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Les Désarrois de l'élève Törless

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Editeur: Seuil

3.7
(1989)

Language:Français | Number of pages: 236 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) German , English , Italian , Spanish , Catalan , Portuguese

Isbn-10: 2020238136 | Isbn-13: 9782020238137 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Teens

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Description du livre
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  • 4

    I riti di iniziazione dell'adolescenza descritti in maniera unica, chiara, riflessiva, a volte turbata e inquieta ma che conduce a riflessioni intime. Il miglior Musil dell'"Uomo senza qualità". Da le ...continuer

    I riti di iniziazione dell'adolescenza descritti in maniera unica, chiara, riflessiva, a volte turbata e inquieta ma che conduce a riflessioni intime. Il miglior Musil dell'"Uomo senza qualità". Da leggere.

    dit le 

  • 3

    Lo tenebroso del alma

    Interesante libro, no hay la menor duda, ya que da para subrayar memorables frases o pensamientos que se vierten en sus páginas; sin embargo, en un valoración global hay demasiados altibajos. Primera ...continuer

    Interesante libro, no hay la menor duda, ya que da para subrayar memorables frases o pensamientos que se vierten en sus páginas; sin embargo, en un valoración global hay demasiados altibajos. Primeramente la aportación filosófica y moral, que tiene sus “perlas”, se vuelve, con demasiada frecuencia, en un trasunto obscuro y farragoso donde es difícil seguir las reflexiones y las actitudes del protagonista.
    Siendo su temática la iniciación (viaje interior y exterior: emociones y experiencias) de un adolescente en los más variados campos (cuestiones emocionales, pruebas vitales, o numerosas relaciones: familiares, de amistad, sexuales, etc.) es personalmente inevitable que “inconscientemente” lo compare con un maestro en este subgénero literario: Herman Hesse, con obras maestras como “Demian”, “Bajo las ruedas” y “Juego de abalorios”. El estilo de éste es superior al que desplega Musil en esta narración; es mucho más poético y bello, y en cuestiones filosóficas y psicológicas en más accesible y entendible.

    Dicho esto, lo más positivo de la narración de Musil, son varias de las introspecciones de Törless (lástima el oscurantismo de algunos pasajes), la descripción del lado tenebroso del alma (humillación, tortura, egoísmo, etc), las dudas y sensaciones en el tema sexual o la percepción peculiar del mundo exterior.
    Una lectura que exige paciencia, concentración y sin ninguna prisa.

    Mi nota: 6.

    dit le 

  • 4

    Un piccolo libro pieno di significati indescrivibili.
    Credo che quest'opera riesca a trasmettere il senso di angoscia provato da quelle menti "sensibili" che cercano continuamente risposte a quesiti ...continuer

    Un piccolo libro pieno di significati indescrivibili.
    Credo che quest'opera riesca a trasmettere il senso di angoscia provato da quelle menti "sensibili" che cercano continuamente risposte a quesiti troppo complessi per l'intelletto umano.

    dit le 

  • 3

    Non riesco a mettervi l'etichetta di capolavoro che normalmente gli attribuisce la critica. Sarà che la traduzione dell'edizione in mio possesso è palesemente datata, sarà che i romanzi di formazione ...continuer

    Non riesco a mettervi l'etichetta di capolavoro che normalmente gli attribuisce la critica. Sarà che la traduzione dell'edizione in mio possesso è palesemente datata, sarà che i romanzi di formazione non sono il mio genere prediletto, sarà anche che alcuni passaggi mi sembrano inutilmente morbosi quanto "frenati" nell'esposizione...
    Non male, comunque; ma lontano dalla mia idea di opera maestra.

    dit le 

  • 4

    Alma adolescente

    Novela breve de iniciación a la vida. Despertar de ideas y pasiones de un adolescente en un internado para chicos que van descubriendo las relaciones humanas, el sexo y las grandes cuestiones de la vi ...continuer

    Novela breve de iniciación a la vida. Despertar de ideas y pasiones de un adolescente en un internado para chicos que van descubriendo las relaciones humanas, el sexo y las grandes cuestiones de la vida. A ratos resulta un poco confusa y desordenada, tal como corresponde proviniendo del espíritu de un adolescente. Descubrimiento de la vida desde la crueldad de la juventud.

