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Lestat el vampiro

Cronicas vampíricas 2

By Anne Rice

(403)

| Mass Market Paperback | 9788466616881

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Book Description

Muy diferente de los vampiros clásicos, aunque también sea inmortal y se alimente de sangre humana, el vampiro Lestat tiene poco que ver con los muertos: al contrario, es un personaje lleno de vida cuya apasionante biografía abarca desde el lascivo P Continue

Muy diferente de los vampiros clásicos, aunque también sea inmortal y se alimente de sangre humana, el vampiro Lestat tiene poco que ver con los muertos: al contrario, es un personaje lleno de vida cuya apasionante biografía abarca desde el lascivo París del siglo XVIII a la Roma de Augusto y la Bretaña de los druidas; desde el Egipto satánico de la prehistoria al mundo frenético de las estrellas del rock... Toda la historia, prácticamente, mientras busca el secreto de su propia inmortalidad.

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    «Marius mi parlò: "Ricorda le mie parole, Lestat. In un libro, un vampiro solo è il principe delle tenebre. Due vampiri: uno scontro di personalità. Più di due: una telenovela. Rammentale per tutta la tua vita immortale!"
    "Sì, maestro, lo farò!". Ma ...(continue)

    «Marius mi parlò: "Ricorda le mie parole, Lestat. In un libro, un vampiro solo è il principe delle tenebre. Due vampiri: uno scontro di personalità. Più di due: una telenovela. Rammentale per tutta la tua vita immortale!"
    "Sì, maestro, lo farò!". Ma me ne dimenticai poco dopo...»

    Chi ha letto il precedente e famoso "Intervista col vampiro" sa che Lestat è il vampiro che dà l'avvio alla storia, una oscura presenza dotata di potenza prodigiosa, sorta di principe dei vampiri. Lo troviamo in quel romanzo a New Orleans, ma come ci è arrivato? Chi era Lestat prima di essere un vampiro? Com'è stata la sua vita?
    A queste ed altre domande (tra cui manca purtroppo "Perché il telefono squilla sempre appena entro in bagno?") cerca di rispondere questo romanzo.
    L'opera comincia magnificamente gotica, raccontandoci della vita travagliata di Lestat de Lioncourt, un nobile francese di una casata in decadimento, sul finire del XVIII secolo. Scosso da dubbi esistenziali, affamato di vita, cerca, trovandola grazie all'amicizia di Nicolas, qualcosa che dia una scossa alla sua vita. Dopo varie vicissitudini, l'incontro fatale col vampiro Magnus lo cambierà per sempre, rendendolo immortale, succhiasangue e dalla sessualità ambigua. Di qui in poi il romanzo, per me, comincia a girare a vuoto, diventando pesante, forzoso, ridondante, e, per farla breve, poco piacevole.
    Dopo troppi capitoli di noia si arriva all'ultima parte in cui Lestat comincia la ricerca delle origini dei vampiri, ricerca che si concluderà con la conoscenza del vampiro Marius, che chiarirà praticamente tutti i dubbi suoi e del lettore, in un lunghissimo spiegone molto bene scritto.
    Infine Lestat, dopo un sonno durato più di 50 anni, al risveglio decide di diventare una rockstar, ma questa cosa agli altri vampiri non va proprio a genio. Non aggiungo altro.

    Questo romanzo contiene molte pagine intriganti, che si leggono con piacere, ma quando si prende troppo sul serio o, di contro, quando mostra delle manchevolezze logiche anche grossolane fallisce miseramente. Purtroppo le pagine deboli soverchiano quelle forti, una bella sforbiciata alla foliazione avrebbe aiutato.

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    ziabice said on Mar 30, 2014 | Add your feedback

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    "Del mondo si possono dire mille altre cose; ma soltanto i principi estetici possono trovare una conferma, e sono le sole cose che rimangono immutabili."

    In preda a un rigurgito horror da troppo paranormal-fanta-porno-thriller ho deciso di re ...(continue)

    "Del mondo si possono dire mille altre cose; ma soltanto i principi estetici possono trovare una conferma, e sono le sole cose che rimangono immutabili."

    In preda a un rigurgito horror da troppo paranormal-fanta-porno-thriller ho deciso di recuperare la cara vecchia Rice che parlava di vampiri a metà tra dandy e rockstar. Certo di horror non si può parlare, ma l'atmosfera gotica (nello stile, nei temi, nei personaggi) è larghissimamente diffusa e risulta estremamente piacevole, purché non ci si aspetti altro. Punto di forza e allo stesso tempo punto debole del romanzo è l'impianto estetico che traduce in riflessioni e disquisizioni le esperienza di vita e post-morte di Lestat il vampiro; pregno della medesima stucchevolezza del barocco stile di scrittura, il filosofeggiare di Lestat affascina, ma dopo un po' comincia a dare la nausea.
    A chiudere un occhio sulla carica riflessiva del romanzo, sui suoi aspetti più argomentativi e dialettici, si scopre comunque una bella narrazione, un racconto che si fa leggere, un re-inizio che dopo Intervista col Vampiro riapre la serie, gettando le basi di quel che saranno i libri successivi, introducendo i personaggi più importanti, da Armand a Marius a Pandora e via dicendo.

