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Les hores

Per

Editor: Edicions 62

4.2
(3712)

Language:Català | Number of Pàgines: 238 | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Portuguese , Chi traditional , Chi simplified , German , French , Italian , Spanish , Dutch , Turkish , Greek , Swedish , Japanese

Isbn-10: 8429752781 | Isbn-13: 9788429752786 | Data publicació: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descripció del llibre
Aquesta novel-la alterna una evocació dels últims dies de Virginia Woolf, abans de suicidar-se el 1941, amb la vida de dues dones: Clarissa Vaughan, una editora, i Laura Brown, una mestressa de casa. Cunningham fa convergir, amb una sorprenent facilitat i solidesa, tres dones, tres èpoques, on s'entrellacen l'amor, la mort, l'esperança i la desesperació.
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  • 4

    Ho fatto un po' di fatica a ingranare per lo stile molto lento. Lenta ma intensa è anche la storia, si parla per più di un centinaio di pagine degli avvenimenti di un'unica giornata nelle vite di tre ...continua

    Ho fatto un po' di fatica a ingranare per lo stile molto lento. Lenta ma intensa è anche la storia, si parla per più di un centinaio di pagine degli avvenimenti di un'unica giornata nelle vite di tre donne. Il libro è intenso e forte... ha uno stile molto "introspettivo" e analitico, mi ha fatto riflettere molto sul trascorrere del tempo, delle "ore", sui gesti della quotidianità, sui sentimenti... sul senso della vita in generale.

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  • 4

    Ho riletto ” Le ore “ di Michael Cunningham perché avevo voglia di immergermi in quella atmosfera di ineluttabilità che mi aveva accompagnato anni fa mentre lo leggevo.
    Il destino di tre donne in tre ...continua

    Ho riletto ” Le ore “ di Michael Cunningham perché avevo voglia di immergermi in quella atmosfera di ineluttabilità che mi aveva accompagnato anni fa mentre lo leggevo.
    Il destino di tre donne in tre epoche diverse del nostro tempo che pur tuttavia si intrecciano in modo quasi misterioso.
    Una di loro Virginia Woolf termina la sua vita gettandosi in un fiume ; Laura Brown casalinga depressa degli inizi del novecento che ama leggere ( sta leggendo La Signora Dalloway), ma non ama suo marito . Ha un figlio Richard che scopriremo diventare da adulto l’uomo molto amato da Clarissa (terza donna del libro) chiamata da lui Signora Dalloway in onore della protagonista del libro di Virgina Woolf.
    Un intreccio apparentemente complesso che ha il suo fulcro in Virgina Woolf e nel suo male di vivere che diventa il filo conduttore anche delle altre esistenze .
    Più che di trame il romanzo si nutre di atmosfere che spaziano negli anni e nel tempo ma che conservano la medesima sensazione del tempo (le ore appunto) che scorre inesorabile e ineluttabile…
    “C’è solo questo come consolazione: un’ora qui o lì, quando le nostre vite sembrano, contro ogni probabilità e aspettativa, aprirsi completamente e darci tutto quello che abbiamo immaginato, anche se tutti tranne i bambini (e forse anche loro) sanno che queste ore saranno inevitabilmente seguite da altre molto più cupe e difficili. E comunque amiamo la città, il mattino; più di ogni altra cosa speriamo di averne ancora. Solo il cielo sa perché lo amiamo tanto”

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  • 4

    Tre donne in tre diversi momenti storici, raccontano solitudini, paure, ma anche l’amore per la lettura, per la scrittura. La noia, il tempo. Le possibilità. La normalità e l’eccezionalità del vivere. ...continua

    Tre donne in tre diversi momenti storici, raccontano solitudini, paure, ma anche l’amore per la lettura, per la scrittura. La noia, il tempo. Le possibilità. La normalità e l’eccezionalità del vivere. Tre sguardi che sono uniti in realtà da un filo conduttore sotterraneo...una delle tre protagonista è Virginia Woolf che aleggia non solo nei temi, ma anche nella scrittura. Forse un po’ a pensarci potrebbe sorprendere che sia un libro scritto da un uomo... Nonostante la presenza costante della morte, ricorrente, cercata e voluta, nonostante le inquietudini, in realtà mi ha rasserenato questa lettura contro l’ineluttabilità del tempo, del nostro essere...anzi, a favore delle ore e a favore di noi stessi.
    C’è solo questo come consolazione: un’ora qui o lì, quando le nostre vite sembrano, contro ogni probabilità e aspettativa, aprirsi completamente e darci tutto quello che abbiamo immaginato, anche se tutti tranne i bambini ( e forse anche loro) sanno che queste ore saranno inevitabilmente seguite da altre molto più cupe e difficili. E comunque amiamo la città, il mattino; più di ogni altra cosa speriamo di averne ancora.

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  • 4

    Le ore segue tre donne, in tre epoche diverse e in tre momenti diversi della loro vita, che non hanno apparentemente nulla in comune, se non un libro: La signora Dalloway...
    http://www.piegodilibri.it ...continua

    Le ore segue tre donne, in tre epoche diverse e in tre momenti diversi della loro vita, che non hanno apparentemente nulla in comune, se non un libro: La signora Dalloway...
    http://www.piegodilibri.it/narrativa/le-ore-michael-cunningham/

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  • 3

    Ho iniziato a leggere questo libro con l'idea di trovare un capolavoro, avevo letto recensioni e opinioni molto positive e non ho esitato a leggerlo, ma sin dall'inizio ho avuto qualche difficoltà ad ...continua

    Ho iniziato a leggere questo libro con l'idea di trovare un capolavoro, avevo letto recensioni e opinioni molto positive e non ho esitato a leggerlo, ma sin dall'inizio ho avuto qualche difficoltà ad associare quelle opinioni a quelle che avevo io mentre lo leggevo.
    E' un bell'insieme di storie ma, a parte quella di Clarissa, lasciate un pò in sospeso. Ammetto che magari riletto tra un pò di anni potrà farmi un effetto positivo ma per ora mi ha lasciato solo un senso di ansia che mi ha pervaso per tutta la lettura e di incompletezza. Perchè questo libro ti lascia tutto un pò in sospeso e non, che non capisci se sta succedendo davvero o è un sogno del protagonista.
    Ho apprezzato Virginia Woolf come filo conduttore delle storie e il colpo di scena finale.

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  • 5

    Dove finisce il romanzo, cominciamo noi stessi

    Virginia.
    Laura.
    Clarissa.
    Io.
    E una canzone di Lucio Dalla e De Gregori.

    http://nuvolarock1.blogspot.it/2014/11/dove-finisce-il-romanzo-cominciamo-noi.html

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  • 3

    La scrittura è bella, indubbiamente.
    Ma il romanzo, nel suo complesso, mi è sembrato un po' lezioso, e freddo.
    Insomma 'non mi è arrivato' (direbbe la Ventura).
    P.S. Ovviamente, dopo aver visto le dec ...continua

    La scrittura è bella, indubbiamente.
    Ma il romanzo, nel suo complesso, mi è sembrato un po' lezioso, e freddo.
    Insomma 'non mi è arrivato' (direbbe la Ventura).
    P.S. Ovviamente, dopo aver visto le decine di 5 stelle, mi sento una mosca bianca...che non c'abbia capito nulla io ? boh...

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