Les marins perdus

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Editeur: J'ai Lu

4.2
(1270)

Language: Français | Number of pages: 315 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian

Isbn-10: 2290327689 | Isbn-13: 9782290327685 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Travel

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Description du livre
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  • 4

    Vado o rimango? Questo è il dilemma!

    Dopo gli accadimenti angoscianti e tristissimi di Solea avevo deciso che non sarei mai più tornata a Marsiglia. Si respira troppa sofferenza, nei vicoli oscuri di quella città.

    Però poi ho letto in g ...continuer

    Dopo gli accadimenti angoscianti e tristissimi di Solea avevo deciso che non sarei mai più tornata a Marsiglia. Si respira troppa sofferenza, nei vicoli oscuri di quella città.

    Però poi ho letto in giro per la rete alcune belle recensioni su Marinai perduti e non ho resistito all’impulso.
    Sono entrata in libreria ed ho acquistato un biglietto La Spezia - Marsiglia sul cargo Aldèbaran, capitanato da Abdel Aziz.
    E' una nave da carico vecchia e fatiscente, non assomiglia neanche lontanamente a una nave da crociera Costa o MSC. Ma io adoro viaggiare alternativo, senza animatori che rompono con giochini scemi e passeggeri spesso sopra le righe che bramano di cenare al tavolo del capitano.
    Purtroppo, appena giunta nel porto d’arrivo, la nave è stata messa sotto sequestro per il fallimento dell’armatore. Gli uomini dell’equipaggio hanno ricevuto una piccola somma di denaro e sono sbarcati.
    Tutti, tranne il comandante libanese e il suo secondo greco, che a bordo del cargo in disarmo e nei vicoli malfamati del porto vivranno la loro personale disastrosa Odissea.
    Sono fantasmi disperati e allo sbando, persi in quella città dura e violenta che emerge da tutti i racconti di Izzo. Ancora capaci di fare sogni d’amore e regalarsi qualche gesto d’amicizia, non riusciranno tuttavia a sfuggire al destino che li attende.

    Sono rimasta con loro finché ho potuto, ho seguito le varie vicende con empatia, fino all'ultima pagina, ma ora devo abbandonarli. Non vorrei diventare un fantasma perso anch’io, e trascorrere i miei giorni vagando senza meta per le vie di Marsiglia.
    Meglio quindi se vado, mi attende un'altro viaggio dentro un libro!

    ☆☆☆☆ che hanno apprezzato questo romanzo bello e triste, come sono tutti quelli di Izzo.

    dit le 

  • 4

    ...sempre in cerca di una rissa o di un bazar...

    Niente di più triste di una nave in disarmo,ferma in porto,dove i tre membri dell'equipaggio superstiti attendono che il destino si compia.Si intrecciano le loro storie di amori finiti, amori in corso ...continuer

    Niente di più triste di una nave in disarmo,ferma in porto,dove i tre membri dell'equipaggio superstiti attendono che il destino si compia.Si intrecciano le loro storie di amori finiti, amori in corso, amori in via di esaurimento. Ai quali si aggiunge una nuova storia che li coinvolge tutti e tre. E la storia sarà nuova ma anche antica. Perchè gli amori finiti male sono destinati a non finire mai.
    Leggetela, amici, perchè è una storia che va mantenuta viva.
    Izzo sa descrivere Marsiglia, gli ambienti portuali e le donne che profumano di basilico e di menta da autentico maestro.

    dit le 

  • 5

    "In mare, e solo lì, si sentiva libero. In mare non si sentiva né vivo, né morto. Solo altrove. Un altrove in cui riusciva a trovare qualche buona ragione per essere se stesso. E gli bastava."

    Che meravigliosa e triste e malinconica storia....di mare, di amicizia e d'amore....intrisa di nostalgia e di rimpianti....

    dit le 

  • 4

    Malinconico

    Questo libro può non piacere inizialmente sia per le parolacce, sia per come vengono viste le donne. In realtà, è un bel libro. Nostalgico e malinconico.
    Consigliato

    dit le 

  • 0

    dal blog Giramenti

    Uno dei libri più tristi che mi sia capitato di leggere, un romanzo che mette voglia di farla finita. Anche di leggerlo. Mica che sia scritto male, eh? No, per carità, è solo pesante come un Orsimusia ...continuer

    Uno dei libri più tristi che mi sia capitato di leggere, un romanzo che mette voglia di farla finita. Anche di leggerlo. Mica che sia scritto male, eh? No, per carità, è solo pesante come un Orsimusiani sullo stomaco.

