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Les Fleurs bleues

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Editeur: Folio

4.3
(3354)

Language:Français | Number of pages: 275 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian

Isbn-10: 2070370003 | Isbn-13: 9782070370009 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • 4

    Ho faticato un po' all'inizio, lo ammetto, ma una volta trovata la giusta chiave di lettura è stato uno spasso.
    Conoscevo Queneau da "Esercizi di stile" per cui sapevo che vi avrei trovato artifici retorici e virtuosismi linguistici di raffinata bellezza; a complicare un po' le cose si aggi ...continuer

    Ho faticato un po' all'inizio, lo ammetto, ma una volta trovata la giusta chiave di lettura è stato uno spasso.
    Conoscevo Queneau da "Esercizi di stile" per cui sapevo che vi avrei trovato artifici retorici e virtuosismi linguistici di raffinata bellezza; a complicare un po' le cose si aggiungono in questo caso l'aspetto onirico e il gioco di specchi. Inutile perdersi a cercare di comprendere ciò che è reale e ciò che è immaginazione, bisogna andare oltre e lasciarsi andare al puro divertimento, magari sorseggiando dell'essenza di finocchio.

    dit le 

  • 5

    Bastano pochi secondi per prendere confidenza con la (splendida) traduzione di Italo Callvino e qualche altro attimo per immergersi nell'ipnotico vortice di registri linguistici di Queneau.


    Pietra miliare dell'assurdo, col solo difetto - se tale può essere - di richiedere un supplemento di ...continuer

    Bastano pochi secondi per prendere confidenza con la (splendida) traduzione di Italo Callvino e qualche altro attimo per immergersi nell'ipnotico vortice di registri linguistici di Queneau.

    Pietra miliare dell'assurdo, col solo difetto - se tale può essere - di richiedere un supplemento di attenzione in alcuni passaggi.

    Impossibile cercare di capire il confine tra realtà storica e immaginazione e individuare chi, fra i due protagonisti, sta sognando l'altro.

    Talmente surreale da piacere tantissimo anche a chi ha poca dimestichezza col genere, segno che i capolavori oltrepassano qualsiasi tentativo di catalogazione.

    dit le 

  • 5

    Spassosissimo romanzo, intessuto su bizzarre diacronie e sogni, che si intrecciano tra un protagonista e l'altro. Il gioco linguistico nei vari registri stilistici è magistrale come è magistrale l'accurata traduzione, molto fantasiosa ed elaborata, di Italo Calvino.
    Lo consiglio vivamente s ...continuer

    Spassosissimo romanzo, intessuto su bizzarre diacronie e sogni, che si intrecciano tra un protagonista e l'altro. Il gioco linguistico nei vari registri stilistici è magistrale come è magistrale l'accurata traduzione, molto fantasiosa ed elaborata, di Italo Calvino.
    Lo consiglio vivamente senza aggiungere altro, per non perdere il gusto di leggere questo ottimo libro.

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  • 4

    Tutta questa storia,- disse il Duca d' Auge al Duca d' Auge, - tutta questa storia per un po' di giochi di parole , per un po' d' anacronismi: una miseria. Non si troverà mai via d' uscita?

    Impegnativo inseguire il gioco di parole e di nomi, i continui rimandi tra un sogno interfaccia di un altro sogno, il linguaggio onirico, i colpi d' ala della fantasia, i simboli e le allegorie, ma se ci poniamo sulla stessa "lunghezza d' onda" di Queneau abbandonandoci all' apparente, disarmante ...continuer

    Impegnativo inseguire il gioco di parole e di nomi, i continui rimandi tra un sogno interfaccia di un altro sogno, il linguaggio onirico, i colpi d' ala della fantasia, i simboli e le allegorie, ma se ci poniamo sulla stessa "lunghezza d' onda" di Queneau abbandonandoci all' apparente, disarmante, strano "caos" della trama, allora il divertimento è assicurato, grazie anche alla fortunata traduzione di quel grande che è Calvino.

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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    Noioso

    Il libro che ha annoiato la mia estate.

    Romanzo dalla struttura ciclica. Benchè il doppio filo narrativo sia interessante è costellato di episodi e dialoghi monotoni e insulsi che non aggiungono niente alla trama.
    Libro che può essere apprzzato solo da chi è profondo conoscitore del ...continuer

    Il libro che ha annoiato la mia estate.

