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Les Raisins de la colère

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Editeur: Gallimard

4.5
(4196)

Language:Français | Number of pages: 640 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , Spanish , Italian , German , Swedish , Portuguese , Dutch , Norwegian , Turkish , Czech

Isbn-10: 2070360830 | Isbn-13: 9782070360833 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Social Science

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Description du livre
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  • 5

    Furore generato dalla disperazione,dall'impotenza..Romanzo di grande impatto emozionale..Racconta la paura e la speranza di famiglie che
    si trovano ad aver perso tutto a causa della recessione negli a ...continuer

    Furore generato dalla disperazione,dall'impotenza..Romanzo di grande impatto emozionale..Racconta la paura e la speranza di famiglie che
    si trovano ad aver perso tutto a causa della recessione negli anni 20 in
    america.
    Steinbek,bravissimo.. Un romanzo che, si può dire quasi d'attualità..

    dit le 

  • 5

    Profetico

    Uno dei libri più straordinari che abbia mai letto. Toccante, pieno di rabbia e disperazione, ed intriso di speranza. Profetizza la situazione attuale, masse di immigranti sfruttati in tutto il mondo, ...continuer

    Uno dei libri più straordinari che abbia mai letto. Toccante, pieno di rabbia e disperazione, ed intriso di speranza. Profetizza la situazione attuale, masse di immigranti sfruttati in tutto il mondo, persino nel moderno occidente. Uomini messi sul lastrico dalle macchine, proprietà di enti così altolocati da risultare sconosciuti, sopra le banche, sopra i governi, sopra le multinazionali.. nessuno sa chi ci sia realmente dietro alla nostra fame e disperazione. Per non parlare del passo sul cibo prodotto dalle aziende, putridume reso appetibile dagli agenti chimici. Se penso che questo libro è del 39, mi rendo conto di come niente sia mai realmente cambiato.

    dit le 

  • 5

    "E così cambiarono la propria vita sociale; la cambiarono come soltanto l'uomo sa fare in tutto l'universo. Non erano più contadini, erano emigranti."

    Meraviglioso affresco di un periodo molto buio e triste dell'America post Grande Depressione. Romanzo che all'epoca della sua uscita (1939) venne censurato e considerato sovversivo perché la storia de ...continuer

    Meraviglioso affresco di un periodo molto buio e triste dell'America post Grande Depressione. Romanzo che all'epoca della sua uscita (1939) venne censurato e considerato sovversivo perché la storia della famiglia Joad era una chiara ed esplicita metafora e denuncia dell'incapacità di un Paese così immenso di aiutare il suo popolo ad uscire dalla povertà. CAPOLAVORO!!!

    dit le 

  • 4

    Ringrazio di cuore ARGYLL che mi ha consigliato questo AUTENTICO CAPOLAVORO. Nelle mie recensione voglio essere il più breve possibile per non rischiare di rovinare la lettura a chi inizierà il libro ...continuer

    Ringrazio di cuore ARGYLL che mi ha consigliato questo AUTENTICO CAPOLAVORO. Nelle mie recensione voglio essere il più breve possibile per non rischiare di rovinare la lettura a chi inizierà il libro in questione. Una storia commovente, emozionante...ma soprattutto con concetti forti ed attuali. Riflessioni profonde e ben motivate, magari non condivisibili, ma estremamente forti. Chiunque DOVREBBE avere l' obbligo di leggere questo libro... così per riflettere. Perché allora non dare 5 stelle ? Perché lo stile di scrittura non mi ha entusiasmato ( capisco il rendere il gergo dei personaggi " reale ", di livello bassino, ma anche nelle parti narrate non era proprio il massimo ), e poi perchè mi ha veramente stufato l' espressione "... accoccolato sui talloni..." che compare ad ogni paragrafo. Mie esagerazioni a parte, consiglio a chiunque di leggere questo STUPENDO libro.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    Un ragazzo Tom esce di prigione torna a casa sua e trova i suoi parenti e il suo vicinato che stanno partendo . Vanno verso la California perche' non c'e' piu' la terra per coltivare , i latifondisti ...continuer

    Un ragazzo Tom esce di prigione torna a casa sua e trova i suoi parenti e il suo vicinato che stanno partendo . Vanno verso la California perche' non c'e' piu' la terra per coltivare , i latifondisti hanno sostituito il raccolto con i campi di cotone . Partono quindi verso la California dove il lavoro sembra essere un sogno anche li , un miraggio , lavoretti sottopagati in condizioni di schiavitu' . Alla fine trovano lavoro ma le piogge fanno allagare tutto e sono costretti a ripartire tornando alla miseria e il sogno di garantirsi un futuro migliore svanisce dall amaro destino .

    dit le 

  • 4

    Consigliato!!

    Il commento finale è senza dubbio positivo; mi è piaciuto molto lo stile narrativo dello scrittore, la sua capacità descrittiva di trascinarti in questo viaggio di massacri e speranze.

    Non so però se ...continuer

    Il commento finale è senza dubbio positivo; mi è piaciuto molto lo stile narrativo dello scrittore, la sua capacità descrittiva di trascinarti in questo viaggio di massacri e speranze.

    Non so però se dare un 5 stelle pieno, perchè non mi è piaciuto il finale e soprattutto nessuno dei personaggi mi ha colpito in maniera cosi netta...nessuno ha saputo darmi delle emozioni particolari.

    Ha vinto la storia in sè, il viaggio, i contorni, il popolo nel suo insieme, ma non i protagonisti del romanzo.

    Ha vinto il "furore", appunto!!!

    dit le 

  • 5

    Non dimenticherò presto questo furgone che arranca pesante, stremato come se fosse un essere vivente, che sbuffa, borbotta e trasporta un'intera famiglia alla ricerca di una vita nuova, di un po' di s ...continuer

    Non dimenticherò presto questo furgone che arranca pesante, stremato come se fosse un essere vivente, che sbuffa, borbotta e trasporta un'intera famiglia alla ricerca di una vita nuova, di un po' di speranza. Il romanzo è attuale ed estremamente scorrevole, un capitolo tira l'altro. Le descrizioni sono numerose ma talmente realistiche che sembrano delle fotografie. Ogni azione è raccontata con meticolosità, con calma, a volte anche con delle ripetizioni, ma in questo modo il contesto si palesa davanti ai nostri occhi e non si può non percepire la polvere, il caldo rovente, il sapore gustoso della carne, lo sfrigolio del cibo sul fuoco, il grasso che cola, il sudore sulla fronte. Veramente delle istantanee memorabili. Non c'è fretta nella narrazione, anzi, e questo permette di delineare tutto nella nostra mente. Il finale è meraviglioso, si tocca il fondo, la disperazione è tanta ma non vi è rassegnazione, solo l'ennesimo barlume di speranza. Romanzo sulla depressione, drammatico e tragico ma con una morale positiva e umano come pochi altri.

    dit le 

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