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Les Malavoglia

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Editeur: Gallimard

3.7
(10854)

Language:Français | Number of pages: 394 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , German , Catalan

Isbn-10: 207040191X | Isbn-13: 9782070401918 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Description du livre
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  • 3

    Ascolta i vecchi e non la sbagli.

    Incipit
    "Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza; ce n'erano persino ad Ognina, e ad Aci Castello, tutti buona e brava gente di mare, proprio all'opposto ...continuer

    Incipit
    "Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza; ce n'erano persino ad Ognina, e ad Aci Castello, tutti buona e brava gente di mare, proprio all'opposto di quel che sembrava dal nomignolo, come dev'essere. Veramente nel libro della parrocchia, si chiamavano Toscano, ma questo non voleva dir nulla, poiché da che il mondo era mondo, all'Ognina, a Trezza e ad Aci Castello, li avevano sempre conosciuti per Malavoglia, di padre in figlio, che avevano sempre avuto delle barche sull'acqua, e delle tegole al sole."

    Oh Padron 'Ntoni, Mena, La Longa, Alessi, Luca, Bastianazzo, 'Ntoni, Lia, e poi la Santuzza, zio Crocifisso, don Giammaria, compare Piedipapera, Rocco Spatu, e tutti gli altri.
    Oh quelle sere, all'ombra del nespolo, con le scodelle, e il telaio di sanT'Agata, e le voci della Maruzza e la vergogna e la paura e i proverbi di padron 'Ntoni.
    Grazie Verga per la Sicilia della sciara, per i proverbi dei vecchi, per Trezza, per la Provvidenza.
    A scuola non si apprezzano i Malavoglia neanche come Toscano.

    dit le 

  • 4

    Guardate quante stelle che ammicanno lassù! rispose Mena dopo un pezzetto. Ei dicono che sono le anime del Purgatorio che se ne vanno in Paridiso.

    Da Catanese che sono; leggere "I Malavoglia", per ren ...continuer

    Guardate quante stelle che ammicanno lassù! rispose Mena dopo un pezzetto. Ei dicono che sono le anime del Purgatorio che se ne vanno in Paridiso.

    Da Catanese che sono; leggere "I Malavoglia", per rendermi conto che loro sono talmente reali e identici a tutti i disgraziati che ancora vivono in questa città, mi rende difficile sopportare l'opera perché poco è cambiato in questa città da quel ritratto di Verga. A me piange il cuore a farne parte di questo quadro.
    La censura rispecchia realisticamente il mondi di valori di Aci Trezza e la psicologia dei paesani, più elementare, più semplice e più chiusa rispetto a quella borghese di Verga, ma l'autore riesce a sottolineare una presenza suggestiva nella natura di questa società circolare e stagnata. La modernità è duramente colpita e demolita secondo le leggi della morale "religione della famiglia" che allontanano del tutto LIa e 'Ntoni dalla famiglia e li conducono ad un triste destino. Saranno Alessi e Mena a ricostruire la famiglia e il suo onore, personaggi che non rischiano mai il loro nome e la loro vita.

    dit le 

  • 5

    Che altro si può aggiungere su un libro così immenso? Un autore tacciato di «scrivere male» solo perché non si era capito il lavoro geniale che c'era alle spalle: il grande lavoro di recupero linguist ...continuer

    Che altro si può aggiungere su un libro così immenso? Un autore tacciato di «scrivere male» solo perché non si era capito il lavoro geniale che c'era alle spalle: il grande lavoro di recupero linguistico che soltanto Goliarda Sapienza nella sua Arte della gioia tenterà di imitare. Una storia tragica, piena, ma che lascia comunque tanto spazio alla riflessione. Da leggere assolutamente.

    dit le 

  • 2

    3.5/10

    Tre stelle alla costruzione tragica del romanzo, che può piacere o meno. Una stella alla lingua che mi ha fatto soffrire fino all'ultima pagina.

    dit le 

  • 5

    Il perché dei classici

    "I Malavoglia" è uno di quei libri che ti ritrovi per casa, che incontri nell'antologia delle scuole medie, che ne senti sempre parlare ma che non ti dai mai la pena di leggere perché pensi che sia un ...continuer

