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Les Liaisons dangereuses de Choderlos de Laclos

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Editeur: Hatier

4.1
(3239)

Language:Français | Number of pages: | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German , Chi traditional

Isbn-10: 2218931907 | Isbn-13: 9782218931901 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback , Mass Market Paperback , Hardcover , Leather Bound

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Description du livre
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  • 4

    sconcertante

    LE AMICIZIE PERICOLOSE.

     

    Sconcertante leggere quest'opera, sconcertante considerata l'epoca della sua stesura, sconcertante anche se uscisse oggi. Chi era Laclos per essere così all'avanguardia ...continuer

    LE AMICIZIE PERICOLOSE.

     

    Sconcertante leggere quest'opera, sconcertante considerata l'epoca della sua stesura, sconcertante anche se uscisse oggi. Chi era Laclos per essere così all'avanguardia con i suoi tempi? Così capace di scandagliare l'animo umano? Esprimere in forma epistolare quell'enorme e infinità commedia umana che regola i rapporti umani? Non era Dostoevskij,  non era Hugo, non era Freud o Shopenauer. Era un soldato  e quando i suoi contemporanei illuminavano di sensi la scienza, la società , la religione,  egli con moschetto imbracciato scandagliava mirabilmente gli animi umani tramite le interazioni illuminava  il lato oscuro e sconosciuto degli uomini, le zone più oscure,  quelle dell'ipocrisia, della menzogna, e della corruzione morale, che regolano sovente i rapporti umani. Precursore di un secolo di quegli scrittori che avrebbero tanto spopolato nella seconda metà dell'ottocento. Questo è quest'opera, una grande commedia della commedia, un gioco di sensualità,  di personalità corrotte che soggiogano anime deboli, il male che soverchia il bene con l'inganno, con la menzogna, con l'arte della persuasione, il lupo che si traveste da pastore per ingannare la pecora. È un quadro desolante quello inquadrato da Laclos,  desolante perché inconsapevolmente ci rendiamo conto durante la lettura, che come le nudità dell'animo umano, quest'aspetto ci riguarda , sia come vittime che come carnefici, che come involontari o consapevoli testimoni, e quanto sia arduo aprire i cuori e riporre la propria fiducia.  Però Laclos,  nella crudezza del suo messaggio fa scorgere un bagliore lampante di speranza,  che ciò che si semina si raccoglie. E forse solo in questo s' ingannava. Un'opera piacevole,  che lascia degli strascichi, dei retrogusti di dolce e d'amaro.

    dit le 

  • 5

    la scacchiera dei sentimenti (*)

    è una partita pericolosa quella tra il vizio e la virtù dove ogni mossa è ben studiata per raggiungere il suo scopo. il linguaggio, lo schema epistolare, la rappresentazione degli eventi si ...continuer

    è una partita pericolosa quella tra il vizio e la virtù dove ogni mossa è ben studiata per raggiungere il suo scopo. il linguaggio, lo schema epistolare, la rappresentazione degli eventi si coagulano in forma armoniosa con parole come mosse di pedoni e di cavalli nell'intrigo vittorioso della partita. la marchesa de merteuil ed il visconte de valmont sono dalla stessa parte della scacchiera a giocare contro il colore bianco della virtù. ottengono una vittoria senza lasciare un vincitore in un tempo indefinito in luoghi senza nome. è un messaggio distintivo per un romanzo che a posteriori non trova un punto uguale nel tempo. questa lotta perenne tra il bene auspicato e il male procurato, tra il vero e la finzione dei sentimenti serve a raggiungere la fine della scacchiera, a scambiare un pedone per una regina nel cinismo dell'azione e la sua giustificazione. artefice dell'operazione è l'ottimo de laclos non a caso militare e stratega che su un campo di battaglia immaginò la definizione dell'amore. scritto nella sua prima versione di getto, la capacità distintiva dei personaggi è nel dispiego delle parole: irruente, maliziose, ciniche, distaccate ed ancora flebili, ingenue, ardenti, comprensive ed alla fine pietose, oblianti e silenziose... ogni sospiro di un pezzo sulla scacchiera.

    l'antica partita a scacchi oppure il moderno videogioco?

    chiunque tu sia hai tradotto questo libro come si alleva un figlio!

