumatori che ci contraddistingue. Vabbé niente di nuovo mi pare... si po ...(continue)

    Panarari passa al tritacarne svariati programmi televisivi dagli anni '80 ad oggi dimostrando che da lì parte il nostro rincitrullimento politico e la carriera di conformisti consumatori che ci contraddistingue. Vabbé niente di nuovo mi pare... si potrebbe cominciare con spegnere la tv e smetterla, egregio prof., di ammiccare: la scrittura accademica tutta citazioni e nomi di serie A mal si lega allo stile "coatto" fatto da intercalari e dialettismi che impastano tutto il libello. SOCIOLOGICO

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    Cris said on Jul 17, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Viviamo tempi di pensieri debolissimi e condizionamenti fortissimi.
    Buon libro che contestualizza periodi storici passati e recenti della sinistra sprecona italiana, capace di disperdere decenni di storia ed un patrimonio immenso di parziale egemonia ...(continue)

    Viviamo tempi di pensieri debolissimi e condizionamenti fortissimi.
    Buon libro che contestualizza periodi storici passati e recenti della sinistra sprecona italiana, capace di disperdere decenni di storia ed un patrimonio immenso di parziale egemonia culturale (è vero, c'era in alcuni settori della società sì ed in altri no).
    L'analisi gramsciana della - presunta - auto-superiorità morale della sinistra, mi riporta alla mente il bellissimo brano dei Quaderni sulla tendenza a diminuire l'avversario: http://bit.ly/ISvuyq

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    el frisco morisco said on Apr 26, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Analisi interessante . . . ma...

    l'arretramento culturale della sinistra non è dovuto soltanto all'afonia di quest'ultima di fronte all'arrembaggio delle TV commerciali - in primis di Berlusconi - e poi delle TV toutcourt. Tale ripiegamento culturale è figlio di un ripiegamento poli ...(continue)

    l'arretramento culturale della sinistra non è dovuto soltanto all'afonia di quest'ultima di fronte all'arrembaggio delle TV commerciali - in primis di Berlusconi - e poi delle TV toutcourt. Tale ripiegamento culturale è figlio di un ripiegamento politico di fronte al riorganizzarsi e al rilancio della destra nato all'inizio degli anni '80 in america con la vittoria di Reagan. Tale modello liberista fu esportato in Europa e la sinistra provò ad opporsi senza però proporre un progetto di società altrettanto forte ed innovativo, e la sinistra italiana poco potè fare, vedi anche la sconfitta al referendum sulla scala mobile dell'84. Poi nell'89 crollo il muro di Berlino, e allora...

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    roberto said on Jan 2, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Che tristezza.

    Si finisce questo libro con l'amaro in bocca. L'ho letto nella primavera 2011, quando nelle nostre tv non si faceva che sentire il nome di B. per ogni cosa. Feste, escort, tribunali, leggi ad personam. E si è certi che l'unica salvezza possibile per ...(continue)

    Si finisce questo libro con l'amaro in bocca. L'ho letto nella primavera 2011, quando nelle nostre tv non si faceva che sentire il nome di B. per ogni cosa. Feste, escort, tribunali, leggi ad personam. E si è certi che l'unica salvezza possibile per questo stato di cose (nel frattempo B. è caduto ma noi italiani siamo sempre gli stessi) è la cultura ed il mettersi in gioco in prima persona.

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    Agata e la tempesta said on Dec 14, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (204)
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    • 1 star
  • Paperback 145 Pages
  • ISBN-10: 8806204831
  • ISBN-13: 9788806204839
  • Publisher: Einaudi
  • Publish date: 2010-01-01
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