Les italiens

Di

Editore: Instar Libri

3.8
(576)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: eBook

Isbn-10: 8846101197 | Isbn-13: 9788846101198 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Una gragnuola di proiettili sparati attraverso la finestra devasta un ufficio della Brigata Criminale di Parigi straziando le persone che si trovano all'interno. Tre agenti e una donna rimangono sul pavimento in un lago di sangue. La squadra de «les italiens» viene decimata prima ancora di cominciare le indagini. Il commissario che la dirige, poliziotto disincantato e un po' indolente, assieme ai suoi flic di origine italiana si trova ben presto coinvolto in una feroce caccia all'uomo. È costretto a fuggire attraverso una Parigi assolata braccato da un gruppo di sicari senza scrupoli che non si fermano davanti a nulla pur di eliminare lui e la bellissima pittrice transessuale che si trova tra i piedi. Suo malgrado, tra litigi e malumori, deve proteggere e salvare quella giovane donna piena di sorprese. Un viaggio infernale che li porta lentamente a scoprirsi spingendoli l'uno verso l'altra, cambiando la loro prospettiva e rimettendo in gioco le loro convinzioni.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Inizio splatter, molto splatter pure troppo... ma poi prende una strada interessante che ha dipanato i dubbi sulla storia. Avvincente, coraggiosa, noir. Insomma... poi è andata giù. Si manda sempre g ...continua

    Inizio splatter, molto splatter pure troppo... ma poi prende una strada interessante che ha dipanato i dubbi sulla storia. Avvincente, coraggiosa, noir. Insomma... poi è andata giù. Si manda sempre giù tutto, in una maniera o nell'altra

    PS: quando la main story finisce e vedi che manca ancora una buona fetta di pagine, cosa che di solito serve solo a rovinare il libo, ti chiedi: ma perché? E invece anche in questo caso lode all'autore che riesce a dare un perché alla tanto temuta appendice.

    ha scritto il 

  • 5

    Pandiani, Porazzi, Pulixi... sembra uno scioglilingua ma sono 3 autori italiani di gialli che per me sono stati una rivelazione!
    Molto carino questo "les italiens", primo della serie: belli i personag ...continua

    Pandiani, Porazzi, Pulixi... sembra uno scioglilingua ma sono 3 autori italiani di gialli che per me sono stati una rivelazione!
    Molto carino questo "les italiens", primo della serie: belli i personaggi, thriller a tratti improbabile e rocambolesco ma bello proprio per questo

    ha scritto il 

  • 3

    Onesto thriller

    Storia ben ambientata in una Parigi contemporanea. Alcune situazioni sono sembrate eccessive, come in una sceneggiatura di un film spara-tutti di Hollywood. Interessante intreccio psico-sociologico su ...continua

    Storia ben ambientata in una Parigi contemporanea. Alcune situazioni sono sembrate eccessive, come in una sceneggiatura di un film spara-tutti di Hollywood. Interessante intreccio psico-sociologico sull'intigrante attrazione del diverso. Una buona lettura consigliabile per gli amanti del genere sotto l'ombrellone.

    ha scritto il 

  • 0

    Le ambientazioni parigine mi sembrano l'aggiornamento ai tempi nostri degli scenari di Leo Malet, lo stile mi ricorda Sanantonio, l'intreccio non è particolarmente originale ma il risultato finale mi ...continua

    Le ambientazioni parigine mi sembrano l'aggiornamento ai tempi nostri degli scenari di Leo Malet, lo stile mi ricorda Sanantonio, l'intreccio non è particolarmente originale ma il risultato finale mi è piaciuto molto: tanta azione, personaggi e situazioni che ho trovato interessanti. Quella de "Les italiens" è una delle mie serie preferite.

    ha scritto il 

  • 3

    Tempo fa:
    Un bel noir, anche se alcune scene di sparatorie mi sono risultate un po' improbabili. Una stella in più per il personaggio del transessuale: la bella Moét, l'ho trovata/to delizioso..... ...continua

    Tempo fa:
    Un bel noir, anche se alcune scene di sparatorie mi sono risultate un po' improbabili. Una stella in più per il personaggio del transessuale: la bella Moét, l'ho trovata/to delizioso.....

    ha scritto il 

  • 3

    Un regalo. L’ho aperto e mi sono trovato subito in mezzo ad una sparatoria in un ufficio della polizia, a Parigi. Furibonda. Tremenda. La prima di una serie. Di sparatorie (e anche di uffici). Raccont ...continua

    Un regalo. L’ho aperto e mi sono trovato subito in mezzo ad una sparatoria in un ufficio della polizia, a Parigi. Furibonda. Tremenda. La prima di una serie. Di sparatorie (e anche di uffici). Raccontata benissimo, con dovizia di dettagli, con humor nero e con condimenti vari: citazioni di musica, letteratura, pittura; aggiornamenti di cronaca politica del momento; altra roba.
    Segue storiaccia famigliar-politica. E accompagna storia d’amore a tre facce e tre sessi: soffertissima e bersagliatissima (in tutti i sensi). Con poliziotto combattuto tra attrazione fatale, virili resistenze, cattive convinzioni e buoni sentimenti. Gli vengono accordate due scene erotiche di discreta soddisfazione (parlo sempre della lettura).
    Insomma non mi sono più staccato fino alla fine. Si legge come un fumetto. Ben scritto, ottimo senso del ritmo e tutt’altro che banale. Magari del fumetto ha la stessa incongruenza tra spari, botte, pericoli letali da una parte e esiti finali (qualche scalfittura, seppure) dall'altra. Willie il coyote è più scemo, ne passa di peggio e non muore mai. Ma va bene. Ci si diverte in tutti e due i casi. Ogni tanto, ci vuole. Quindi, grazie Adriana.

    ha scritto il 

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