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Les Enquêtes de Victor Legris, tome 1

Mystère rue des Saint-Pères

By Claude Izner

(25)

| Others | 9782264034915

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Book Description

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  • 1 person finds this helpful

    Attirata dal dipinto di Jean Béraud in copertina e dalla trama interessante, ho acquistato questo piccolo giallo di circa 300 pagine.
    Il libro si apre subito con due omicidi, entrambi, apparentemente causati dalla puntura di due api irriverenti.
    La s ...(continue)

    Attirata dal dipinto di Jean Béraud in copertina e dalla trama interessante, ho acquistato questo piccolo giallo di circa 300 pagine.
    Il libro si apre subito con due omicidi, entrambi, apparentemente causati dalla puntura di due api irriverenti.
    La storia è ambientata nel 1889, in Francia, a Parigi, nel pieno della quarta Esposizione Universale che vede come protagonista indiscussa la nuova creatura di Gustave Eiffel: l’imponente torre di ferro color bronzo: la Tour Eiffel.
    È proprio intorno a questa discussa torre che avvengono una serie di omicidi, tutti attribuiti alla punture di api.
    Il protagonista di questo libro è Victor Legris, proprietario di una fiorente libreria che gestisce con l’uomo da lui considerato come un padre: il giapponese Kenji Mori.
    Victor si ritrova invischiato negli omicidi quando il suo amico, Marius Bonnet, lo invita a collaborare con il suo nuovo giornale (il Passe-partout) come critico letterario. La richiesta viene fatta proprio nel momento in cui, poco lontano da loro, una donna viene ritrovata morta a causa di una presunta puntura di ape.
    Bonnet e il suo team di giornalisti, tra cui spicca la bellissima pittrice Taša dai capelli rossi, si mette all’opera per scovare tutte le informazioni sull’accaduto e per poter mandare in stampa uno speciale del giornale.
    Victor all’inizio si distacca completamente da quelle morti misteriose, almeno fino a quando viene alla luce la morte di un altro uomo, sempre attribuita alle punture di api. Victor, infatti, scopre che quell’uomo, prima di morire, aveva avuto un incontro con Kenji e che questi si conoscevano da tempo.
    Per discolpare l’amico da eventuali accuse, Victor cerca di fare luce su quelle morti misteriose, ma più si avvicina alla soluzione, più morti si accumulano e finisce per sospettare non solo di Kenji ma anche dell’affascinante Taša di cui si è innamorato follemente.
    Tutte quelle misteriose morti sono davvero frutto di una piccola puntura di ape? O è stato Kenji ad uccidere tutte quelle persone?
    Se proprio ci tenete a scoprire il colpevole, leggete il libro, io vi dirò solo le mie opinioni!
    A mio avviso questo giallo non è stato particolarmente avvincente, anzi il movente alla base di tutto era piuttosto traballante. Poteva calzare a pennello per l’omicidio principale, ma per tutti gli altri è inadatto e poco realistico.
    Anche la storia d’amore tra Victor e Taša non convince fino in fondo. Hanno due caratteri molto diversi e l’atteggiamento di uno non si assimila bene con l’atteggiamento dell’altro.
    Un punto a favore, invece, è la parte storica che fa da sfondo al libro. Gli accenni storici sono ben narrati, interessanti e rendono più piacevole la lettura. Ho gradito molto anche la postfazione a fine libro, che rivedeva in linee generali l’Esposizione Universale francese nel 1889.
    Il libro, per finire, si legge bene, il testo scorre velocemente ma non è una lettura particolarmente entusiasmante. Non ci sono particolari colpi di scena, solo molti omicidi e una simpatica e un po’ folle storia d’amore.
    Consiglio di leggere questo libro, se proprio ne avete voglia, per l’ambientazione storica e per la breve ma interessante postfazione. Come giallo non è un gran ché ma potete sempre consolarvi immergendovi nello spirito allegro e inventivo della Francia del 1889!