    (*) consiglio il valmont di milos forman con una splendida annette bening nel ruolo della merteuil ovviamente solo ispirato e sospirato al libro, ma che perfettamente rappresenta questa scacchiera dei sentimenti.

    dit le 

  • 3

    Il celeberrimo romanzo epistolare che parla di "donne da conquistare o da rovinare, e spesso entrambe le cose" . A volte veloce e malizioso, altre decisamente noioso. Nonostante tutto, leggetevelo, ...continuer

    Il celeberrimo romanzo epistolare che parla di "donne da conquistare o da rovinare, e spesso entrambe le cose" . A volte veloce e malizioso, altre decisamente noioso. Nonostante tutto, leggetevelo, poichè "Chi potrebbe non rabbrividire pensando alle sventure che può causare una sola relazione pericolosa?"

    dit le 

  • 2

    Interessante per entrare nell’ottica di come vivevano all’epoca gli appartenenti al ceto più elevato, a coloro che non avevano certo problemi a sbarcare il lunario e….. detto terra terra, ...continuer

    Interessante per entrare nell’ottica di come vivevano all’epoca gli appartenenti al ceto più elevato, a coloro che non avevano certo problemi a sbarcare il lunario e….. detto terra terra, “non avevano un c… da fare”. Immagino che l’espressione “farsi seghe mentali” non sia stata coniata all’epoca, ad ogni modo rende molto bene l’idea di come vivessero i rapporti amorosi i protagonisti della vicenda. Non che non sia un bel libro, ma manca quasi totalmente l’azione. Sono arrivato a metà del tomo e può bastare così.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Una madre si domanda: mia figlia è a tal punto colpevole...?

    Ecco, edulcorata dalla seduzione di un carteggio settecentesco squisito, una storia di intrecci e rapporti pericolosi: la scelta del titolo in questa edizione fa pensare molto all'espressione "brutte ...continuer

    Ecco, edulcorata dalla seduzione di un carteggio settecentesco squisito, una storia di intrecci e rapporti pericolosi: la scelta del titolo in questa edizione fa pensare molto all'espressione "brutte amicizie" usata da noi oggi, ma qui le amicizie diventano senza soluzione di continuità vere e proprie relazioni, nell'accezione intima e amorosa: la natura dei rapporti oscilla sempre su un volubile crinale, tra amicizia, amore e sesso: inutile, le rare volte che sono punti da dubbi, per due fanciulli come Danceny e Cecilia tentare di mettere a fuoco i contorni di vicende che sono interamente pilotate dal Visconte ma soprattutto dalla Marchesa, quest'ultima in particolare, abilissima conoscitrice delle debolezze dell'animo umano ed esperta nello sfiorare il tassello giusto per stabilire gli equilibri interiori altrui a suo vantaggio. Ed è in questa sfida a tavolino del farsi gioco degli altri, del possedere il più spietato controllo sugli altri, dopo averne ottenuto la piena fiducia ed adorazione, che le belve finiscono per sbranarsi tra di loro, messi in scacco dalla loro stessa lussuria ma soprattutto da una cieca superbia. La lettura di questo capolavoro del libertinaggio è ricca di tensione, di attesa, in un ritmo incessante del lavorio mentale della partita a scacchi; ci si ritrova intrappolati nel vortice del desiderio di prevalere di cui si fanno attori i protagonisti, facendosi complice un lettore che a dir poco divora le ultime 150 pagine. "L'umanità non è perfetta in nessun caso, non più nel male che nel bene. Lo scellerato ha le sue virtù, come l'uomo onesto ha le sue debolezze."

