Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Rechercher Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Les Reveries Du Promeneur Solitaire

By

Editeur: Flammarion

3.8
(157)

Language:Français | Number of pages: 225 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian

Isbn-10: 2080709054 | Isbn-13: 9782080709059 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Philosophy

Aimez-vous Les Reveries Du Promeneur Solitaire ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
Sorting by
  • 4

    prima passeggiata

    Mi trovo, dunque, solo sulla terra, non avendo più fratello, prossimo, amico, compsgno se non me stesso. L'uomo più socievole e affettuoso è stato proscritto dell'umanità per unanime accordo. Ha nno cercato con le sottigliezze dell'odio il tormento più crudele per la sensibilità della mia ani ...continuer

    Mi trovo, dunque, solo sulla terra, non avendo più fratello, prossimo, amico, compsgno se non me stesso. L'uomo più socievole e affettuoso è stato proscritto dell'umanità per unanime accordo. Ha nno cercato con le sottigliezze dell'odio il tormento più crudele per la sensibilità della mia anima, e hanno spezzato violentemente tutti i legami che ci univano. Avrei amato gli uomini loro malgrado. Soltando cessando di esserlo hanno potuto liberarsi dal mio affetto. Eccoli dunque, per me, estranei, sconosciuti, e direi inesistenyi, poiché l'hanno voluto. Ma io, fiviso da loro e da tutto, che cosa sono? Èciò che devo aancora cercare. Sfortunatamente questa ricerca dev'essere preceduta da uno sguarfo alla mia situazione. È un percorso mentale che devo compiere necessariamente per giungere da loro a me stesso.

    dit le 

  • 4

    In questi assolati e sereni giorni di fine ottobre, quando ancora non sono arrivate le piogge autunnali, si apprezza in pieno l'atmosfera onirica delle Fantasticherie, dove si compenetrano i ricordi e le riflessioni sul presente e sulla convivenza civile. Così anche noi lettori, gustando l'aria t ...continuer

    In questi assolati e sereni giorni di fine ottobre, quando ancora non sono arrivate le piogge autunnali, si apprezza in pieno l'atmosfera onirica delle Fantasticherie, dove si compenetrano i ricordi e le riflessioni sul presente e sulla convivenza civile. Così anche noi lettori, gustando l'aria tersa, ci chiediamo con Rousseau perchè mai l'uomo non possa concepire altro modo di relazionarsi con i propri simili che un eterno e sterile conflitto. La società contemporanea, proprio come quella fracese di due secoli fa descritta dal nostro autore, ci appare come una grande ragnatela di regole e obblighi inutili, castranti; un campo di battaglia dove regna la legge del più spietato e del più furbo. Rousseau ha un rapporto simbiotico e sentimentale con la natura, madre che nasconde il segreto del silenzio, della libertà e della semplicità perdute. La forza delle Fantasticherie è di insegnarci che non vi è un solo mondo possibile,quello delle metropoli disumane, ma che possiamo immaginare nuovi significati semplicemente addentrandoci in un paesaggio di campagna ancora incontaminato.

    dit le 

  • 5

    Prossimo alla fine dei suoi giorni, deluso dalla miseria e dalla meschinità del mondo Jean-Jacques Rousseau trova nell’isolamento e nella riflessione quella pace insperata e tanto attesa che gli permise di passeggiare in mezzo alla natura ma soprattutto all’interno del proprio Io. Da questo perco ...continuer

    Prossimo alla fine dei suoi giorni, deluso dalla miseria e dalla meschinità del mondo Jean-Jacques Rousseau trova nell’isolamento e nella riflessione quella pace insperata e tanto attesa che gli permise di passeggiare in mezzo alla natura ma soprattutto all’interno del proprio Io. Da questo percorso e da queste esperienze nasce il suo ultimo lavoro che ci regala una serie infinita di spunti di riflessione sulla natura stessa dell’uomo e sulla vera felicità. Nell’isolamento e nella solitudine, sperimentata in diverse occasioni ma soprattutto in un breve periodo trascorso sull’isola di Saint-Pierre, nel mezzo al lago svizzero di Bienne, Rousseau si immerge nella natura per liberarsi di tutte le passioni cagionate dal tumulto della vita sociale.
    Il filosofo ginevrino indica la strada a tutti noi per raggiungere questo stato di grazia interiore duratura e non facilmente perturbabile. E’ palpabile in questi suoi scritti il fulcro ispiratore del nascente romanticismo europeo che tanto condizionò il trascendentalismo nord americano della seconda metà del diciannovesimo secolo. Infatti, leggendo l’esperienza di Rousseau descritta nella quinta passeggiata non si può non pensare a “Walden” e “Camminare” del grande Thoreau.
    Questo libro è bellissimo e carico di contenuti filosofici sebbene in alcuni tratti potrebbe essere, per un lettore poco concentrato, di difficile comprensione. E’ un’opera che non va letta ma studiata con la massima attenzione perché ha moltissimo da insegnarci.

