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Les italiens

Di

Editore: Instar Libri

3.8
(531)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: eBook

Isbn-10: 8846101197 | Isbn-13: 9788846101198 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Una gragnuola di proiettili sparati attraverso la finestra devasta un ufficio della Brigata Criminale di Parigi straziando le persone che si trovano all'interno. Tre agenti e una donna rimangono sul pavimento in un lago di sangue. La squadra de «les italiens» viene decimata prima ancora di cominciare le indagini. Il commissario che la dirige, poliziotto disincantato e un po' indolente, assieme ai suoi flic di origine italiana si trova ben presto coinvolto in una feroce caccia all'uomo. È costretto a fuggire attraverso una Parigi assolata braccato da un gruppo di sicari senza scrupoli che non si fermano davanti a nulla pur di eliminare lui e la bellissima pittrice transessuale che si trova tra i piedi. Suo malgrado, tra litigi e malumori, deve proteggere e salvare quella giovane donna piena di sorprese. Un viaggio infernale che li porta lentamente a scoprirsi spingendoli l'uno verso l'altra, cambiando la loro prospettiva e rimettendo in gioco le loro convinzioni.
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  • 4

    una bella americanata sentimentalista in modo alternativo !

    Mi è piaciuto, scorre via facilmente con una lettura non troppo impegnativa, sembra di guardare un film.
    Per dare le famose 5 stelle però non si possono leggere le "sbruffonate" del protagonista durante sparatorie a modi film western di John Wayne. Non si smentisce neppure nel finale in cui ...continua

    Mi è piaciuto, scorre via facilmente con una lettura non troppo impegnativa, sembra di guardare un film.
    Per dare le famose 5 stelle però non si possono leggere le "sbruffonate" del protagonista durante sparatorie a modi film western di John Wayne. Non si smentisce neppure nel finale in cui ci stava benissimo "ci rivedremo ?" "solo il tempo lo dira" !
    Comunque consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Pandiani sembra in difficoltà nella gestione dei sentimenti. Muoiono amici e colleghi di lavoro e la descrizione emotiva del protagonista è minimale e insensata, ma nel complesso la storia è ben strutturata, il ritmo incalzante, la lettura scorre via liscia senza ostacoli o pause fino alla fine ...continua

    Pandiani sembra in difficoltà nella gestione dei sentimenti. Muoiono amici e colleghi di lavoro e la descrizione emotiva del protagonista è minimale e insensata, ma nel complesso la storia è ben strutturata, il ritmo incalzante, la lettura scorre via liscia senza ostacoli o pause fino alla fine

    ha scritto il 

  • 4

    Notevole, più che notevole, il torinese Enrico Pandiani. Che s'inventa una serie noir alla francese come neanche i più scaltriti autori di polar. Rubando loro il linguaggio, il ritmo, i tic, le ambientazioni, senza nessuno spirito gregario. "Les italiens" sono una squadra di poliziotti franco-ita ...continua

    Notevole, più che notevole, il torinese Enrico Pandiani. Che s'inventa una serie noir alla francese come neanche i più scaltriti autori di polar. Rubando loro il linguaggio, il ritmo, i tic, le ambientazioni, senza nessuno spirito gregario. "Les italiens" sono una squadra di poliziotti franco-italiani in forza alla Brigata Criminale, in un Quai des Orfevres più lontano che mai dalle atmosfere di Maigret.
    Qui scendono in campo per individuare e catturare un misterioso killer che, appostato in un palazzo di fronte al Quai, ha preso di mira il loro ufficio facendo secchi quattro poliziotti e una donna.
    Nel concitato ma controllatissimo plot (sceneggiatura di ferro) ci sono una trans che qualcuno cerca di eliminare, dei segreti di famiglia, molti cadaveri, un bel po' di neonazisti e di sbirri carogna, un'immobiliarista più che seducente, una prosa irriverente e ben modulata e un'attrazione (resa senza cliché e senza passi falsi) tra il copmmissario e la trans. Se questo è artigianato, è alto artigianato. Gli scrittori non di genere leggano per imparare come si fa.

    ha scritto il 

  • 4

    Adrenalinico - Voto 9

    Confesso la mia invidia per l'autore: perché scrive senza paura. Innanzitutto sceglie un tempo narrativo mai visto, il passato prossimo, e questa sua scelta iniziale la porta avanti con polso fermo fino alla fine. Non è mica semplice, io al posto suo mi sarei fatta mille menate, e il mio tentenna ...continua

