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Les Miserables

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Editeur: Ecole des loisirs

4.5
(4223)

Language:Français | Number of pages: 318 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , German , Portuguese , Swedish , Dutch , Turkish , Polish , Hungarian , Czech

Isbn-10: 221104199X | Isbn-13: 9782211041997 | Publish date: 

Curator: Marie-Hélène Sabard

Aussi disponible comme: Boxset , Others , Mass Market Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Social Science

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Description du livre
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  • 4

    Per questa recensione voglio partire subito dai pochi aspetti negativi per poi potermi dilungare sulla miriade di pregi di questo grande classico. Comprendo che fosse abitudine dell'epoca arricchire i ...continuer

    Per questa recensione voglio partire subito dai pochi aspetti negativi per poi potermi dilungare sulla miriade di pregi di questo grande classico. Comprendo che fosse abitudine dell'epoca arricchire i romanzi di dettagli storici, architettonici e addirittura dilungarsi per un intero capitolo sulla conformazione delle fogne della città, ma sinceramente sono aspetti che alla sottoscritta importavano relativamente. Non agevolavano granchè il lettore alla comprensione della storia narrata, anzi sortivano l'effetto opposto scoraggiandolo a continuare. A parte questo aspetto risolvibile con uno sfrontato salto di pagine, in mia difesa tiro in ballo i diritti del lettore, si tratta di una delle più appassionanti storie che abbia mai letto! Hugo approfitta di Jean Valjean, Fantine, Cosette e molti altri "miserabili", per affrontare molte delle problematiche che affliggevano la società dell'epoca e oserei dire anche la nostra: prigioni che più che rieducare inselvatichiscono, arrampicatori sociali e pregiudizi verso i più originali o gli indifesi. Quello che ho compreso io da questa lettura è che noi tutti, chi più chi meno, siamo dei miserabili, perchè è nella natura dell'essere umano vivere sempre alla ricerca di qualcosa e non trovare mai la pace. A parte Jean Valjean che ho molto apprezzato per la sua forza interiore e la sua capacità di redimersi nonostante gli ostacoli che la vita ha posto sul suo cammino, ho molto apprezzato l'orfano Gavroche che con la sua sfacciataggine e la sua voglia di vivere e combattere per proteggere i più deboli pur essendo egli stesso un debole, mi hanno suscitato una tale tenerezza da rendermelo caro. L'unico avvertimento che mi sento di dare a chi intende avvicinarsi a questa lettura, è di scegliere un periodo in cui si è privi di impegni per dedicarvisi completamente in quanto il romanzo è imponente sia per quantità di pagine che per complessità intrinseca alla storia, non è un mistero che Hugo avesse una passione per i colpi di scena e gli intrecci!!

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  • 5

    Pentimento, espiazione, giustizia e morale e diversi altri sono i temi trattati nel libro e proprio per questo ancora attuale. Qualche volta divaga lungamente uscendo dalla storia parlando della batta ...continuer

    Pentimento, espiazione, giustizia e morale e diversi altri sono i temi trattati nel libro e proprio per questo ancora attuale. Qualche volta divaga lungamente uscendo dalla storia parlando della battaglia di Waterloo, delle fogne di Parigi o del gergo dei bassifondi e forse per chi è spaventato della mole è più consigliabile la versione ridotta. Un grande libro !

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  • 5

    l'epopea di un condannato

    onestamente leggendolo pensavo gli avrei dato 'solo' 4 stelle per la presenza di lunghe digressioni storiche e filosofiche che in alcuni punti ne appesantiscono la lettura.

    alla fine, invece, si capis ...continuer

    onestamente leggendolo pensavo gli avrei dato 'solo' 4 stelle per la presenza di lunghe digressioni storiche e filosofiche che in alcuni punti ne appesantiscono la lettura.

    alla fine, invece, si capisce che la creazione di una figura incommensurabile come Jean Valjean, che riassume in sè il vescovo Bienvenu, la piccola Cosette, la disgraziata Fantine, il furioso Marius, il burbero Gillenormand merita da sola ben più di cinque stelle.

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  • 5

    Emozionante

    Fantastica storia e finale sorprendente. Lunghissimo ma ne vale la pena. Molto interessanti sono le descrizioni minuziose della Parigi dell'epoca..Buona lettura!!

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  • 5

    Ce l'ho fatta. È il caso di dirlo.
    Libro veramente lungo, ma un capolavoro indiscusso.

    Se posso avere l'ardire di esporre una piccola lamentela (ma proprio piccina): troppe digressioni storiche e lun ...continuer

    Ce l'ho fatta. È il caso di dirlo.
    Libro veramente lungo, ma un capolavoro indiscusso.

    Se posso avere l'ardire di esporre una piccola lamentela (ma proprio piccina): troppe digressioni storiche e lunghissime descrizioni di vicoli e del convento (per stessa ammissione di Hugo, era possibile seguire il suo monologo solo consultando una mappa di Parigi del 1727!).

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  • 5

    Capolavoro

    Ancora più coinvolgente ed emozionante di "Notre Dame de Paris", "I miserabili" è una storia incredibilmente ben concepita e scritta che si prende molte pagine anche per descrivere la Parigi e i parig ...continuer

    Ancora più coinvolgente ed emozionante di "Notre Dame de Paris", "I miserabili" è una storia incredibilmente ben concepita e scritta che si prende molte pagine anche per descrivere la Parigi e i parigini dell'epoca. I personaggi sono sicuramente la perla di questo romanzo: Hugo sa cambiare punto di vista con naturalezza. Da padre a figlia, da nonno a nipote, da uomo onesto a furfante: lo scrittore porta in scena tutte le classi sociali, tutte le età, tutte le tipologie di uomini e ogni loro sentimento travolgendo il lettore.

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  • 4

    Jean Valjean per mano

    Le vette raggiunte dalla penna di Hugo sono impressionanti.
    Un'edizione a mio avviso curata davvero bene. La scelta, nella traduzione, di qualche termine un po' "fuori corso", costringe il lettore ad ...continuer

    Le vette raggiunte dalla penna di Hugo sono impressionanti.
    Un'edizione a mio avviso curata davvero bene. La scelta, nella traduzione, di qualche termine un po' "fuori corso", costringe il lettore ad andare a scoprirne il significato. Ma questo non rappresenta certo un ostacolo ed è comprensibile, considerata la data di pubblicazione del libro.
    Per chi ama il romanzo ottocentesco lo consiglio assolutamente.
    I soli difetti riguardano non tanto la lunghezza della storia, quanto l'inserimento di capitoli (in pieno stile ottocentesco) che dalla storia si distaccano completamente e rallentano la lettura, quasi affossandola.
    Non mi vergogno di dire che alcune parti le ho saltate. Di questi capitoli (superflui al racconto) ho trovato interessante quello su Waterloo, che alla fine (ma proprio alla fine) offre spunti utili alla storia.
    Dopo un po' invece ho abbandonato Luigi Filippo, il monello parigino, la disquisizione sul gergo e anche quella sulle fogne di Parigi.
    Le digressioni di Hugo sono affascinanti, ma spesso riguardano temi che non toccano la storia e la voglia di continuare a seguire i personaggi, di continuare a tenere per mano Jean Valjean, rende questi passaggi davvero difficili da rispettare.
    Adesso questo viaggio intenso ed emozionante è giunto al termine e un altro lettore lo comincerà.
    E' un testimone prezioso, che saprà emozionarvi.

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