    dit le 

  • 5

    Bellissimo libro,che ci trasmette un Rousseau privato,colto nella sua profonda umanità, che non avremmo potuto altrimenti gustare in un'opera di sfondo socio-politico come "Il Contratto Sociale". Uno scritto come "Le fantasticherie del passeggiatore solitario" è poco conosciuto e trascurato nelle ...continuer

    Bellissimo libro,che ci trasmette un Rousseau privato,colto nella sua profonda umanità, che non avremmo potuto altrimenti gustare in un'opera di sfondo socio-politico come "Il Contratto Sociale". Uno scritto come "Le fantasticherie del passeggiatore solitario" è poco conosciuto e trascurato nelle scuole mentre, a mio avviso,fornisce degli insegnamenti di vita di altissimo valore e da riscoprire in un mondo caotico,consumistico e preoccupato dell'esteriorità come quello attuale,come dice lo stesso autore della prefazione,Enrico Brizzi.

    dit le 

  • 3

    Prima lettura(seria) in lingua francese

    non ho amato molto questo libro, complice il fatto che Rousseau non è esattamente il tipo di filosofo-letterato che stimo! alcune sue affermazioni le ho trovate talvolta contraddittorie e confuse. certo, le 'promenades' hanno uno stile molto alto e complicato; infatti non è facile riuscire a rico ...continuer

    non ho amato molto questo libro, complice il fatto che Rousseau non è esattamente il tipo di filosofo-letterato che stimo! alcune sue affermazioni le ho trovate talvolta contraddittorie e confuse. certo, le 'promenades' hanno uno stile molto alto e complicato; infatti non è facile riuscire a ricordare il soggetto in una frase di sei righe ma alcune riflessioni meritano di essere lette!

    PS: assolutamente sconsigliato come prima lettura in lingua...bisognerebbe partire da qualcosa di più semplice e immediato!

    dit le 

  • 4

    Per adeguarmi appieno al titolo della presente raccolta, avrei dovuto intraprenderla sessant' anni fa, poichè la mia vita altro non è stato se non una lunga fantasticheria suddivisa in capitoli dalle passeggiate quotidiane.


    Non affrontate la lettura delle Fantasticherie s ...continuer

    Per adeguarmi appieno al titolo della presente raccolta, avrei dovuto intraprenderla sessant' anni fa, poichè la mia vita altro non è stato se non una lunga fantasticheria suddivisa in capitoli dalle passeggiate quotidiane.

    Non affrontate la lettura delle Fantasticherie senza prima aver chiaro perchè sono state scritte e in che circostanze sono state scritte: inevitabilmente qualcosa vi resterebbe oscuro.

    Tenete presente, come prima cosa, che non costituiscono tanto un' opera a se stante quanto piuttosto il completamento ideale delle Confessioni . Non voglio dire che dovreste prima leggere queste ultime, io stessa non l' ho fatto: mi riservo il piacere di rivivere la vita di Rousseau come un lungo flashback.

    Pensate di incontrare il filosofo ormai anziano ma ancora vivacissimo nel pensiero, ancora pronto a commuoversi ed appassionarsi. Ma l' idea - non del tutto infondata - di un complotto lo perseguita.

    Un appunto. La mia edizione Rizzoli ha un apparato critico che da solo occupa metà volume; il testo, poi, è disseminato di note con rimandi alle precedenti sezioni. Tutto utilissimo per chi legge le Fantasticherie per motivi di studio o per chi vuole comunque analizzarne il contenuto. Se invece cercato soltanto il piacere della lettura, allora fate finta che quelle note non ci siano. Non contengono informazioni fondamentali e costituiscono piuttosto delle fastidiose intermittenze.

    Ma leggete, ne vale la pena: ci sono momenti di grande, inconsueta bellezza (ed altri di amaro disincanto).

