Les Raisins de la colère

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Editeur: Gallimard

4.5
(4527)

Language: Français | Number of pages: 640 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , Spanish , Italian , German , Swedish , Portuguese , Dutch , Norwegian , Turkish , Czech

Isbn-10: 2070360830 | Isbn-13: 9782070360833 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Social Science

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Description du livre
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  • 5

    Un capolavoro assoluto.
    Se mai il termine può essere applicato a un libro, questo è il caso di Furore. Che tanto mi ha ricordato la potenza dello Zola di Germinal o di La bestia umana. Una prosa "trid ...continuer

    Un capolavoro assoluto.
    Se mai il termine può essere applicato a un libro, questo è il caso di Furore. Che tanto mi ha ricordato la potenza dello Zola di Germinal o di La bestia umana. Una prosa "tridimensionale" che racconta tanto degli Stati Uniti del secolo scorso e tantissimo della nostra società, scossa da dinamiche drammaticamente simili.
    Un libro che, nell'ultima pagina, ha un battito d'ala talmente violento e al tempo stesso poetico da lasciare interdetti, e contemporaneamente commossi fino alle lacrime. Il ritratto di una "Pietà" laica che sarà difficile cancellare dalla memoria.
    Un romanzo modernissimo e, in una parola, perfetto

    dit le 

  • 5

    Denso, umano, di persone e comunità, di società naturali ed artificiali.
    Schietto e senza filtri, al punto da creare un'empatia a volte quasi dolorosa.

    dit le 

  • 5

    Ca-po-la-vo-ro

    The Grapes of Wrath....grappoli d'ira...quell'ira, quella rabbia, quella determinazione...ma anche quella umile miseria, quel legame familiare, quello spirito di adattamento e sacrificio, quella digni ...continuer

    The Grapes of Wrath....grappoli d'ira...quell'ira, quella rabbia, quella determinazione...ma anche quella umile miseria, quel legame familiare, quello spirito di adattamento e sacrificio, quella dignità che caratterizzano la storia della famiglia Joad e del loro cammino della speranza...una storia senza tempo, una storia senza confini, una storia nella storia...storia di povertà, di umiliazione, di persecuzione, di ricerca di un nuovo inizio, di personaggi profondamente caratterizzati, personaggi che sanno essere ognuno protagonista e comparsa allo stesso tempo, personaggi legati sempre in maniera indissolubile tra di loro, personaggi che continuano ad esserci anche quando non fanno più parte del racconto. Un libro che può sembrare un manifesto del comunismo vero marxiano, della lotta di classe, della rivolta dei contadini contro i proprietari terrieri...ma bisogna esulare la storia dei Joad da qualsiasi contesto o ideologia politica....perché è una storia senza tempo...una storia senza confini.

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  • 5

    Frasi dal libro

    “La Route 66 è la principale strada migratoria. La 66, lungo sentiero d’asfalto che attraversa la nazione, serpeggiando dolcemente su e giù per la carta, dal Mississipi a Bakersfield, attraverso le te ...continuer

    “La Route 66 è la principale strada migratoria. La 66, lungo sentiero d’asfalto che attraversa la nazione, serpeggiando dolcemente su e giù per la carta, dal Mississipi a Bakersfield, attraverso le terre rosse e le terre grigie, inerpicandosi su per le montagne, superando valichi e planando nel deserto terribile e luminoso, e dopo il deserto di nuovo sulle montagne fino alle ricche valli della California.
    La 66 è il sentiero di un popolo in fuga, di chi scappa dalla polvere e dal rattrappirsi delle campagne, dal tuono dei trattori e dal rattrappirsi delle proprietà, dalla lenta invasione del deserto verso il Nord, dai turbinosi venti che arrivano ululando dal Texas, dalle inondazioni che non portano ricchezza alla terra e la depredano di ogni ricchezza residua. Da tutto ciò la gente è in fuga, e si riversa sulla 6 dagli affluenti di strade secondarie, piste di carri e miseri sentieri di campagna. La 66 è la strada madre, la strada della fuga.”
    https://frasiarzianti.wordpress.com/2016/07/11/furore-john-steinbeck/

    dit le 

  • 5

    Questo è un libro del '39, per puro caso. Potrebbe essere stato scritto or ora e avere la stessa valenza, essere attuale. Una storia commovente, a tratti ho avuto le lacrime agli occhi. Una famiglia d ...continuer

    Questo è un libro del '39, per puro caso. Potrebbe essere stato scritto or ora e avere la stessa valenza, essere attuale. Una storia commovente, a tratti ho avuto le lacrime agli occhi. Una famiglia degna di essere chiamata tale. Una lettura che mi ha talvolta scosso e che mi porterò dentro a lungo.

    dit le 

  • 5

    Qualcuno di mia conoscenza me ne aveva parlato come un libro troppo "semplice" per essere un capolavoro, non sono assolutamente d'accordo. E' scorrevole e si legge velocemente senza troppi grattacapi ...continuer

    Qualcuno di mia conoscenza me ne aveva parlato come un libro troppo "semplice" per essere un capolavoro, non sono assolutamente d'accordo. E' scorrevole e si legge velocemente senza troppi grattacapi di comprensione, tuttavia i contenuti sono incredibilmente "densi", ci sarebbe da fare delle riflessioni su ogni capitolo, a partire dal fatto che siamo nell'America degli anni '20 ma, aimè, la drammaticità degli eventi e degli argomenti come il razzismo, la diffidenza verso il "diverso" che invade la "tua" terra e ti porta via il lavoro, potrebbero essere riportati uguali ai giorni nostri.
    I personaggi sono delineati in maniera sublime: sono poveri, poverissimi e disperati ma una straordinaria dignità trasuda da ogni pagina, da ogni dialogo; un vero e proprio mito in questo senso è 'Ma, una donna eccezionale e il vero pilastro della famiglia Joad mi sembrava di vederla: una donna segnata dal lavoro e dalla fatica ma di una forza e di una bellezza dirompente, del tutto in contrasto con l'altra donna: Rosasharn che , al contrario, non mi è piaciuta per niente: bambinetta viziata sempre lì a piagnucolare. Degli uomini ovviamente il meglio è Tom ma anche il predicatore non scherza e ci regala perle di saggezza non indifferenti, e a me non è dispiaciuto neanche Al in un certo senso il più "moderno" e proiettato verso il futuro, utopico, ma non fa niente.
    Unico appunto negativo: la scena finale, ho capito che vuole essere una metafora suprema del "non arrendersi" ma l'ho trovata un po' forzata e poco verosimile.
    Comunque un libro meraviglioso.

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  • 5

    Mi ha fatta sentire furente

    Era da un bel po' che non trovavo un libro così dirompente mi ha fatto sentire lo stesso furore dei protagonisti e pensare che tutt'ora ci siamo dentro con tutte le scarpe, solo che le famiglie non si ...continuer

    Era da un bel po' che non trovavo un libro così dirompente mi ha fatto sentire lo stesso furore dei protagonisti e pensare che tutt'ora ci siamo dentro con tutte le scarpe, solo che le famiglie non si chiamano più Joad o Miller ma Hosseini Omar Abdul ecc. ecc. Ed il camion diventa un barcone Ma la storia è esattamente uguale!

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  • 5

    Siamo tutti Joad

    La povertà, la mostruosità e la bellezza di condividere tutto pur non avendo niente.
    Dovrebbe essere letto a scuola.

    dit le 

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