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    Toglietemi tutto, ma non i miei libri said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

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    Romanzo di nessuna velleita' letteraria, dalla trama gialla che all'inizio promette quasi bene, prosegue in un calando sconfortante e termina anche peggio. L'ambientazione poteva essere il punto di forza, stante l'inconsistenza dei personaggi, ma si ...(continue)

    Romanzo di nessuna velleita' letteraria, dalla trama gialla che all'inizio promette quasi bene, prosegue in un calando sconfortante e termina anche peggio. L'ambientazione poteva essere il punto di forza, stante l'inconsistenza dei personaggi, ma si e' rivelata anch'essa superficiale e poco coinvolgente. Prima e (per me) ultima lettura della serie (si c'e' anche una serie con lo stesso personaggio principale).

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    Paperorosso said on Sep 6, 2014 | Add your feedback

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    Inspiegabili delitti all'ombra della Tour Eiffel

    Parigi della dine del XIX secolo; l'Esposizione Universale attira milioni di persone a far visita all'imponente struttura metallica di oltre 7.500 quintali di acciaio e bulloni appena completata da Gustave Eiffel; in questa cornice brulicante da una ...(continue)

    Parigi della dine del XIX secolo; l'Esposizione Universale attira milioni di persone a far visita all'imponente struttura metallica di oltre 7.500 quintali di acciaio e bulloni appena completata da Gustave Eiffel; in questa cornice brulicante da una miriade di personaggi da ogni parte del mondo, avvengono in rapida successione misteriosi delitti per cui non si riesce a dare una spiegazione razionale o, quantomeno, plausibile. Un romanzo-giallo di facile lettura ma nulla di eccezionale.

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    Ferruccio said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

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    Ho iniziato questa lettura a Parigi (quando sono in viaggio ho il vezzo di leggere qualcosa ambientato nel luogo in cui mi trovo) ed è stato il mio primo libro di Claude Izner. Scrittore che non esiste perché è lo pseudonimo di due sorelle parigine c ...(continue)

    Ho iniziato questa lettura a Parigi (quando sono in viaggio ho il vezzo di leggere qualcosa ambientato nel luogo in cui mi trovo) ed è stato il mio primo libro di Claude Izner. Scrittore che non esiste perché è lo pseudonimo di due sorelle parigine che, dopo aver scritto in proprio per alcuni anni, hanno deciso di farlo in condominio, dapprima con i nomi veri e poi con quello "de plume". Questo è il primo volume (2003) di una serie che ne conta una dozzina, tutti incentrati sulla figura di Victor Legris, giovane libraio, suo malgrado divenuto investigatore, che vive nella Parigi di fine Ottocento. Victor è appassionato di fotografia e d'arte e gestisce una libreria in rue des Saints-Pères insieme al socio giapponese Kenji Mori che a sua volta era stato collaboratore del padre nello stesso esercizio e alla scomparsa di questi ha fatto da tutore al ragazzo. Accade che durante l'Esposizione Universale di Parigi del 1889, quella ricordata per la costruzione della Tour Eiffel (era anche il centenario della Rivoluzione Francese) una serie di morti strane all'interno dell'Expo - persone apparentemente punte da un'ape - inizia a preoccupare le autorità che temono una ricaduta negativa sull'evento. Le povere vittime sono tutte accomunate dal fatto di aver siglato il libro d'onore nello stand del quotidiano Le Figaro un determinato giorno. Ma è un altro giornale che si distingue nel raccontare i fatti, il Passe-partout, per il quale Victor tiene una rubrica letteraria. Il quotidiano si avvale anche della collaborazione di una bella caricaturista, Tasha, che con pochi schizzi è in grado di delineare ogni fatto di cronaca.
    "Forse è un'idiozia, ma faccio fatica a cogliere l'importanza di illustrare i romanzi... E' come duplicare il testo" affermò Victor.
    Attratto dall'affascinante Tasha che frequenta il mondo dei pittori parigini - i nomi sono quelli noti a fine Ottocento - e preoccupato per il comportamento misterioso di Kenji, Victor inizia a sospettare che entrambi abbiano qualcosa a che fare con quelle morti, che frattanto si moltiplicano. Le indagini di polizia nella vicenda restano molto in secondo piano. Victor invece prosegue nelle sue congetture, segue ipotesi che si rivelano sballate, ma piano piano stringe il cerchio attorno al colpevole. Quando sono evidenti le modalità di quelle morti, non già colpi apoplettici né punture di api  ma avvelenamenti da curaro attraverso aghi maneggevoli e facili da nascondere, un fatto inaspettato avvicina il libraio alla soluzione.
    Sento che sono sulla pista giusta... Prove? Hai delle prove? La polizia va pazza per questo genere di cose. La polizia! Questo ispettore, come si chiama?... Lecacheur? Anche Lecacheur sta seguendo una pista e, prima o poi, stabilirà un legame tra le firme sul Libro d'Oro, risalirà a Kenji, Tasha... e a me!
    Il romanzo è ricco di colpi di scena ma soprattutto vale per quell'ambientazione in una Parigi che sta mutando pelle, con la Tour Eiffel che, inizialmente osteggiata e poi snobbata dai parigini, diviene il simbolo della modernità, mentre sul Campo di Marte si dispiega l'Expo con le novità tecnologiche e tutte le invenzioni dell'epoca, gli stand degli altri paesi e  le produzioni in arrivo dalle colonie. Nella girandola di personaggi inventati entrano ovviamente persone reali: i politici dell'epoca, intellettuali, ingegneri e costruttori, inventori e, ovviamente, i pittori, Gauguin in testa.
    "Quando i pittori contemporanei ammetteranno che anche la fotografia è un'arte, saranno ormai anche loro dei fossili!" esclamò Victor.