    Romanzo dalla struttura ciclica. Benchè il doppio filo narrativo sia interessante è costellato di episodi e dialoghi monotoni e insulsi che non aggiungono niente alla trama.
    Libro che può essere apprzzato solo da chi è profondo conoscitore della storia e della lingua francese, perchè la traduzione di Calvino non rende al meglio

    La letteratura francesce continua a deludermi

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  • 5

    A pagina 20 ho pensato: mi sono fatta troppo e mi è sfuggito. A pagina 50 ho pensato: no,si è fatto lui. A metà libro avrei voluto fondermi nell'inchiostro e volar via nei sogni del Duca D'Auge/Cidrolin e non tornare mai più. Purtroppo i libri finiscono e a me rimane in bocca il sapore di una let ...continuer

    A pagina 20 ho pensato: mi sono fatta troppo e mi è sfuggito. A pagina 50 ho pensato: no,si è fatto lui. A metà libro avrei voluto fondermi nell'inchiostro e volar via nei sogni del Duca D'Auge/Cidrolin e non tornare mai più. Purtroppo i libri finiscono e a me rimane in bocca il sapore di una lettura surreale,onirica,quasi psichedelica. Tutta la mia ammirazione a Queneau per l'originalità ma soprattutto al genio puro di Calvino per aver reso meravigliosamente leggibile quest'opera. Chapeau.

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  • 5

    Pagina 4

    Affascinato, continuò per alcune ore a osservare quei rimasugli che resistevano allo sbriciolamento; poi, senz'alcuna ragione apparente, lasciò il suo posto di vedetta e scese ai piani inferiori del castello, dando di passata sfogo al suo umore cioè alla voglia che aveva di picchiare qualcuno. ...continuer

    Affascinato, continuò per alcune ore a osservare quei rimasugli che resistevano allo sbriciolamento; poi, senz'alcuna ragione apparente, lasciò il suo posto di vedetta e scese ai piani inferiori del castello, dando di passata sfogo al suo umore cioè alla voglia che aveva di picchiare qualcuno.
    Picchiò, non la moglie, inquantoché defunta, bensì le figlie, in numero di tre; batté servi, tappeti, qualche ferro ancora caldo, la campagna, moneta, e, alla fin fine, la testa nel muro. Ciò fatto, gli venne voglia d'un viaggetto, e decise di recarsi nella Città Capitale in umile arnese, accompagnato solo dal paggio Mouscaillot.

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  • 5

    Sono rimasta veramente impressionata da questo romanzo. Non sono una patita del surrealismo in genere, ma questo libro mi ha veramente conquistata: il doppio, i due personaggi che si sognano a vicenda, il registro assurdo che affascina battuta dopo battuta, i giochi di parole con la poesia e i ta ...continuer

    Sono rimasta veramente impressionata da questo romanzo. Non sono una patita del surrealismo in genere, ma questo libro mi ha veramente conquistata: il doppio, i due personaggi che si sognano a vicenda, il registro assurdo che affascina battuta dopo battuta, i giochi di parole con la poesia e i tantissimi riferimenti culturali, e nel frattempo un tema serio e senza tempo come il disfacimento della Storia... Mi inchino a Calvino per la milionesima volta perché tradurre questo romanzo era veramente un'impresa titanica, e tuttavia lui ne esce benissimo, facendola sembrare, come dice lui, un lavoro di cose messe insieme a casaccio, che tuttavia funzionano magnificamente. Fantastico!

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  • 2

    "...
    -A parte il fatto che,da un po', c'è un cretino che si diverte a scarabocchiare sulla staccionata del boulevard. Passo il tempo a ridipingerla.
    -Ti fai del cattivo sangue per niente. Un po' di graffiti, cosa vuoi che sia? Letteratura, nient'altro."

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  • 4

    Mi sono addormentato per un paio d'ore e ho sognato molto quasi tutto un giorno e una serata piena. Sempre difficile dire cose riguardo il sogno ma di sicuro devo tagliarmi i capelli. Ho sognato di essere al mare e questa ragazza tra tantissime persone guarda me. È scura di pelle forse molto abbr ...continuer

    Mi sono addormentato per un paio d'ore e ho sognato molto quasi tutto un giorno e una serata piena. Sempre difficile dire cose riguardo il sogno ma di sicuro devo tagliarmi i capelli. Ho sognato di essere al mare e questa ragazza tra tantissime persone guarda me. È scura di pelle forse molto abbronzata e mi guarda dalla riva. Ha i capelli afro enormi a forma di fungo e verso la cima sono bianchi e celesti. Allora ho chiamato su Skype Berlino che lui di capelli e di sogni se ne è sempre inteso. Abbiamo parlato un po' della cosa e alla fine mi fa, sai l'altro giorno parlando con amici ho raccontato un mio sogno che poteva essere benissimo un incubo. Io dicevo loro che secondo me un sogno è una metafora. Uno dei miei amici allora mi ha chiesto quale è la differenza tra sogno e incubo, la sai tu?, mi ha chiesto Berlino, che con l'incubo ti caghi sotto ho detto io, no, ha detto lui, è lo stato in cui ti addormenti.

    dit le 

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