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Les Dieux eux-mêmes

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Editeur: Editions Gallimard

4.1
(1619)

Language:Français | Number of pages: 438 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German , Catalan , Swedish , Finnish , Dutch , Czech , Portuguese , Polish

Isbn-10: 2070419770 | Isbn-13: 9782070419777 | Publish date: 

Translator: Sylvie Denis

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • 5

    geniale

    Libro assegnato dall'insegnante di fisica a mia figlia e subito letto anche da me (visto che la fantascienza è il mio primo grande amore non potevo certo farmelo scappare ☺)
    Ho trovato l'idea di base semplicemente geniale ed è stata sviluppata in maniera magistrale
    È riuscito a render ...continuer

    Libro assegnato dall'insegnante di fisica a mia figlia e subito letto anche da me (visto che la fantascienza è il mio primo grande amore non potevo certo farmelo scappare ☺)
    Ho trovato l'idea di base semplicemente geniale ed è stata sviluppata in maniera magistrale
    È riuscito a rendere credibile l'idea su cui si basa l'intera storia

    dit le 

  • 4

    Uno dei più grandi scrittori di fantascienza (ok, diciamo pure il più grande), Isaac Asimov, ha costruito degli universi narrativi di incredibile profondità (il ciclo dei robot – Asimov ha inventato le ‘leggi’ della Robotica e la parola ‘positronico’, per dire – quello dell’Impero e soprattutto q ...continuer

    Uno dei più grandi scrittori di fantascienza (ok, diciamo pure il più grande), Isaac Asimov, ha costruito degli universi narrativi di incredibile profondità (il ciclo dei robot – Asimov ha inventato le ‘leggi’ della Robotica e la parola ‘positronico’, per dire – quello dell’Impero e soprattutto quello della Fondazione) in cui, curiosamente per il genere letterario, gli ‘alieni’ sono al massimo...

    (continua qua: http://cheremone.wordpress.com/2014/09/01/contro-la-stupidita-anche-gli-dei-lottano-invano/ )

    dit le 

  • 4

    Inaspettato

    Libro che mi ha stupito molto, sia per la premessa nata da un errore sul peso atomico ad una conferenza sia per la fine.
    Molto bello.

    dit le 

  • 4

    Una bella storia, avvincente, di quelle che ti fanno venir voglia di non lasciare mai il libro. C'è sempre una certa aderenza ad elementi reali che personalmente mi fa apprezzare molto una storia di fantascienza. Certo, non è una pietra miliare come può essere la trilogia della Fondazione, però i ...continuer

    Una bella storia, avvincente, di quelle che ti fanno venir voglia di non lasciare mai il libro. C'è sempre una certa aderenza ad elementi reali che personalmente mi fa apprezzare molto una storia di fantascienza. Certo, non è una pietra miliare come può essere la trilogia della Fondazione, però il suo lavoro di intrattenimento lo svolge egregiamente.

    dit le 

  • 5

    Chi è più intelligente? Noi o loro?

    Forse un quattro stelline e mezzo, giusto perché alcune parti sanno davvero un po' tanto di Fisica e potrebbero risultare un po' complesse e pesanti, soprattutto per i non addetti ai lavori. Allo stesso tempo la dovizia di particolari un po' scientifici è ciò che rende concreta la capacità dell'a ...continuer

    Forse un quattro stelline e mezzo, giusto perché alcune parti sanno davvero un po' tanto di Fisica e potrebbero risultare un po' complesse e pesanti, soprattutto per i non addetti ai lavori. Allo stesso tempo la dovizia di particolari un po' scientifici è ciò che rende concreta la capacità dell'autore di ideare un intero universo parallelo che, sì è fantastico, ma realistico e possibile.
    A parte ciò, amore imperituro per Asimov, qui io sono di parte, è vero, ma l'idea di base dell'opera è geniale. Ho particolarmente adorato la chiusura e l'originalità degli extra-terrestri, lontani dall'idea dei classici umanoidi in un altro mondo. Un po' dispiace sapere che il biochimico di origini russe abbia inserito alieni del tutto "nuovi" solo in questo libro (correggetemi se sbaglio), ma proprio per questo probabilmente è uno dei romanzi che più si discostano, in modo molto interessante, dal "solito" Asimov.
    Geniale, brillante, ben strutturato e curato, con la giusta quantità di colpi di scena in perfetto accordo con lo stile dell'autore. Adoro.

    dit le 

  • 5

    Isaac Asimov

    L’opera di Isaac Asimov, colonna portante della fantascienza, raggiunge uno dei suoi vertici nel 1972 con Neanche gli dèi, romanzo decontestualizzato da qualsiasi ciclo dell’autore. Costruita per alternanza di racconti collegati a una stessa vicenda, come già accadeva nella Trilogia Galatt ...continuer

    L’opera di Isaac Asimov, colonna portante della fantascienza, raggiunge uno dei suoi vertici nel 1972 con Neanche gli dèi, romanzo decontestualizzato da qualsiasi ciclo dell’autore. Costruita per alternanza di racconti collegati a una stessa vicenda, come già accadeva nella Trilogia Galattica, la storia è raccontata attraverso frequenti dialoghi; ciò che rende questo libro speciale si trova soprattutto nella sezione centrale, ambientata in un universo parallelo le cui leggi fisiche sono leggermente diverse dalle nostre. Qui Asimov si sbizzarrisce, affidandosi alla focalizzazione sui personaggi più che al solito dialogo, riuscendo nell’impresa di immergere il lettore in un mondo follemente diverso dal nostro. La caratteristica più forte di Neanche gli dèi è una singolare potenza visionaria, quasi lisergica, piuttosto insolita in Asimov.
    L’esercizio dello scienziato che gioca con le regole della fisica non è dunque fine a se stesso, ma anzi, genera aperture immaginative a tratti sconvolgenti.
    Consigliatissimo.

    dit le 

  • 4

    3/4

    Un libro diverso, rispetto ai canoni di Asimov a cui ero abituato. C'è l'intrigo, ma la storia non è finalizzata alla sua risoluzione, poichè già nella seconda parte gli interrogativi vengono estinti. La prima parte è carica di tensione; invece la totale mancanza di essa nella seconda spiazza mol ...continuer

    Un libro diverso, rispetto ai canoni di Asimov a cui ero abituato. C'è l'intrigo, ma la storia non è finalizzata alla sua risoluzione, poichè già nella seconda parte gli interrogativi vengono estinti. La prima parte è carica di tensione; invece la totale mancanza di essa nella seconda spiazza molto, e rischia di far cadere l'interesse per il libro, visto che si passa a una lunga descrizione del popolo alieno, i para-umani; una volta compreso lo strano mondo immaginato da Asimov la lettura scorre più liscia. Nella terza e ultima parte si ritorna nel nostro universo, ma i protagonisti sono sempre diversi, anche se ci sono cenni a quelli apparsi prima. Mi aspettavo un finale più "scoppiettante", ma va bene lo stesso, ho gradito, nonostante molti riferimenti reali alla fisica e chimica, che spesso ho faticato a comprendere.

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