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Les Misérables

(Signet Classics)

By

Publisher: Signet Classics

4.5
(4045)

Language:English | Number of Pages: 1463 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi simplified , Chi traditional , Spanish , German , French , Italian , Portuguese , Swedish , Dutch , Turkish , Polish , Hungarian , Czech

Isbn-10: 0451525264 | Isbn-13: 9780451525260 | Publish date: 

Translator: Norman MacAfee

Also available as: Hardcover , Unbound , Mass Market Paperback , Audio Cassette , Library Binding , Audio CD , Others , Softcover and Stapled , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Social Science

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    0

    Con gruppo di lettura

    Mi sono innamorata a prima vista di Victor Hugo e mi spiace di non averlo incontrato prima nel mio cammino di lettrice.
    La figura di Monsieur Myriel è incantevole mi ha commosso in tutta questa lunga descrizione. Un uomo illuminante, talmente buono da sembrare angelico ma con un'umiltà e un ...continue

    Mi sono innamorata a prima vista di Victor Hugo e mi spiace di non averlo incontrato prima nel mio cammino di lettrice.
    La figura di Monsieur Myriel è incantevole mi ha commosso in tutta questa lunga descrizione. Un uomo illuminante, talmente buono da sembrare angelico ma con un'umiltà e un'apertura mentale...L'ho adorato! Bellissima la discussione con G.morente.
    Anche il personaggio di Jean Valjean è descritto nei minimi particolari.
    Victor Hugo descrivi i personaggi minuziosamente e con tanta passione che ti aspetti di girarti e vederteli accanto.
    Certo è piuttosto prolisso e in un centinaio di pagine ancora non ho capito di cosa parla il romanzo.
    Comunque mi piace!
    Ho fatto un po' fatica nei primi capitoli di questa parte con i giovani innamorati a Parigi, mi sembrava tutto così confuso che non riconoscevo lo scrittore della prima parte.
    Invece poi mi sono ritrovata ad amarlo profondamente.
    Fantine è un bellissimo personaggio. Ma anche M. Madeleine...Ma quale personaggio non lo è? Sono tutti descritti in modo così perfetto!
    E adesso che farà Madeleine??? Cavoli mi sono ritrovata dentro i suoi pensieri! Io vorrei che non si denunciasse ma non sarebbe coerente...E poi Fantine e Colette?
    Sono troppo curiosa di sapere cosa accadrà!
    Sento la mancanza del vescovo...Cosa direbbe? È giusto sacrificare un intero paese per una persona?
    Che scelta difficile!!!

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  • 0

    riconosco la grandezza di hugo, ma è l'unico autore che mi spinga a saltare piè pari interi capitoli.
    con Notre Dame de Paris ho saltato il capitolo sul portone e i suoi restauri e compagnia bella, qui....beh, mi spiace, ma waterloo, il dialetto parigini dei gamin e compagnia bella non sono ...continue

    riconosco la grandezza di hugo, ma è l'unico autore che mi spinga a saltare piè pari interi capitoli.
    con Notre Dame de Paris ho saltato il capitolo sul portone e i suoi restauri e compagnia bella, qui....beh, mi spiace, ma waterloo, il dialetto parigini dei gamin e compagnia bella non sono riuscita a r(l)eggerli.
    molti personaggi sono stereotipati, cosette per dire è la cosa(appunto XD) più inutile del pianeta se non come strumento di ulteriore redenzione da parte di Jean; Javert è la persona più ottusa di cui abbia memoria, chi è cattivo è estremamente cattivo, chi è buono è estremamente buono. Non so, ho voluto impormi una volta tanto una lettura a tutti i costi. Mai più.

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  • 5

    Recensire i miserabili è una cosa alquanto impossibile, e forse pure inutile.
    La bellezza di questo libro, la sua grandezza è inconcepibile, i suoi personaggi assurdamente veri. Non sento di compiere alcun torto nel dire che è sicuramente uno dei libri più belli mai scritti, uno di quelli c ...continue

    Recensire i miserabili è una cosa alquanto impossibile, e forse pure inutile.
    La bellezza di questo libro, la sua grandezza è inconcepibile, i suoi personaggi assurdamente veri. Non sento di compiere alcun torto nel dire che è sicuramente uno dei libri più belli mai scritti, uno di quelli che vi avvolgerà completamente. Come ho detto al mio ragazzo è inutile consigliarlo, va letto, non leggerlo è, detto proprio nella maniera meno consona e forse blasfema, come non aver mai mangiato la pizza. Quanta bellezza ti perdi.

    said on 

  • 3

    Me ha gustado conocer por fin la historia completa de Jean Valjean, Cosette, Marius, Eponine, Javert... Creo que la mayor riqueza de esta obra son sus personajes y la complejidad psicológica de los mismo. No obstante, creo que hay meditaciones políticas y filosóficas del autor que no tengo capaci ...continue

    Me ha gustado conocer por fin la historia completa de Jean Valjean, Cosette, Marius, Eponine, Javert... Creo que la mayor riqueza de esta obra son sus personajes y la complejidad psicológica de los mismo. No obstante, creo que hay meditaciones políticas y filosóficas del autor que no tengo capacidad para comprender bien y que han hecho que la lectura se me hiciera en ocasiones tediosa.

