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Les révoltés de Cordoue

By Ildefonso Falcones

(2)

| Others | 9782221115404

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396 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Altra bella prova di questo scrittore che riesce a coinvolgere e tenere viva l'attenzione del lettore. Forse un po' troppo lungo, la storia alla fine è un po'trascinata.

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    Nefertari81 said on Sep 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Semplicemente meraviglioso. Ho seguito la vita di Hernando e Fatima con un peso sul cuore, consapevole di quante ingiustizie ci siano state nel corso dei secoli.

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    Maria said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Adatto agli ingenui, poco curato, banale. Da granadina d'adozione non so se ridere o piangere

    Premessa 1: io vivo tra Milano e Granada. Praticamente ci sono cresciuta e conosco ogni pietriccio dell'80% dei luoghi citati (sì, conosco anche una buona parte di storie e leggende sulla rivolta delle Alpujarras).
    Premessa 2: ho letto questo romanzo ...(continue)

    Premessa 1: io vivo tra Milano e Granada. Praticamente ci sono cresciuta e conosco ogni pietriccio dell'80% dei luoghi citati (sì, conosco anche una buona parte di storie e leggende sulla rivolta delle Alpujarras).
    Premessa 2: ho letto questo romanzo sapendo a cosa andavo incontro: voglia di chiuderlo subito.
    Trama esilissima, allungata in modo da risultare noiosa e poco credibile. Un papocchione storico costruito su buone intenzioni che si concretizzano in fallimento narrativo.
    E la volete la verità? Mi è sembrato che gran parte della fascinazione Falcones l'abbia cercata nell'affastellamento di favolose vestigia descritte in modo degno di pamphlet dell'ente del turismo.
    Oh, Cordoba è anche meglio di come viene descritta, credetemi (io amo quel posto, la sua gente e appena posso ci scappo volentieri). Ma si abusa di quelli che sono i tipicos topicos, direbbe uno spagnolo: i luoghi più che comuni.
    Si cita la nobile casa dei Fernandez de Cordoba e neanche un accenno a Juan Latino (tra l'altro imparentato con Aben Humeya)? Già, perché Falcones non lo dice, ma in quegli anni c'erano degli uomini di colore molto più influenti dei moriscos. Ma queste sono storie per chi se ne intende, non di certo per chi vuole leggersi una storiella dai toni esotici.
    Allora andiamo a prendere un episodio che pure in Spagna si conosce poco, ma fa gioco perché rimanda all'immaginario collettivo, Andalucia avamposto musulmano in Europa, eccetera. Poi ci piantiamo una storia d'amore e le mille avversità.
    Bene. Se vi basta, ok. Ma sappiate che è un romanzo per anime pure.
    Specifico che Falcones è uno che si documenta in modo certosino, la parte storica del suo romanzo (quella funzionale alla trama) è solidissima. Non ci fosse quella, il romanzo sarebbe un Harmony.
    Conclusione: ho dato una stella perché meno non si può.

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    Alessia Scurati said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    3 stelline e mezzo

    Molta trama, la ricostruzione storica pare accurata, molti colpi di scena, sangue, sesso, avventura, religione...però è un po' tutto spinto all'eccesso, un po' troppo barocco, un po' troppo lungo, un po' troppo esagerato.
    Comunque una buona lettura e ...(continue)

    Molta trama, la ricostruzione storica pare accurata, molti colpi di scena, sangue, sesso, avventura, religione...però è un po' tutto spinto all'eccesso, un po' troppo barocco, un po' troppo lungo, un po' troppo esagerato.
    Comunque una buona lettura estiva.

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    Anubis said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un'epopea islamica in Spagna

    Leggendo la nota finale redatta da Falcones si intende perfettamente le radici storiografiche e i riscontri storici che stanno alla base del lungo periodo tra il XVI e il XVII secolo in cui è ambientata la lunga vicenda di Hernando alias Hamid ibn Ha ...(continue)

    Leggendo la nota finale redatta da Falcones si intende perfettamente le radici storiografiche e i riscontri storici che stanno alla base del lungo periodo tra il XVI e il XVII secolo in cui è ambientata la lunga vicenda di Hernando alias Hamid ibn Hamid,detto il Nazareno, e la sue donne: Fatima, Isabel, Rafaela.
    Lo scenario è costituito dapprima dalla rivolta dei moriscos, poi dalla vittoria della Spagna cattolica e dalla conseguente persecuzione del popolo moresco, ancorché convertito a forza al cattolicesimo, fino alla sua deportazione sotto Filippo III.
    Definire il plot come un “thriller storico” è assolutamente fuorviante: in realtà siamo nella tradizione del romanzo storico otto-novecentesco, se non altro per l’ampiezza del disegno narrativo, il dualismo di volta in volta polarizzato tra coppie di personaggi, l’uso dei tradizionali ribaltamenti narrativi (assassini, vendette, tradimenti, amori impossibili, agnizioni, Spannung, deus ex machina, ecc.).
    La novità dell’opera di Falcones sta nel suo punto di vista: il narratore sta saldamente dalla parte degli islamici, ancor prima dal punto di vista religioso che da quello propriamente storico.
    Sia detto tra parentesi: sta benissimo una critica della teologia cattolica, ma che vi si contrapponga non già una visione laica dell’esistenza umana, bensì l’apologia di un’altra confessione religiosa monoteistica, in quanto giusta” e fonte della vera salvezza, lascia scettico e un po’ annoiato il lettore medio europeo del XXI secolo, il quale a volte teme di esser caduto dalla padella alla brace.
    Trattandosi di un best-seller in numerosi paesi non resta che concludere: o l’Occidente si è veramente islamizzato, come paventano gli oscuri teorici delle destre nazionaliste e xenofobe europee, oppure il lettore di massa dei nostri tempi ha un’intelligenza critica di poco superiore a un ragazzino di otto anni.
    Ciò detto, il mestiere non manca a Falcones e la trama ha momenti di lettura coinvolgente.

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    Gabe57 said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un romanzo storico ben scritto dove però il tessuto storico sembra prevalere sulla descrizione dei protagonisti e sull'intreccio delle vicende. Le difficoltà che ho incontrato nella lettura sono dovute esclusivamente alle mie limitate conoscenze dell ...(continue)

    Un romanzo storico ben scritto dove però il tessuto storico sembra prevalere sulla descrizione dei protagonisti e sull'intreccio delle vicende. Le difficoltà che ho incontrato nella lettura sono dovute esclusivamente alle mie limitate conoscenze della geografia dei luoghi e del particolare contesto storico. Sapevo del bando degli Ebrei, ma non ricordavo la vicenda dei moriscos musulmani o cristiani nuovi. Mi stupisce però sempre come, in tema di religioni, la storia faccia pochi passi in avanti e come le intolleranze nel nome dei vari dei continuino e ripertersi nel corso dei secoli della storia umana (ieri l'Andalusia, oggi l'Iraq)

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    Yarnspinner said on Aug 22, 2014 | Add your feedback

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