    Le Confessioni confermeranno il mio giudizio positivo?

    dit le 

  • 4

    "Egli ha bisogno, per vivere, di una piena, assoluta libertà:

    se non di compiere quel che vuole, almeno di potersi astenere da quel che non gli piace fare".
    Ho fatto mia questa definizione di libertà dalla prima lettura delle Fantasticherie, ai tempi dell'università. Comprai e lessi questo libro in seguito allo studio della biografia di Rousseau e dei ...continuer

    se non di compiere quel che vuole, almeno di potersi astenere da quel che non gli piace fare".
    Ho fatto mia questa definizione di libertà dalla prima lettura delle Fantasticherie, ai tempi dell'università. Comprai e lessi questo libro in seguito allo studio della biografia di Rousseau e dei suoi scritti politici e me ne innamorai.
    Rileggendolo ora lo amo ancor di più.
    Lettura affatto semplice. Potrebbe risultare deprimente in un momento particolarmente negativo della tua vita ma non senza speranza; l'infelicità di questo mondo, verrà risarcita nell'al di là. Se lo si legge invece, con uno stato d'animo positivo verso la vita e le persone, potrebbe sembrare angosciante. Ma c'è tanto da estrapolare dalla lettura di questi testi; essa accompagna alla riflessione, indirizza ai buoni comportamenti, esalta il rapporto dell'uomo (singolo individuo)con la natura, sminuisce le relazioni tra gli esseri umani ma ne accresce il senso del rispetto... personalmente considero questo testo altamente formativo.

    dit le 

  • 4

    In ideale collegamento con la precedente esperienza autobiografica de “Le Confessioni”, Rousseau scrive qui – pochi anni prima della morte - l'apologia di sé stesso. Ossessionato per tutta la vita dagli uomini e dalla società del secolo in cui visse, il filosofo - e il cittadino - Jean Jacques tr ...continuer

    In ideale collegamento con la precedente esperienza autobiografica de “Le Confessioni”, Rousseau scrive qui – pochi anni prima della morte - l'apologia di sé stesso. Ossessionato per tutta la vita dagli uomini e dalla società del secolo in cui visse, il filosofo - e il cittadino - Jean Jacques trova ragione di un’esistenza inquieta nella felicità della solitudine. Elogio dell’ozio e dell’immaginazione “attiva” come viatico per la conoscenza autentica di sé. Ottima la traduzione di Andrea Canobbio.

    dit le 

  • 5

    C' è sempre una strada che si fa sovrappensiero.

    Ebbene, questo di Rousseau è uno scritto molto particolare. Un misto di confessioni e diario in cui viene da chiedersi: "ma l' autore è veramente sincero?".
    A questa domanda la risposta non è univoca, a volte si scrive per conforto, ed i primi ad ingannarsi sono gli scrittori.
    Ma dime ...continuer

    Ebbene, questo di Rousseau è uno scritto molto particolare. Un misto di confessioni e diario in cui viene da chiedersi: "ma l' autore è veramente sincero?".
    A questa domanda la risposta non è univoca, a volte si scrive per conforto, ed i primi ad ingannarsi sono gli scrittori.
    Ma dimenticando, in questa occasione, Rousseau come narratore, è possibile concentrarsi su Rousseau filosofo ed è qui che viene il meglio.
    Per farla breve (sappiate che Rousseau scrisse questo libro in un periodo particolare della sua vita) riporto il pensiero di Nietzsche che individuava in Rousseau un pensatore in grado di liberare la mente, per poi scegliere un educatore che mostri un percorso da seguire. Nietzsche scelse come educatore Shopenhauer, voi scegliete chi vi pare, ma prima rendete libera la mente.

    dit le 

  • 4

    L'ho iniziato a leggere per un'affinità di comportamenti e luoghi. Ora anch'io vivo in campagna e ho iniziato a fare lunghe passeggiate con la mia compagna. Ho desiderato dare, con questo libro, una consistenza filosofica e una saggia dedizione morale e intellettuale a questa mia attività. Per qu ...continuer

    L'ho iniziato a leggere per un'affinità di comportamenti e luoghi. Ora anch'io vivo in campagna e ho iniziato a fare lunghe passeggiate con la mia compagna. Ho desiderato dare, con questo libro, una consistenza filosofica e una saggia dedizione morale e intellettuale a questa mia attività. Per quanto in Rosseau io avessi sempre disprezzato ( e lo faccio ancora adesso) l'ingenua concezione del "buon selvaggio", dell'uomo naturalmente buono che viene corrotto dalla civiltà, ho trovato sia uno scrittore dotato di un elegantissimo e raffinato stile - superiore a quello di molti altri filosofi- che permette una lettura fluida e appassionante; poi soprattutto un uomo che si confronta con i problemi dell'esistenza, provandoli sulla sua carne, non da intellettuale da salotto. In Rosseau non vi è distinzione fra filosofia e vita: la sua filosofia serve a forgiarlo come essere umano.La filosofia come pratica di vita. Ammiro il suo desiderio di libertà, la sua vita da emarginato (outsider), la sua ricerca della virtù e della verità ( che per lui coincidono), il continuo autoesame della propria vita e la sua passione per la botanica. Questo è quello che si trova in questo delizioso libriccino, che consiglio a tutti, soprattutto ai non filosofi.

    dit le