    said on 

  • 4

    Forse non dovrei giudicarlo con gli occhi di un lettore moderno ma ci sono tante cose che non ho tollerato: i buoni sono troppo buoni, i cattivi troppo cattivi, le coincidenze troppo improbabili, lo "show don't tell" troppo a ramengo, le digressioni troppo lunghe e fuori luogo.
    Ma, nonostan ...continue

    Forse non dovrei giudicarlo con gli occhi di un lettore moderno ma ci sono tante cose che non ho tollerato: i buoni sono troppo buoni, i cattivi troppo cattivi, le coincidenze troppo improbabili, lo "show don't tell" troppo a ramengo, le digressioni troppo lunghe e fuori luogo.
    Ma, nonostante questo, molte parti mi hanno catturato, tanto da leggere il finale mentre cammino, rischiando di sbattere contro wualche palo, cosa mai fatta prima.

    said on 

  • 5

    Il monumento della letteratura francese

    Sono millecinquecento pagine,fitte fitte,di drammi,trattati politici e culturali,storie romantiche,una fotografia cruda ,realistica e spettacolare di un momento,il IXX secolo,come affermò Baudelaire “Non un romanzo,ma un maestoso poema”. In quest’opera Hugo ha uno scopo,che trasuda da ogni pagina ...continue

    Sono millecinquecento pagine,fitte fitte,di drammi,trattati politici e culturali,storie romantiche,una fotografia cruda ,realistica e spettacolare di un momento,il IXX secolo,come affermò Baudelaire “Non un romanzo,ma un maestoso poema”. In quest’opera Hugo ha uno scopo,che trasuda da ogni pagina,un’utopia che cerca di comunicare attraverso l’Hugo poeta,l’Hugo professore,l’Hugo politico,che fonde in uno strumento comunicativo dirompente,e questa è la genesi del Romanzo,un messaggio universale,il succo della rivoluzione della sommossa,un sogno di eguaglianza,una battaglia alla povertà,all’odio,e alla guerra,che egli ci pone nelle maniere più estreme,senza filtri,senza rimorsi. Ne “i Miserabili”si scopre l’Hugo maturo,lo scrittore,già attivo politicamente all’epoca della stesura dell’opera ha un’idea,che l’uomo non nasce miserabile,egli è un prodotto della stessa malata,che lo crea a proprio bisogno e consumo,ma in lui c’è la chiave,il seme dell’amore,della generosità,dell’altruismo,la carità. E’ un messaggio forte,che la rivoluzione francese non si è compiuta finche essa non arriva a toccare tutti,finche non diventa rivoluzione in tutte le vite dei francesi,e degli uomini di tutte le società,che è incompleta perchè non è stata totale,e la chiave sta’ proprio nel miserabile e in esso c’è il veicolo per completarla. Monsignor Benvegnù ,Jean Valjean, Marius Pontmercy,Cosette,Gavroche,i Thenardier,sono solo alcuni dei protagonisti,e da qui si apre un mondo,ogni personaggio è una vita, un romanzo nel romanzo,ognuno di loro rappresenta uno spaccato della società,una sfumatura dell’animo umano,Hugo indaga,ricerca,approfondisce il vissuto dei suoi personaggi per giustificarli,per,attraverso di loro,spiegarci in maniera pertinente che non bisogna vedere il miserabile solo come tale,ma vederlo come il frutto di un di un’esperienza,di un ambiente ostile,nocivo,che ha bisogno di cure,ma è anche capace di prove di eroismo altissime. Non è comunque una lettura semplice,non tanto per la prosa,che risulta moderna e scorrevole,quanto per i momenti in cui il nostro caro “Hugo professore”decide di intrattenerci con interminabili trattati a volte interessanti,a volte mortalmente tediosi,come ad esempio quello della genia delle parole francesi. Il romanzo comunque risulta grandioso,non tanto per la trama di per se stessa,ma per la caratterizzazione dei personaggi,in cui si riesce a scorgere tutte le sfaccettature della società,e per la volontà ferrea e consapevole dell’autore,tramite la sua opera,di cercare di cambiare il mondo,e forse in parte c’è anche riuscito. Un monumento commovente agli aspetti più nobili dell’animo umano.

    said on 

  • 3

    Me ha gustado conocer por fin la historia completa de Jean Valjean, Cosette, Marius, Eponine, Javert... Creo que la mayor riqueza de esta obra son sus personajes y la complejidad psicológica de los mismo. No obstante, creo que hay meditaciones políticas y filosóficas del autor que no tengo capaci ...continue

    Me ha gustado conocer por fin la historia completa de Jean Valjean, Cosette, Marius, Eponine, Javert... Creo que la mayor riqueza de esta obra son sus personajes y la complejidad psicológica de los mismo. No obstante, creo que hay meditaciones políticas y filosóficas del autor que no tengo capacidad para comprender bien y que han hecho que la lectura se me hiciera en ocasiones tediosa.

    said on 

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