Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Lei

Di

Editore: Fazi

3.7
(26)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 115 | Formato: Altri

Isbn-10: 8881125366 | Isbn-13: 9788881125364 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: F. Cancogni

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Lei?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Un uomo e una donna, che sono stati amanti, e una passeggiata silenziosa a NewYork lungo la riva dell'Hudson; una donna senza passato che arriva in un'isolabattuta dai venti, dove il tempo sembra fermo e il mare è una presenzamisteriosa e solitaria; una telefonata inaspettata che innesca una reazioneimprovvisa, esiziale... I racconti di Quentin Clewes possiedono unaforza e una grazia straordinarie. Nessuno è riuscito a raccontare con ugualetrasporto e drammaticità cosa significa la fine di un amore, o cosa è lapassione inestinguibile che una donna può nutrire per il proprio uomo, cosasignifica guardarsi dentro e scoprirsi nudi di fronte al mondo.
Ordina per
  • 3

    Tre stelle e 1/2 per questa breve raccolta di racconti, scritti in modo estremamente elegante e raffinato ma dai contenuti tutt'altro che leggeri. Ho trovato bellissimo il racconto Salammbô, storia di una donna che resta accanto al marito malato nonostante le molte sofferenze da lui causat ...continua

    Tre stelle e 1/2 per questa breve raccolta di racconti, scritti in modo estremamente elegante e raffinato ma dai contenuti tutt'altro che leggeri. Ho trovato bellissimo il racconto Salammbô, storia di una donna che resta accanto al marito malato nonostante le molte sofferenze da lui causate a lei e ai loro figli. Molto carina, inoltre, l'idea di inserire il testo originale a fronte.

    ha scritto il 

  • 4

    "Le ombre si spezzano sui muri come ramoscelli nell'acqua. E noi, nel tempo"

    "Trovò la lama esattamente dove l'aveva lasciata allora, dietro il grosso barattolo della crema detergente, sul ripiano più basso del cosiddetto armadietto delle medicine - dove loro due non avevano mai tenuto una sola medicina, nemmeno le aspirine.
    Il suo impulso immediato nel vedere la pri ...continua

    "Trovò la lama esattamente dove l'aveva lasciata allora, dietro il grosso barattolo della crema detergente, sul ripiano più basso del cosiddetto armadietto delle medicine - dove loro due non avevano mai tenuto una sola medicina, nemmeno le aspirine.
    Il suo impulso immediato nel vedere la prima goccia di sangue, fu di prendere un asciugamano. Ma non lo fece. Un po' di tempo dopo sentì di nuovo squillare il telefono. Poi lei non fu più."

    Quattro meravigliosi racconti, pure poesie ricche di significato e immagini bellissime. Spesso l'autrice, che si nascondeva dietro lo pseudonimo di Quentin Clewes, è stata sottovalutata, probabilmente perchè i suoi scritti non sono mai stati capiti fino in fondo. E' consigliata anche la prefazione di Fink, che aiuta a comprendere maggiormente il mistero Clewes. In particolare, mi ha colpito l'ultimo racconto: ogni frase sembrava rivolta a me, sentivo tutte le parole sottopelle. Non tutti i libri sono in grado di farci provare queste sensazioni.

    ha scritto il 

  • 0

    mi vergogno tantissimo di averlo comprato. l'unica giustificazione che ho é che ero in pieno agosto a Procida dove non c'é assolutamente niente (ed ero lì proprio per questo) e mi ero portata solo un libro perché avevo deciso di disintossicarmi dalla lettura il tempo di una vacanza. un giorno in ...continua

    mi vergogno tantissimo di averlo comprato. l'unica giustificazione che ho é che ero in pieno agosto a Procida dove non c'é assolutamente niente (ed ero lì proprio per questo) e mi ero portata solo un libro perché avevo deciso di disintossicarmi dalla lettura il tempo di una vacanza. un giorno in edicola vedo questo libro, l'unico in mezzo a cartoline e oriana fallaci e il codice da vinci (ancora?!) sulla quarta c'é la parola "racconti" e allora lo prendo al volo insieme al giornale.
    Ho letto l'inizio del primo racconto. Poi l'inizio del secondo. non chiedetemi niente non so di cosa parli, é terribile. so solo che ci sono un'infinità di "forse" e "non so come dire" già dalle prime pagine ed io mi chiedevo beh se non lo sai tu che hai deciso di scrivere la storia.
    terribile! voglio dimenticare.
    l'ho messo pubblico per punirmi.

    ha scritto il