Pensa a un numero da uno a mille. Il primo che ti viene in mente. Ora apri l'altra busta. Vedrai come conosco bene i tuoi segreti. Mark Mellery è colto alla sprovvista da quel messaggio anonimo, vergato in inchiostro rosso con una grafia elegante, ... Continua
Ha scritto il 07/04/17
Inutilmente lungo, si intuiisce subito il responsabile anche se almeno il motivo fino alla fine rimane misterioso.Le lettere, le orme sulle neve i numeri indovinati tutto estremamente elaborato ma senza coinvolgimento e Dave Gurney risulta anche un ...Continua
Ha scritto il 19/12/16
Bene ma...
Buon ritmo, mi aspettavo di peggio e forse questo ha aiutato. Pregi: narratura incalzante, sin dalle prime pagine compaiono enigmi all'apparenza insolubili. Difetti: gli enigmi sopracitati hanno una spiegazione davvero troppo banale, che fa scemare ...Continua
Ha scritto il 05/09/16
Ottima opera prima
Ottima opera prima di questo scrittore americano che mi ha ricordato, un po’ per la diavoleria della trama e un po’ per la capacità di colpo di scena finale, il grande Jeffery Deaver.Non concordo con chi parla di lentezza del ritmo, io l’ho ...Continua
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Ha scritto il 23/01/16
Sono di manica larga e assegno 3 stelle perchè c'è qualche spunto originale. Non capisco il grande successo editoriale (dalla presentazione:"tradotto in 24 lingue, un vero e proprio caso editoriale in Spagna, dove ha dominato per mesi le ...Continua
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Ha scritto il 20/01/16
"Quando hai eliminato l'impossibile,ciò che rimane, per quanto improbabile, deve essere la verità" S.H. "Ne sei sicuro?" E se...No, è troppo improbabile.Eppure, supponendo per un istante che..." (pag. 269)

Ha scritto il Apr 19, 2014, 09:58
"[...] Ma solo perchè un tizio è uno stronzo non significa che abbia necessariamente torto."
Pag. 239
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Ha scritto il Apr 19, 2014, 09:56
Gurney serrò la mascella. Anche lui aveva lavorato per uomini come Rodriguez, uomini che scambiavano la propria ossessione di avere tutto sotto controllo per abilità al comando e la loro negatività per determinazione.
Pag. 183
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Ha scritto il Apr 19, 2014, 09:54
Si sorprese nell' assurda operazione di esaminare la sua propensione verso l' analisi.
Pag. 95
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Ha scritto il Apr 19, 2014, 09:53
Sapeva bene che etichettare qualcuno con troppa fretta poteva generare errori, ma era una tentazione spesso irresistibile. L' importante era essere consapevoli della fallibilità del procedimento ed essere pronti a rivedere le proprie idee una volta ...Continua
Pag. 34
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Ha scritto il Apr 19, 2014, 09:50
Mellery incarnava proprio quel senso di calcolata trascuratezza: il desiderio dell' ego di apparire libero dall' ego.
Pag. 27
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