    dit le 

  • 3

    Dal punto di vista della leggibilità in senso stretto è stato uno dei libri più ostici che abbia letto. Il linguaggio non è sperimentale, tutt’altro, ma c’è un continuo ricorso a metafore, similitudin ...continuer

    Dal punto di vista della leggibilità in senso stretto è stato uno dei libri più ostici che abbia letto. Il linguaggio non è sperimentale, tutt’altro, ma c’è un continuo ricorso a metafore, similitudini e immagini abbastanza curiose, weird per dirla all’inglese.
    Anche i rapporti fra i protagonisti seguono delle logiche che a tratti paiono innaturali da qualunque punto di vista le si voglia giudicare.
    Per contro è particolarmente riuscita la rappresentazione della confusione mentale tipica dell’adolescenza: Torless e i suoi amici, e la vittima Basini, denotano sbalzi d’umore e incoerenze, momenti di esaltazione e comportamenti di una bassezza riprovevole eseguiti però con lo stato d’animo di chi vuole scoprire qualcosa di nuovo piuttosto che perseguire deliberatamente la perversione (almeno inizialmente, con lo scorrere dei capitoli le cose cambiano).
    Insomma, un romanzo la cui trama è esile e tutta la narrazione si basa sull’introspezione psicologica del protagonista, raccontata con una prosa che aiuta poco il lettore, forse anche a causa della traduzione.
    Da leggere come se fosse il diario di un adolescente confuso, con la consapevolezza che non sarà una lettura facile.

    dit le 

  • 3

    Un adolescente senza qualità

    Non amo i romanzi di formazione. Sono osceni quanto la pornografia. Un atto voyeuristico, al limite della pedofilia. E questo più di altri, e non solo per la descrizione insistita delle umilianti prat ...continuer

    Non amo i romanzi di formazione. Sono osceni quanto la pornografia. Un atto voyeuristico, al limite della pedofilia. E questo più di altri, e non solo per la descrizione insistita delle umilianti pratiche sessuali inflitte al povero Basini da due dandy forti dell’appartenenza alla classe sociale dominante, ma soprattutto per la parte recitata da Torless, il giovanotto di cui si racconta o si vorrebbe raccontare l’abbandono dell’età dell’innocenza in un contesto storico ‘decadente’ e in un ambiente sociale in cui regna la noia e la cui unica prospettiva è l’inserimento nei gradini più alti della piramide sociale: il solito collegio esclusivo. La rottura di questo consolidato equilibrio è incarnata nel quasi proletario Basini che nulla conosce delle dinamiche di quel mondo di cui non può che diventare vittima. Ha due colpe: la mancanza di soldi e la bellezza. Che fa il nostro Musil, che ha a cuore il giovane Torless per sottrarlo dalla psicologia del branco, dove è ospite gradito? Un esteta in fieri, piuttosto confuso. L’eccitazione che il ragazzino prova assistendo alle
    sevizie sessuali,cui viene sottoposto Basini, e la conseguente attrazione fisica per quest’essere ‘vigliacco e da poco’, non sono che il viaggio che l’adolescente incomincia a compiere dentro se stesso. Basini è solo un oggetto di cui da un lato ne coglie la bassezza e dall’altra non sa spiegarsene l’attrattiva. Il ragazzino capisce –capisce? – che è questa dualità a caratterizzare la vita degli adulti e che qualsiasi oggetto ha la funzione dei numeri immaginari: pur non esistendo ti portano alla soluzione del problema. Basini non è stato che l’oggetto di cui ora si vuole liberare al più presto. Nessuna pietà umana, nessun senso di rivolta contro il comportamento indegno ed animale dei suoi amici lo spingono ad aiutare il terrorizzato ragazzino. È piuttosto un disturbo di natura estetica che, in lui, accomuna vittima e carnefici.
    Se vi si vuole leggere nel racconto una metafora del nazismo, mi vengono in mente le motivazioni estetiche di quel tale von vattelappesca e il suo fallito attentato a Hitler.
    Il mio è semplicemente un disturbo etico!

    dit le 

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