Leggende della Bretagna misteriosa

Editore: Arcana (Parole di Fiaba 1)

3.6
(36)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 278 | Formato: Paperback

Isbn-10: 888500895X | Isbn-13: 9788885008953 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Maria Magrini ; Curatore: Gwenc'hlan Le Scouezec

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Precedute dall'acuta prefazione di uno studioso dell'argomento, le leggende raccolte in questo libro dipanano tutti i fili della tradizione di un popolo: da quello che richiama la presenza costante dell'Ankou (la morte), del diavolo, delle streghe a quello che fraternizza con il meraviglioso e con la magia o che concepisce il "viaggio" come iniziazione, a quello infine che abbatte la barriera tra i vivi e i morti, tra gli uomini, gli animali e le cose inanimate ( i famosi megaliti che "crescono") e sente il misterioso come partecipe della vita quotidiana di tutti.
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    Un libro che introduce nel mondo delle leggende e delle credenze bretoni. Una semplice infarinatura che serve a spingere ad informarsi di più sulle tradizioni di questo paese.
    Il libro è diviso in 6 pa ...continua

    Un libro che introduce nel mondo delle leggende e delle credenze bretoni. Una semplice infarinatura che serve a spingere ad informarsi di più sulle tradizioni di questo paese.
    Il libro è diviso in 6 parti:
    la prima è intolata ankou (la morte in bretone) e presenta vari racconti tipici su questa figura, la seconda è dedicata al diavolo, la terza a "le pietre piantate" (i megaliti che si trovano più o meno ovunque nella bretagna), si passa poi a un capitolo dedicato ai "Viaggi e iniziazioni", per poi passare a "magie e meraviglie".
    Il nostro viaggio termina poi con un racconto su Merlino, il mago più celebre della tradizione bretone cavalleresca.
    In questi racconti pagano e cristiano si fondono per dare vita a un mondo profondamente credente ma ancora ancorato alle sue credenze celtiche.
    Il punto forte sono i detti e le formule riportate anche in lingua originale (il bretone ha sicuramente il suo fascino), e le varie storie che hanno evidenti punti in comune con le fiabe e leggende della tradizione nostrana.
    Il libro è fornito anche di note che, per quanto esigue, sono utili a capire il contesto e spiegare alcuni passaggi a noi non comprensibili.
    L'anello debole è sicuramente il non essere specifico, il dare solamente assaggi di alcuni punti chiave della "Bretagna misteriosa", tralasciandone altri ugualmente importanti.
    Potrei definire questo testo come una porta, per superarla occorre effettuare indagini più approfondite.
    Consigliato a chi è totalmente digiuno delle tradizioni celtiche (e bretoni in particolare), per farsi un'idea generale (ma niente di più).
    Consiglio inoltre a tutti di leggere la bella introduzione dello scrittore/studioso bretone Gwenc'hlan Le Scouëzec, venuto a mancare a febbraio dello scorso anno, noto per essere stato per molti anni Grande-Druido di Bretagna.

    ha scritto il