    "I Malavoglia" è uno di quei libri che ti ritrovi per casa, che incontri nell'antologia delle scuole medie, che ne senti sempre parlare ma che non ti dai mai la pena di leggere perché pensi che sia una palla micidiale, una storia triste e funesta creata apposta per ammorbare gli studenti di tutt'Italia e via dicendo. E così è stato anche nel mio caso, fino a dieci giorni fa.
    Stanca della voce metallica del computer che mi legge gli ebook mentre dipingo, ho cercato sul sito di audiolibri gratuiti Librivox qualcosa da ascoltare e mi sono imbattuta nuovamente in questo romanzo, e senza troppa convinzione ho fatto il download. Voglio ringraziare Lisa Caputo, la persona che ha prestato la voce per la registrazione e che sinceramente è stata un apporto notevole, il suo accento siciliano è stato senz'altro un valore aggiunto al libro che si è rivelato comunque bellissimo.
    Di fatto se i classici sono definiti tali e rimangono a galla nel tempo hanno il loro perché, ed è sicuramente l'universalità che li caratterizza, il rimanere sempre attuali nei loro concetti fondamentali.
    Per fortuna alcune situazioni qui descritte, soprattutto relative alla condizione femminile, non sono più così in uso... o almeno non lo sono nella parte di mondo in cui vivo.
    Lo stile è moderno, mi aspettavo una scrittura più arcaica, invece Verga ci offre un fraseggio non molto diverso da quello che si potrebbe ascoltare dalla bocca dei nostri nonni.
    La storia è triste, inutile negarlo, ma non porta il lettore alla lacrima facile, bensì ad una pietà discreta e dignitosa. I dialoghi fra i numerosi personaggi ci calano in una realtà di comari pettegole, di poveracci sognatori e poveracci che i sogni li hanno persi, di gente umile che si adatta a condizioni di vita con rassegnazione, di guerra tra miserabili che si aggàiano per roba di poco valore. Leggendo queste conversazioni popolane si capisce cosa sia il verismo, una reale trasposizione della verità senza creare macchiette o falsi eroi, senza esagerare ciò che la vita offre.
    Parlare oltre di questo libro mi sembra inutile, ci saranno recensioni, riassunti e tesi a non finire in merito, voglio solo dire a chi leggerà questo mio commento di dedicarsi a questo romanzo prima di arrivare ai 45 anni, contrariamente a come ho fatto io... magari non leggetelo troppo presto, perché si corre il rischio di non apprezzarlo come si deve, ma nemmeno di lasciarlo nel dimenticatoio fino ad una maturità avanzata.

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  • 4

    E' giusto o meno proporre libri come questo negli anni della scuola?
    Dipende. Dipende soprattutto da chi te li propone, dalla sua capacità di farti cogliere fino in fondo l'essenza dell'opera. Io ho a ...continuer

    E' giusto o meno proporre libri come questo negli anni della scuola?
    Dipende. Dipende soprattutto da chi te li propone, dalla sua capacità di farti cogliere fino in fondo l'essenza dell'opera. Io ho avuto la fortuna di avere un'insegnante molto brava che ai tempi delle medie ci fece leggere alcuni brani del romanzo: credo che oggi sia merito suo se ho ripreso in mano il libro per leggerlo integralmente, scoprendo ovviamente sfumature un tempo impercettibili.
    E' un romanzo davvero molto bello. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare è anche incredibilmente attuale, tanto che - linguaggio a parte - potrebbe benissimo essere stato scritto oggi. Dolorosissima la storia di questa famiglia di onesti lavoratori sferzata dai rovesci della sorte, decisamente verosimili la piccineria e la meschinità della gente di paese in fondo non così distante da quel che è oggi "l'italiano medio".

    dit le 

  • 5

    Un affresco che racconta uno spaccato di vita, non solo dei Malavoglia ma di un intero paese della costa siciliana nel corso di alcuni anni.
    Come spesso capita per gli affreschi la sua grandezza è nel ...continuer

    Un affresco che racconta uno spaccato di vita, non solo dei Malavoglia ma di un intero paese della costa siciliana nel corso di alcuni anni.
    Come spesso capita per gli affreschi la sua grandezza è nella veduta d'insieme, nella capacità di offrire al lettore le atmosfere di una vicenda famigliare ma anche di documentare il loro microcosmo.
    Peraltro, leggendo questo romanzo di oltre un secolo fa si vedono già l'Italia e gli italiani di oggi. Si assiste a beghe di paese dietro le quali si nascondono interessi privati, si ascoltano discorsi di persone che si lamentano perché le stagioni non sono più come una volta per colpa del telegrafo, sì, è sicuramente colpa del telegrafo... oppure ci si lamenta perché una volta, quando si era solo la gente del paese, tante cose brutte cose non succedevano, ma poi è venuta la gente da fuori... e naturalmente è sempre colpa dei parassiti, degli uomini dello stato che prendono soldi per non fare niente, che litigano di giorno e si accordano di notte...
    Un romanzo che è anche un documento storico e sociale scritto con una prosa che nella sua italianità impeccabile riesce però a ricreare il colore e la schiettezza piazzaiola dei discorsi di paese.
    Giustamente considerato uno dei capisaldi della letteratura italiana.

    dit le 

  • 4

    Il vocìo degli abitanti di Aci Trezza, che ci stordisce all'inizio, diventa poi la guida più sicura che ci conduce lungo le pagine di un romanzo struggente.
    E poi capiterà di guardare da una casa sicu ...continuer

    Il vocìo degli abitanti di Aci Trezza, che ci stordisce all'inizio, diventa poi la guida più sicura che ci conduce lungo le pagine di un romanzo struggente.
    E poi capiterà di guardare da una casa sicura il mare in inverno, e pensare al naufragio della Provvidenza

    dit le 

  • 4

    Un romanzo triste e amaro, che propone una lucida analisi di una realtà senza idillio e fatta di sopraffazione e opportunismo: di fronte a tale crudezza, si scontrano le posizioni di un vecchio capofa ...continuer

    Un romanzo triste e amaro, che propone una lucida analisi di una realtà senza idillio e fatta di sopraffazione e opportunismo: di fronte a tale crudezza, si scontrano le posizioni di un vecchio capofamiglia, ancorato alle tradizioni come un'ostrica che voglia sottrarsi alla rovinosa corrente che la strapperebbe allo scoglio, e il giovane nipote, proteso al progresso e ad una ricerca di successo che lo getterà in preda a quella stessa marea.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/01/i-malavoglia-verga.html

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