    SEGUE su https://gaialodovica.wordpress.com/2015/04/13/marinai-perduti-di-jean-claude-izzo/

    dit le 

  • 4

    Marsiglia, amore e sangue

    Il primo libro che leggo di JC Izzo e mi è piaciuto molto.
    La storia c'è, crudele come la vita vista da Izzo, i marsigliesi, il porto, gli amori vissuti e perduti.
    I personaggi sono brutalmente realis ...continuer

    Il primo libro che leggo di JC Izzo e mi è piaciuto molto.
    La storia c'è, crudele come la vita vista da Izzo, i marsigliesi, il porto, gli amori vissuti e perduti.
    I personaggi sono brutalmente realistici:riflessivi, innamorati, delusi, arrabbiati.
    Un intreccio ben costruito e la voglia di iniziare subito a leggere ancora altri libri di Izzo... (...e pensare che qualche amico mi ha detto che questo libro è quasi un libro "minore" dell'autore).

    dit le 

  • 5

    Bellissimo.

    "Una sera, poco prima di partire per la Spezia, aveva ritrovato in una valigia in fondo all'armadio degli abiti dimenticati da Melina. Avevano ancora il suo odore. Soprattutto uno. Gli si ...continuer

    Bellissimo.

    "Una sera, poco prima di partire per la Spezia, aveva ritrovato in una valigia in fondo all'armadio degli abiti dimenticati da Melina. Avevano ancora il suo odore. Soprattutto uno. Gli si annodò lo stomaco ed ebbe una specie di vertigine. Si era addormentato con il viso affondato nella stoffa, a respirarne gli effluvi. Al risveglio non si ricordava cosa aveva sognato. Solo una frase letta in un libro riaffiorava alla superficie dei suoi pensieri come il corpo di un annegato: "é una disgrazia non amare". p. 111.

    dit le 

  • 4

    Il loro sguardo era teso verso l'orizzonte. Dove muoiono i sogni e nascono le lacrime.

    L'intensità di queste pagine mi ha conquistata...
    E' l'Izzo malinconico e struggente che tanto amo.

    "Credo mi sarebbe piaciuto essere cartografo. O geografo."
    "E invece ti sei messo in mare."
    "Non ho
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    L'intensità di queste pagine mi ha conquistata...
    E' l'Izzo malinconico e struggente che tanto amo.

    "Credo mi sarebbe piaciuto essere cartografo. O geografo."
    "E invece ti sei messo in mare."
    "Non ho cercato altro. Ma... Marinaio in fondo è lo stesso. A ogni viaggio si ridisegna il mondo. Almeno io la vedo così".

    dit le 

  • 0

    l'importanza di essere un titolo

    c'è un profetico responso in questo titolo. i libri sono miei o i titoli appartengono a tutti? alla morte 'sti libri vanno seppelliti, cremosicamente cremati o abbandonarsi alla religione delle trasce ...continuer

    c'è un profetico responso in questo titolo. i libri sono miei o i titoli appartengono a tutti? alla morte 'sti libri vanno seppelliti, cremosicamente cremati o abbandonarsi alla religione delle trascendenze? sarà qui o ovunque chi raccoglierà un titolo bibliografico? maledetti franco-napoletani che sanno dove finiscono… per questo mi piace essere dove non sarò: perduto fra i marinai. cristianamente voglio che sia mar mediterraneo.

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  • 3

    Bello l'ambiente mediterraneo, con fulcro a Marsiglia, e lo scorcio sulla vita del marinaio di carriera.
    Gli episodi del passato e del presente dei tre protagonisti si mescolano in un intrico di rimpi ...continuer

    Bello l'ambiente mediterraneo, con fulcro a Marsiglia, e lo scorcio sulla vita del marinaio di carriera.
    Gli episodi del passato e del presente dei tre protagonisti si mescolano in un intrico di rimpianti e passioni che li porta, chi più chi meno, alla deriva.
    Un pò troppo maschilista per i miei gusti: la donna è Penelope o prostituta...

    dit le 

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