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Les Enfants Terribles

By Jean Cocteau

(63)

| Paperback | 9782253010258

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Book Description

Jean Cocteau -- poet, novelist, dramatist, artist, musician -- was a leading figure in the Surrealist movement. In addition to his popular novel Les Enfants Terribles (1929), he is best remembered in the English-speaking world for the film Continue

Jean Cocteau -- poet, novelist, dramatist, artist, musician -- was a leading figure in the Surrealist movement. In addition to his popular novel Les Enfants Terribles (1929), he is best remembered in the English-speaking world for the film Orphée (1950).

34 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Kind of a stange little book. It's a theme I've seen several times before, albeit in later novels, so perhaps that takes away some of its punch for me. The language is occasionally beautiful, though the translation seemed rather clunky and forced to ...(continue)

    Kind of a stange little book. It's a theme I've seen several times before, albeit in later novels, so perhaps that takes away some of its punch for me. The language is occasionally beautiful, though the translation seemed rather clunky and forced to me. Some reviewers have praised it, but it seemed to me that the translator was trying to preserve the French at the expense of the English. I guess I should learn French to better appreciate it. At any rate, it was an anjoyable, quick read.

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    Makenzie said on Jan 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I fantasmi dell'autore, fantasmi che lo perseguitano per tutta la sua vita tormentata dalla dipendenza dall'oppio.

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    Silvia said on Dec 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    "Vi sono case, esistenze, che riempirebbero di stupore le persone ragionevoli. Esse non capirebbero come un disordine che sembra debba continuare appena per quindici giorni, possa durare per parecchi anni. Ora, queste case, queste esistenze proble ...(continue)

    "Vi sono case, esistenze, che riempirebbero di stupore le persone ragionevoli. Esse non capirebbero come un disordine che sembra debba continuare appena per quindici giorni, possa durare per parecchi anni. Ora, queste case, queste esistenze problematiche, perdurano numerose, illegali, contro ogni aspettativa. Ma, ciò in cui la ragione non ha torto, è che se la forza delle cose è una forza, essa le precipita verso la rovina.
    Gli esseri singolari e i loro atti asociali costituiscono il fascino di un mondo plurale che li espelle. Noi ci angosciamo per la velocità acquistata dal ciclone in cui respirano queste anime tragiche e leggere. Tutto ha inizi con delle bambinate; da principio, non ci vediamo che dei giochi."

    Meraviglia.
    Perfetto in ogni particolare, in ogni riga.
    E' il destino che regna sovrano, il fato, è la týche greca, comunque la vogliate chiamare.
    Tutto va esattamente come sarebbe dovuto andare, tutti gli eventi sono concatenati. Tutto ciò che succede richiama altri eventi.
    Dargelos che colpisce Paul con la palla di neve ritorna quando Agathe trova la foto di Dargelos e si volta verso Paul: "Agathe, voltata verso Paul, impugnava il cartoncino bianco e Paul, nell'ombra purpurea, vide Dargelos che impugnava la palla di neve, e ricevette lo stesso colpo in pieno petto."

    E questa fatalità non può non essere percepita dal lettore, che inconsciamente sa già cosa sta per accadere. Ne abbiamo un chiaro esempio nell'annuncio della morte di Michael.
    Dopo il matrimonio Michael decide di partire, "ma il genio della camera vegliava".
    "C'è bisogno di dirlo? Sulla strada tra Cannes e Nizza, Michael rimase ucciso."
    Tutto è già stabilito, e non si può che rimanere basiti da questa fatalità.

    Un'ultima cosa. Elizabeth (c'è bisogno di dirlo?) è un personaggio spettacolare.

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    Rhoda said on Jul 11, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Leggere questo libro dona innanzitutto una stupenda e piena dose di libertà. Incondizionato.
    Tutto accade, si sposta, ritorna e muore senza chiedere permesso.

    Da invidiare (nell'accezione più nobile del termine) il modo tutto libero di Cocteau nell ...(continue)

    Leggere questo libro dona innanzitutto una stupenda e piena dose di libertà. Incondizionato.
    Tutto accade, si sposta, ritorna e muore senza chiedere permesso.

    Da invidiare (nell'accezione più nobile del termine) il modo tutto libero di Cocteau nello scrivere questo Les Enfants Terribles, e l'accortezza divincolata da norme del buon scrittore nel metterci dentro tutto: poesia, amore, lento tedio, tradimento, morte, galanteria, fine e francese ironia, sottomissione e sangue.
    Rivoluzionario l'odore, il tema, lo stile e il modo di vivere dei ragazzi.
    Dopo aver letto questo libro si ha come la sensazione che si sia aperta una porta di cui prima non sapevamo.
    Magico, terribile poeta di terra francese, Cocteau.

