La prima notte che Marco trascorre a Tokyo è sorprendentemente silenziosa – e il suo sonno «simile a quelli delle convalescenze o della salvezza». Parise, lo sappiamo, è un reporter che non assomiglia a nessun altro. Mai, tuttavia, la singolarità del ...Continua
AngieInLibreria
Ha scritto il 04/11/16
Un libro che ha 35 anni ed è a tratti ancora attuale, per altri superato, ma molto poetico. L'autore ha un pò gli occhi del bambino mentre osserva le stranezze e le cose straordinarie (meglio del paese della 'politica' come lui chiama l'Italia). Chis...Continua
Giax
Ha scritto il 27/08/15

Per dirla con un titolo di Douglas Coupland "Dio odia il Giappone".
Io no.

Tsubaki
Ha scritto il 30/06/14
Le riletture
Ah, le riletture! Argomento spinoso. Non che fosse passato tanto tempo, pochi anni, meno di un decennio. Però complice la copertina e l'interesse per il Giappone, quando mi è rientrato in casa, lungamente - chissà perché, potrei dire, anticipando le...Continua
alice
Ha scritto il 31/01/14
"Il Giappone era tuttavia quello, quel canto-urlo roco, di sventramento mortale, quei passettini, quel ritmo. Nulla più"
Gli attimi di meraviglia esigono pudore e silenzio. Non si possono raccontare, ma solo vivere. Si può poi provare a ricercarli in uno ricordo destinato a diventare, con il passare del tempo, sempre più piccolo e pallido. Parise tenta, non senza cora...Continua
Bluk
Ha scritto il 11/09/12
Parise amava il Giappone, e lo dimostra in questa particolare cronaca di viaggio. Si tratta di una raccolta di scritti, pubblicati in origine sul Corriere della Sera tra il 1981 ed il 1982 nella quale Marco, l'alter-ego dello scrittore, quasi in fuga...Continua

Kyoko-san
Ha scritto il Jan 02, 2013, 19:01
Anche oggi quella che a molti occhi potrebbe apparire come una contaminazione, cioè abitudini di vita occidentale in territorio giapponese, non è altro che il primo passo per la trasformazione e dunque il perfezionamento o «giapponesizzazione» della...Continua
Pag. 35
Kyoko-san
Ha scritto il Jan 02, 2013, 18:59
Marco cedeva il passo alle signore, com'era stato educato, ma le signore giapponesi erano state educate a cedere il passo agli uomini, così che alla porta scorrevole di un ascensore o davanti a qualunque entrata si formava una specie di saltellio rec...Continua
Pag. 33
Kyoko-san
Ha scritto il Jan 02, 2013, 18:52
Tutto sembrava occidentale, dai vestiti delle signore a quelle corone di fiori allineate e funebri ma nulla lo era.
Pag. 24

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