    Confesso la mia invidia per l'autore: perché scrive senza paura. Innanzitutto sceglie un tempo narrativo mai visto, il passato prossimo, e questa sua scelta iniziale la porta avanti con polso fermo fino alla fine. Non è mica semplice, io al posto suo mi sarei fatta mille menate, e il mio tentennare si sarebbe notato. Lui no, se ne infischia che sia un tempo composto, che i vari "sono, siamo, ho" si ripetano nella frase. E fa benissimo, perché il risultato agli occhi del lettore è eccellente. Giuro che, prima di vederlo nero su bianco, non ci avrei creduto. Da tener presente anche il registro di narrazione, in prima persona ironico-intelligente-sarcastico eppure mai superficiale.
    Poi, l'ambientazione. Parigi. Facile a dirsi, una delle città più affascinanti del pianeta. Ma se non ci vivi, ti chiedi se mai potrai rendere la realtà. E questo è un altro mito che Pandiani sfata: se nemmeno tu lettore ci vivi, vai via liscio come l'olio. E se la conosci bene, come me, ti ci ritrovi che è un piacere.
    Terzo punto: la trama. E' un polar esagerato, in due giorni succede di tutto, e non solo dal punto di vista criminale e poliziesco. Ci sono cose non spiegate, e un lettore pignolo alla fine e lo domanda, e altre sono spiegate in maniera un po' troppo tradizionalista (della serie prima di sparare, l'assassino racconta), ma mentre leggi sei portato via, sei per le strade di Parigi, ti dimentichi pure di scendere dal treno. E questo significa che il romanzo ha fatto centro.

    ha scritto il 

  • 0

    Ma sai quando sei proprio contenta di un libro?

    Piacevolissima lettura. Ti incolla alla pagina per il ritmo, la velocità, l'accumularsi di fatti situazioni e sviluppi. Con una bella tensione erotico-sentimentale che poi non guasta. Malgrado brutalità e morti e feriti e cattivi che più cattivi non si può quel che ti lascia dentro è una piena d ...continua

    Piacevolissima lettura. Ti incolla alla pagina per il ritmo, la velocità, l'accumularsi di fatti situazioni e sviluppi. Con una bella tensione erotico-sentimentale che poi non guasta. Malgrado brutalità e morti e feriti e cattivi che più cattivi non si può quel che ti lascia dentro è una piena di buoni sentimenti (ah l'amicizia, ah l'amore, anzi gli amori) e un franco divertimento sia pure tinto di malinconia (che magari appartiene solo a me). Aggiungiamo una Parigi deliziosamente Parigi e tuttavia non oleografica né cartolinesca: insomma, da non perdere. Assolutamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Finalmente!!!

    Finalmente un noir/poliziesco italiano che non si prende troppo sul serio. Scritto molto bene, bella trama e udite udite....c'è anche molto humor!!!! Non ci si crede. Forse un quattro stelle ma la sorpresa è stata così' grande che ho voluto strafare!

    ha scritto il 

  • 5

    Avvio pirotecnico, e rimane tale fino alla fine!
    Già all’incipit ci si sente come al primo giorno di lavoro in questa Brigata Criminale: ti guardi un attimo intorno e capisci che devi subito metterti a correre, prendere lo stesso ritmo di questi moderni guasconi dei tempi della moneta unica ...continua

    Avvio pirotecnico, e rimane tale fino alla fine!
    Già all’incipit ci si sente come al primo giorno di lavoro in questa Brigata Criminale: ti guardi un attimo intorno e capisci che devi subito metterti a correre, prendere lo stesso ritmo di questi moderni guasconi dei tempi della moneta unica: les italiens.
    Minimo sforzo e massima resa, perché quel fantastico cameratismo ti risucchia nel vortice e tu sai che vorresti solo far parte di questo “mucchio selvaggio”.
    Diverso il cameratismo degli uomini da quello delle donne. Diversi e belli entrambi…ma qui, tra les italiens ci si diverte di più!
    Trascinante, schioppettante, divertente, personaggi che non molleresti più e anche una bella manciata di seduzione (bé, guasconi comme il faut!)!!
    Tre giornate di totale divertimento e adrenalina!

    ha scritto il 

  • 4

    piaciuto. all'inizio sono stato un po' infastidito dal protagonista che mi sembrava il solito detective disadatto, scontroso e con grossi problemi con il mondo, invece durante la lettura mi ha sorpreso e non poco. il romanzo di Pandiani è una bella storia d'azione e passione. sono rimasto favorev ...continua

    piaciuto. all'inizio sono stato un po' infastidito dal protagonista che mi sembrava il solito detective disadatto, scontroso e con grossi problemi con il mondo, invece durante la lettura mi ha sorpreso e non poco. il romanzo di Pandiani è una bella storia d'azione e passione. sono rimasto favorevolmente colpito.
    l'unica pecca le ultime due pagine che mi hanno lasciato un po' così.

    ha scritto il 

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