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    Lu_i_gi said on Jan 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il giovane di neve e la vergine di ferro

    Una scrittura complessa eppure fluida nella sua intensità, capace di imprimere su ogni pagina poesia in forma di prosa.
    Letteralmente ammaliato, ho provato come Gerard e Agathe la sensazione di essere spettatore privilegiato della vita di Paul ed Eli ...(continue)

    Una scrittura complessa eppure fluida nella sua intensità, capace di imprimere su ogni pagina poesia in forma di prosa.
    Letteralmente ammaliato, ho provato come Gerard e Agathe la sensazione di essere spettatore privilegiato della vita di Paul ed Elisabeth e del loro eterno gioco fatto di tensione, pulsione e desiderio che consumano.
    Quattro stelle e mezza.

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    Nick Dembo said on Sep 3, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Che cos'è la poesia? ... Wow!

    Ebbene sì... wow!
    Merita l'acquisto e la lettura anche solo per la "miracolosa" introduzione di Ivos Margoni, forse una delle cose più belle che abbia letto nella mia vita e che avrò la fortuna di leggere.
    Questa è Arte. Questa è la Poesia.
    Capolavor ...(continue)

    Ebbene sì... wow!
    Merita l'acquisto e la lettura anche solo per la "miracolosa" introduzione di Ivos Margoni, forse una delle cose più belle che abbia letto nella mia vita e che avrò la fortuna di leggere.
    Questa è Arte. Questa è la Poesia.
    Capolavoro assoluto e indiscusso di Jean Cocteau, nonostante il senso di vuoto, di insolito, di inadeguatezza, di insoddisfazione, che lascia la conclusione della lettura... ma è questa la chiave del tutto, è questo il miracolo.
    Non sono all'altezza di spendervi altre parole a riguardo, quindi vi lascio con le parole di Ivos Margoni, che esamina la poetica di Cocteau e ci regala pagine di intensità, di malattia, di vera Poesia.

    "La poesia allo stato grezzo, osservava lo scrittore, fa vivere chi la prova in una specie di nausea. Questa nausea viene dalla morte. La morte è il rovescio della vita e questo vago rovescio scava intorno agli atti, alle parole, ai nostri minimi gesti un vuoto che da il voltaanima, come certi parapetti danno il voltastomaco. La poesia rende acuto questo malessere, lo infonde nei paesaggi, nell'amore, nel sonno, nei piaceri. Il poeta cammina sopra sabbie mobili e talvolta la sua gamba affonda nella morte. La poesia predispone dunque al soprannaturale. L'atmosfera in cui essa ci avvolge affina i sensi segreti e le nostre antenne scendono a profondità ignote ai sensi ufficiali. Gli effluvi che ci giungono dalle zone vietate rendono i sensi ufficiali gelosi. Si ribellano. Si spossano. Cercano di fornire un'attività superiore alle loro forze. Un meraviglioso disordine s'impadronisce dell'individuo. Per chi si trova in questo stato, tutto può diventare miracolo. I poeti vivono di miracoli, che avvengono in qualsiasi occasione, grande o piccola. Ma se il miracolo non accade, i nervi si snodano, i sensi si assopiscono. Sono le epoche penose nella vita dell'artista. La poesia, come una droga, continua a agire, ma si rivolge contro il poeta malato e lo colma di calamità. Il senso della morte, che era per lui ciò che l'ebbrezza della vertigine è alla velocità, gli si fa spasimo della caduta... La poesia, se le accade d'intervenire nel meccanismo dei sogni, non provoca né "rinrie" né "révasserie". La réverie, la révassene sono del poeta senza poesia. La poesia, infatti, non vieta per nulla la vivacità, le fanciullaggini, i giocattoli da un soldo, le burle, le franche risate, che nei poeti coesistono con la più incredibile malinconia. Ma che cos'è la poesia?, si chiede ancora Cocteau. È un fluido favoloso in cui il poeta è immerso. Fluido che preesiste a lui e intorno a lui come un'elettricità, vero e proprio elemento assopito che da, nella storia dell'umanità, la prova della sua forza quando un artista lo concentra e gli fabbrica un veicolo. Al contatto di alcuni fra i più perfezionati di questi veicoli (quadro, scultura, musica, poesia) non sentiamo forse una scossa come se toccassimo un apparecchio elettrico? Questa potenza occulta impregna di sé l'universo e si manifesta anche senza la mediazione dell'artista... Per semplificare le cose, chiamiamo dunque poesìa questo fluido, e arte l'esercizio più o meno felice mediante il quale lo si addomestica. Lo spirito di poesia è lo spirito religioso al di fuori d'ogni religione precisa. Il poeta crede. In che cosa crede? In tutto...Non meno importante, nel Secret professionnel, è quest'altro ritratto della figura del poeta, nel quale s'affaccia il tema dell'a angelismo»; «Disinteresse, egoismo, tenera pietà, purezza nella dissolutezza, miscuglio d'un gusto violento per i piaceri della terra e di disprezzo per essi, amoralità ingenua : non ingannatevi, questi sono i segni di ciò che noi chiamiamo 'angelismo' e che sono posseduti da ogni vero poeta... Poche persone l'ammettono, perché poche persone sentono la poesia».

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    Niketes said on Jul 7, 2012 | Add your feedback

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