Less Than Zero

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Publisher: Pan Macmillan

3.7
(2435)

Language: English | Number of Pages: 208 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , German , Italian , Spanish , Portuguese , Czech , Japanese , Catalan , Dutch

Isbn-10: 0330294008 | Isbn-13: 9780330294003 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Book Description
Set in Los Angeles in the early 1980's, this coolly mesmerizing novel is a raw, powerful portraitof a lost generation who have experienced sex, drugs, and disaffection at too early an age, in aworld shaped by casual nihilism, passivity, and too much money a place devoid of feeling orhope.Clay comes home for Christmas vacation from his Eastern college and re-enters a landscape oflimitless privilege and absolute moral entropy, where everyone drives Porches, dines at Spago,and snorts mountains of cocaine. He tries to renew feelings for his girlfriend, Blair, and for hisbest friend from high school, Julian, who is careering into hustling and heroin. Clay's holidayturns into a dizzying spiral of desperation that takes him through the relentless parties in glitzymansions, seedy bars, and underground rock clubs and also into the seamy world of L.A. after dark.
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  • 0

    La decadenza della gioventù portata all'eccesso, lo sballo, i rapporti più libertini, il divorzio, davvero uno spaccato della società terribilmente vero.

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  • 4

    Non so perché, ma questo libro mi è piaciuto moltissimo. Nella realtà, delle persone così mi starebbero sulle scatole, dentro un libro sono personaggi che funzionano benissimo. Ragazzi ricchi, annoiat ...continue

    Non so perché, ma questo libro mi è piaciuto moltissimo. Nella realtà, delle persone così mi starebbero sulle scatole, dentro un libro sono personaggi che funzionano benissimo. Ragazzi ricchi, annoiati, viziati, corrotti. Corrotti dalle droghe, dall’alcol, dal divertimento discutibile ma ricercato perché tabù e pagato a caro prezzo.
    Tutto ruota intorno a un mondo che è solo apparenza: addirittura lo psichiatra di Clay, il protagonista, è più interessato ad una improbabile carriera da sceneggiatore che ad ascoltare il grido d’aiuto del suo paziente.
    Tutti i personaggi sembrano vagare senza scopo, alla ricerca di un ulteriore stimolo, un ulteriore vizio in cui poter sfogare la propria insoddisfazione.
    Forse sto sparando stupidaggini, ma in questo clima di ricchezza vuota ho ritrovato un po’ dell’atmosfera del Grande Gatsby - senza la grandezza del personaggio di Fitzgerlad, Clay non è così profondo.
    La scrittura però l’ho trovato molto piacevole, non ricercata ma giusta per la storia che si vuole raccontare. Leggerò sicuramente altro di Ellis!

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  • 3

    In questo libro l'autore racconta la gioventù (bruciata) dell'alta borghesia di Los Angeles. I protagonisti sono giovani (giovanissimi) ricchissimi e senza punti di riferimento che affondano nell'alco ...continue

    In questo libro l'autore racconta la gioventù (bruciata) dell'alta borghesia di Los Angeles. I protagonisti sono giovani (giovanissimi) ricchissimi e senza punti di riferimento che affondano nell'alcol e nella droga. Questi ragazzi non rappresentano più il sogno americano, sono i figli o i nipoti di chi quel sogno lo ha perseguito e raggiunto. Sembra quasi che questi ragazzi non abbiano più obiettivi da raggiungere nè stimoli per vivere, il loro unico obiettivo è toccare il fondo e scoprire dove questo fondo si trovi. Sono automi che agiscono senza ragionare. Lo stile è scarno, non c'è posto o tempo per approfondire la psicologia dei personaggi, c'è spazio solo per la descrizione delle azioni. I rapporti tra i personaggi non possono che essere labili e liquidi (Baumann c'entra sempre). C'è solo spazio per la nostalgia, per un tempo di innocenza ormai andato che non potrà tornare mai più.

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  • 3

    Terzo libro di Ellis e torna prepotente l'interrogativo: sa scrivere solo in maniera monotematica di questi scenari neo decadenti? Per carità lo sa fare molto bene, con uno stile di scrittura che ti t ...continue

    Terzo libro di Ellis e torna prepotente l'interrogativo: sa scrivere solo in maniera monotematica di questi scenari neo decadenti? Per carità lo sa fare molto bene, con uno stile di scrittura che ti tiene incollato alle pagine, ma oltre a questo?