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    Riccardo Caldara said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

  • 16 people find this helpful

    Un giallo spento e poco interessante, che ha come sfondo la Torre Eiffel e i padiglioni dell’esposizione universale del 1889 di Parigi. La trama promette all’inizio ma si spegne subito, perdendosi nelle elucubrazioni del protagonista, il libraio Vict ...(continue)

    Un giallo spento e poco interessante, che ha come sfondo la Torre Eiffel e i padiglioni dell’esposizione universale del 1889 di Parigi. La trama promette all’inizio ma si spegne subito, perdendosi nelle elucubrazioni del protagonista, il libraio Victor Legris, personaggio insignificante come gli altri di una storia che si rivela banale e poco interessante. La ricostruzione storica della Parigi dell’epoca avrebbe potuto essere il punto di forza del libro, ma secondo me è fatta in modo superficiale, riducendosi a un’accozzaglia di indirizzi e di personaggi senza colore, che non rimangono in mente. Una lettura di cui mi sto già dimenticando, del tutto evitabile.

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    sandra said on May 13, 2014 | 7 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Come penso la maggior parte di coloro che hanno letto questo libro, l'ho scelto col desiderio di respirare le atmosfere parigine (ho visitato Parigi proprio l'estate scorsa restandone ovviamente affascinata). Purtroppo queste atmosfere non le ho ritr ...(continue)

    Come penso la maggior parte di coloro che hanno letto questo libro, l'ho scelto col desiderio di respirare le atmosfere parigine (ho visitato Parigi proprio l'estate scorsa restandone ovviamente affascinata). Purtroppo queste atmosfere non le ho ritrovate, a meno che non ci si accontenti di un elenco di vie man mano che si seguono affannosamente gli innumerevoli spostamenti dei protagonisti. Già, gli spostamenti. Perché a me questo romanzo sembra tutto un gran spostamento, al punto da rendere difficoltoso seguire lo svolgimento della trama (che a questo punto mi chiedo in quante pagine effettive si potrebbe condensare, al netto dei suddetti spostamenti) e dei ragionamenti del protagonista (peraltro abbastanza lacunosi). Peccato. Però non voglio lasciarmi scoraggiare, forse proverò a leggere il romanzo successivo.

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    Donnamarino said on Apr 24, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (25)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 1 star
  • Others 282 Pages
  • ISBN-10: 2264034912
  • ISBN-13: 9782264034915
  • Publisher: Editions 10/18
  • Publish date: 2004-07-22
  • Dimensions: 129 mm x 709 mm x 1,096 mm
  • In other languages: other languages Libri Italiani
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