Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Les italiens

Di

Editore: Instar Libri

3.8
(550)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: eBook

Isbn-10: 8846101197 | Isbn-13: 9788846101198 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace Les italiens?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Una gragnuola di proiettili sparati attraverso la finestra devasta un ufficio della Brigata Criminale di Parigi straziando le persone che si trovano all'interno. Tre agenti e una donna rimangono sul pavimento in un lago di sangue. La squadra de «les italiens» viene decimata prima ancora di cominciare le indagini. Il commissario che la dirige, poliziotto disincantato e un po' indolente, assieme ai suoi flic di origine italiana si trova ben presto coinvolto in una feroce caccia all'uomo. È costretto a fuggire attraverso una Parigi assolata braccato da un gruppo di sicari senza scrupoli che non si fermano davanti a nulla pur di eliminare lui e la bellissima pittrice transessuale che si trova tra i piedi. Suo malgrado, tra litigi e malumori, deve proteggere e salvare quella giovane donna piena di sorprese. Un viaggio infernale che li porta lentamente a scoprirsi spingendoli l'uno verso l'altra, cambiando la loro prospettiva e rimettendo in gioco le loro convinzioni.
Ordina per
  • 3

    Tempo fa:
    Un bel noir, anche se alcune scene di sparatorie mi sono risultate un po' improbabili. Una stella in più per il personaggio del transessuale: la bella Moét, l'ho trovata/to delizioso..... ...continua

    Tempo fa:
    Un bel noir, anche se alcune scene di sparatorie mi sono risultate un po' improbabili. Una stella in più per il personaggio del transessuale: la bella Moét, l'ho trovata/to delizioso.....

    ha scritto il 

  • 3

    Un regalo. L’ho aperto e mi sono trovato subito in mezzo ad una sparatoria in un ufficio della polizia, a Parigi. Furibonda. Tremenda. La prima di una serie. Di sparatorie (e anche di uffici). Raccont ...continua

    Un regalo. L’ho aperto e mi sono trovato subito in mezzo ad una sparatoria in un ufficio della polizia, a Parigi. Furibonda. Tremenda. La prima di una serie. Di sparatorie (e anche di uffici). Raccontata benissimo, con dovizia di dettagli, con humor nero e con condimenti vari: citazioni di musica, letteratura, pittura; aggiornamenti di cronaca politica del momento; altra roba.
    Segue storiaccia famigliar-politica. E accompagna storia d’amore a tre facce e tre sessi: soffertissima e bersagliatissima (in tutti i sensi). Con poliziotto combattuto tra attrazione fatale, virili resistenze, cattive convinzioni e buoni sentimenti. Gli vengono accordate due scene erotiche di discreta soddisfazione (parlo sempre della lettura).
    Insomma non mi sono più staccato fino alla fine. Si legge come un fumetto. Ben scritto, ottimo senso del ritmo e tutt’altro che banale. Magari del fumetto ha la stessa incongruenza tra spari, botte, pericoli letali da una parte e esiti finali (qualche scalfittura, seppure) dall'altra. Willie il coyote è più scemo, ne passa di peggio e non muore mai. Ma va bene. Ci si diverte in tutti e due i casi. Ogni tanto, ci vuole. Quindi, grazie Adriana.

    ha scritto il 

  • 4

    "Piovono morti" (Que d'os)

    O poteva anche andare bene 'Un mucchio di cadaveri' (Morgue pleine), come titolo di questo commento, preso in prestito dal grande Manchette, e come nel suo caso, ci stanno tutti.

    Partenza col botto, o ...continua

    O poteva anche andare bene 'Un mucchio di cadaveri' (Morgue pleine), come titolo di questo commento, preso in prestito dal grande Manchette, e come nel suo caso, ci stanno tutti.

    Partenza col botto, o meglio dire, coi botti, nel vero senso della parola.
    Sangue e tessuti organici sparsi ovunque, ma una tale ossimorica allegra carneficina, quasi fumettistica, non può non trascinati dritta dentro questa storia, nera e forte.
    La scrittura l'ho trovata strepitosa, d'effetto; di grande energia e grande ritmo e il linguaggio è proprio come piace a me.
    Ho un debole (in letteratura più che nella vita, in cui prediligo gli orsetti:), per questi omaccioni duri e sprezzanti, ma capaci anche di tenere debolezze.
    È un cliché, lo so, ma non lo è diventato a caso.
    Mi basta immaginare un uomo oltre il metro e ottantacinque, munito di giubbotto antiproiettile e con un'automatica tenuta saldamente e virilmente in pugno, per liberare le mie fantasie di 'damsel in distress' del XXI° secolo.
    Agli archetipi non si comanda.

    Situazioni intriganti e ingrifanti... beh, brutta solo la copertina, e con Pandiani non finisce qui.

    ha scritto il 

  • 4

    una bella americanata sentimentalista in modo alternativo !

    Mi è piaciuto, scorre via facilmente con una lettura non troppo impegnativa, sembra di guardare un film.
    Per dare le famose 5 stelle però non si possono leggere le "sbruffonate" del protagonista duran ...continua

    Mi è piaciuto, scorre via facilmente con una lettura non troppo impegnativa, sembra di guardare un film.
    Per dare le famose 5 stelle però non si possono leggere le "sbruffonate" del protagonista durante sparatorie a modi film western di John Wayne. Non si smentisce neppure nel finale in cui ci stava benissimo "ci rivedremo ?" "solo il tempo lo dira" !
    Comunque consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Pandiani sembra in difficoltà nella gestione dei sentimenti. Muoiono amici e colleghi di lavoro e la descrizione emotiva del protagonista è minimale e insensata, ma nel complesso la storia è ben strut ...continua

    Pandiani sembra in difficoltà nella gestione dei sentimenti. Muoiono amici e colleghi di lavoro e la descrizione emotiva del protagonista è minimale e insensata, ma nel complesso la storia è ben strutturata, il ritmo incalzante, la lettura scorre via liscia senza ostacoli o pause fino alla fine

    ha scritto il 

  • 4

    Notevole, più che notevole, il torinese Enrico Pandiani. Che s'inventa una serie noir alla francese come neanche i più scaltriti autori di polar. Rubando loro il linguaggio, il ritmo, i tic, le ambien ...continua

    Notevole, più che notevole, il torinese Enrico Pandiani. Che s'inventa una serie noir alla francese come neanche i più scaltriti autori di polar. Rubando loro il linguaggio, il ritmo, i tic, le ambientazioni, senza nessuno spirito gregario. "Les italiens" sono una squadra di poliziotti franco-italiani in forza alla Brigata Criminale, in un Quai des Orfevres più lontano che mai dalle atmosfere di Maigret.
    Qui scendono in campo per individuare e catturare un misterioso killer che, appostato in un palazzo di fronte al Quai, ha preso di mira il loro ufficio facendo secchi quattro poliziotti e una donna.
    Nel concitato ma controllatissimo plot (sceneggiatura di ferro) ci sono una trans che qualcuno cerca di eliminare, dei segreti di famiglia, molti cadaveri, un bel po' di neonazisti e di sbirri carogna, un'immobiliarista più che seducente, una prosa irriverente e ben modulata e un'attrazione (resa senza cliché e senza passi falsi) tra il copmmissario e la trans. Se questo è artigianato, è alto artigianato. Gli scrittori non di genere leggano per imparare come si fa.

    ha scritto il 

Ordina per