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  • 2

    Va bene, ho capito, lo sapevo che in California i figli dei ricchi hanno una vita di sesso droga e, poco, Rock and Roll. E ho anche capito che il libro era corto e succinto. Ma quasi 200 pagine per di ...continue

    Va bene, ho capito, lo sapevo che in California i figli dei ricchi hanno una vita di sesso droga e, poco, Rock and Roll. E ho anche capito che il libro era corto e succinto. Ma quasi 200 pagine per dire quello che io ho detto in due righe mi pare comunque un pò troppo. La prossima volta fai uno sforzo, sig Easton Ellis

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    "mentre scendiamo in ascensore fino alla macchina di julian, dico: - perchè non mi hai detto che i soldi servivano a questo? - e julian, con gli occhi vitrei, dice - cosa importa? te ne importa qualco ...continue

    "mentre scendiamo in ascensore fino alla macchina di julian, dico: - perchè non mi hai detto che i soldi servivano a questo? - e julian, con gli occhi vitrei, dice - cosa importa? te ne importa qualcosa? davvero? - e io non dico niente e mi rendo conto che in realtà ha ragione lui, non me ne importa poi molto e all'improvviso mi sento stupido, davvero stupido. mi rendo anche conto che andrò con julian al saint marquis. che voglio vedere con i miei occhi se cose del genere succedono davvero. e mentre l'ascensore ci porta giù, oltre il secondo piano, oltre il primo, ancora più giù, mi rendo conto che i soldi non c'entrano. che quello che voglio è toccare il fondo."

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  • 4

    meno di zero

    Premetto di avere letto questo romanzo alla sua uscita, nel 1987 e di esserne stato folgorato. Il romanzo, a mio avviso, non possiede questo grande pregio artistico, ma è innanzitutto un racconto imma ...continue

    Premetto di avere letto questo romanzo alla sua uscita, nel 1987 e di esserne stato folgorato. Il romanzo, a mio avviso, non possiede questo grande pregio artistico, ma è innanzitutto un racconto immaginifico. Certo la trama è quella che è, basata sulla descrizione di squarci di vita californiana anni '80 di ragazzi ricchi, annoiati e totalmente vuoti. Da questo punto di vista concordo con le recensioni di alcuni lettori. Tuttavia quello che mi affascinò a quel tempo furono alcune cose. Innanzitutto ho trovato splendida la descrizione di L.A costantemente sotto un sole per noi irrituale (essendo Natale) e al di là della vertiginosa topografia di bar e ristoranti trendy, trovo che vi sia, nella totale disperazione di Clay, qualche traccia di "sentimentalismo". Sono estremamente avvincenti e molto cinematografici, gli inserti nei quali il protagonista descrive le corse con le sorelle sull'auto decapottabile nel deserto di notte, con in sottofondo le musiche di Fleetwood Mac ed Eagles. Altrettanto "romantica" la descrizione dei due ragazzi in una casa sul mare, un fine settimana solo per loro che però finisce per trasformarsi nella lode all'incomunicabilità. Per il resto è agghiacciante questa società americana basata sul vuoto più assoluto (Clay la vive, la subisce ma si rende conto che è contornato dal niente), famiglie disgregate, genitori assenti in preda all'alcol, alle droghe e sempre alle prese con terapisti.
    Quello che mi sconvolse fu la dedizione dei giovani di quell'età alla droga e al sesso e mi sembrava impossibile che da noi potesse capitare una cosa simile. Invece secondo me quel romanzo è stato profetico perchè se è vero che abbiamo sempre importato pedestremente tutti i modelli USA, basta guardarsi attorno oggi per constatare con grande amarezza di come le nuove generazioni seguano le orme, a distanza di 30 anni da quei racconti, dei protagonisti del romanzo. Giovani svuotati di ogni interesse, massime aspirazioni sfondarsi d'alcol in discoteca, fare sesso promiscuo ad un'età sempre più giovane, provare e bruciare tutto subito per finire poi come zombie svuotati di ogni passione.
    Un romnzo quindi di non eccelsa qualità ma che ha anticipato i tempi. Quelli che stiamo vivendo

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  • 2

    la gente ha paura di buttarsi ( p.21 )
    dio vuole servirsi di voi. lasciatelo fare. abbandonatevi e lasciatelo fare ( p.68 )
    a me non va di morire in nessun modo ( p.110 )
    quello che voglio è toccare i ...continue

    la gente ha paura di buttarsi ( p.21 )
    dio vuole servirsi di voi. lasciatelo fare. abbandonatevi e lasciatelo fare ( p.68 )
    a me non va di morire in nessun modo ( p.110 )
    quello che voglio è toccare il fondo ( p.153 )

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    la gente ha paura di buttarsi ( p.21 )
    dio vuole servirsi di voi. lasciatelo fare. abbandonatevi e lasciatelo fare ( p.68 )
    a me non va di morire in nessun modo ( p.110 )
    quello che voglio è toccare i ...continue

    la gente ha paura di buttarsi ( p.21 )
    dio vuole servirsi di voi. lasciatelo fare. abbandonatevi e lasciatelo fare ( p.68 )
    a me non va di morire in nessun modo ( p.110 )
    quello che voglio è toccare il fondo ( p.153 )

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