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  • 0

    Ne volevo parlare con San Pietroburgo ma prima dovevo sapere come erano. Insomma, come sono questi pop corn?, ho chiesto quindi a San Pietroburgo. Mi è venuto a trovare per un paio di giorni con il ...continuer

    Ne volevo parlare con San Pietroburgo ma prima dovevo sapere come erano. Insomma, come sono questi pop corn?, ho chiesto quindi a San Pietroburgo. Mi è venuto a trovare per un paio di giorni con il suo ragazzo. La prima volta che lo vedo insieme al suo ragazzo. È più giovane di lui, è russo, sa l'inglese e conosce qualche parola in italiano. Stanno insieme da più di due anni e San Pietroburgo mi ha parlato di lui, dice che si amano, che con una donna non ha mai provato questo sentimento e che si riempiono di regali. Li ho visti insieme su Skype, ma vederli insieme a casa mia è tutta un'altra storia. San Pietroburgo gli ha parlato dei miei pop corn e quando c'è da farli non mi tiro mai indietro. È l'anniversario del Magnum e in questi giorni mangio solo Magnum, ma non mi tiro mai indietro. Allora come sono questi pop corn?, ho chiesto di nuovo. Formidabili, ha detto San Pietroburgo. Sì, formidabili, ha ripetuto il ragazzo di San Pietroburgo. Non ricordo il nome lo chiamerò Fidanzato. Dico grazie a Fidanzato e subito lui mi guarda incuriosito. Perché mi chiami fidnazato? No fidnazato, ha detto San Pietroburgo, fida-nza-to, ha detto e poi gli ha sorriso e poi gli ha dato un bacio sulle labbra. Che cosa vuol dire?, ha chiesto Fidanzato, e mentre lo chiedeva mi sono reso conto che era davvero giovane. San Pietroburgo ha tradotto la parola fidanzato e ho visto Fidanzato irrigidirsi sulla sedia. Non ho neanche fatto in tempo a capire cosa stava succedendo che si sono messi a litigare. Starnazzavano in russo e preso atto di essere stato tagliato fuori mi sono messo a mangiare i miei bravi pop corn in silenzio. Fidanzato sembrava molto triste, ma anche risentito e confuso. Sono andati avanti a litigare in russo per una mezz'ora e mentre li guardavo e mangiavo pensavo ai miei pop corn formidabili. Possono essere formidabili dei pop corn?, mi chiedevo, e alzavo lo sguardo in alto, assorto, formidabili. Ma che cazzo i pop corn non possono essere formidabili. L'ho detto ad alta voce e San Pietroburgo e Fidanzato si sono azzittiti. Cosa?, mi ha chiesto San Pietroburgo. Formidabili, i pop corn non possono essere formidabili. È fissato con questa parola ultimamente, ha detto Fidanzato in inglese. Lo dice continuamente. Tre mesi fa era estremo, prima ancora pazzesco. Ci vedo una logica, ha concluso Fidanzato e poi si è fatto una risata. In lui non c'era più traccia della litigata, ma San Pietroburgo aveva cambiato espressione. Cosa vuol dire formidabile?, mi ha chiesto Fidanzato. Che fa paura, ho detto io. Ah, ha detto Fidanzato, lui me lo dice spesso. No ma in senso buono ho cercato di dire io prontamente ma non abbastanza prontamente. Hanno ripreso a litigare e io mi sono rimesso a mangiare i pop corn nella solitudine. Mi capitano spesso situazioni del genere l'ultima volta è capitato con un mio cugino da parte di padre che mi è venuto a trovare, con la fidanzata sei mesi prima di sposarsi. Alla fine non ce l'ho fatta più, ho detto quindi, per cosa cazzo state litigando da due ore? Si sono fermati. Fidanzato non ha fatto un fiato, San Pietroburgo ha poggiato i gomiti sul tavolo e si è preso la faccia tonda tra le mani. Ci stiamo lasciando, ha detto. Come cazzo vi state lasciando?, ho fatto eco io. Non si vuole impegnare, ha detto lui, adesso finalmente ho capito perché non ha mai voluto che gli regalassi un anello. Un anello?, ho chiesto io, ma che cazzo dici?, mi sembra che stiate overreacting, ho detto io e mi sono subito scusato per la parola, scusa non volevo, ho detto, e poi ho aggiunto, ma è colpa mia?, temendo la risposta.

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