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    Tancredi said on Jan 6, 2014 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Mancano quasi del tutto i momenti morti presenti, invece, in Intervista col Vampiro e poi non c’è Louis. Basta piagnistei, basta autocommiserazione da quattro soldi...spazio al magnifico Lestat.
    Redivivo, riemerso dal limbo nel quale si era confinato ...(continue)

    Mancano quasi del tutto i momenti morti presenti, invece, in Intervista col Vampiro e poi non c’è Louis. Basta piagnistei, basta autocommiserazione da quattro soldi...spazio al magnifico Lestat.
    Redivivo, riemerso dal limbo nel quale si era confinato, Lestat torna tra i mortali del XX secolo, e lo fa vestendo i panni di una rock star.
    La sua figura, solo sbozzata nel primo libro, viene qui rifinita, cesellata, come una scultura che prende lentamente forma sotto le abili mani dello scultore.
    La descrizione che Louis fa di Lestat è sostanzialmente frutto della propria personale visione, basata su una conoscenza superficiale e limitata, che non tiene conto delle parti nascoste e più profonde dell’animo di Lestat.
    I segreti millantati da Lestat, quei famosi segrete dei quali affermava di essere in possesso, si rivelano veri, antichi e profondi più di quanto si potesse immaginare.
    Si ricama sul passato “umano” di Lestat, sul rapporto con la madre e con l’amico Nicholas, sulla sua trasformazione in vampiro da parte di una degli antichi, Magnus. Si scava nel suo passato da “vampiro”, del suo incontro con la congrega di Parigi e con Armand (figura che viene qui analizzata più in profondità rispetto a quanto viene fatto nel primo libro), del suo legame con Gabrielle, del suo viaggio in lungo e in largo alla ricerca degli antichi, fino a culminare all’incontro con l’Antico Marius che gli svelerà le origini stesse dei vampiri...e tanto altro.
    Tutto quello che nel primo volume sembrava insulso e folle trova qui nuovo significato e nuova luce. Si intuisce il suo amore distorto ma profondo per l’umanità, il suo desiderio di non essere solo un ombra nel buio ma una forma luminosa e brillante, esplosiva e distruttiva ma ineguagliabilmente abbagliante. Tutto l’amore che cerca di ottenere e di dare gli viene, in un modo o nell’altro, negato e strappato, sostituito con abbandono e desolazione
    Interessante la spiegazione sull’orogine dei vampiri, del loro legame indissolubile coi primi progenitori, Coloro-che-devono-essere-conservati (Akasha ed Enkil).

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    Claudia said on Dec 15, 2013 | Add your feedback

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    Dopo aver letto "Intervista col Vampiro" abbiamo imparato ad amare Louis con la sua profonda umanità e siamo quasi arrivati a detestare Lestat, così pieno di se, arrogante ed insensibile che antepone i suoi desideri a qualsiasi altra cosa.
    In questo ...(continue)

    Dopo aver letto "Intervista col Vampiro" abbiamo imparato ad amare Louis con la sua profonda umanità e siamo quasi arrivati a detestare Lestat, così pieno di se, arrogante ed insensibile che antepone i suoi desideri a qualsiasi altra cosa.
    In questo libro la Rice ci catapulta nel nostro presente.
    "Sono il vampiro Lestat. Sono immortale. Più o meno. La luce del sole, il calore di in fuoco intenso... ecco, potrebbero annientarmi. O forse no... Ora sono ciò che l'America chiama una superstar del rock."
    Può essere che una creatura egocentrica ed edonista come Lestat sia in realtà completamente votato all’amore, o per lo meno alla sua versione dell’amore?
    Un tuffo nella storia di un vampiro dal passato oscuro, il primo capitolo di un viaggio che porta a scoprire che ognuno è frutto della propria storia e che, in fondo, Lestat è figlio della sua.

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    Wolfy said on Dec 5, 2013 | Add your feedback

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    Sin duda, mi preferido dentro de las Crónicas Vampíricas de Anne Rice.

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    bsco13 said on Oct 23, 2013 | Add your feedback

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    Sono passati anni da quando ho letto il primo capitolo della saga "intervista col vampiro", ed in questi anni credo di essermi assuefatta alla concezione di vampiro della Meyer. Alle prime scene sanguinolente ho quasi rischiato di sentirmi male! Poi ...(continue)

    Sono passati anni da quando ho letto il primo capitolo della saga "intervista col vampiro", ed in questi anni credo di essermi assuefatta alla concezione di vampiro della Meyer. Alle prime scene sanguinolente ho quasi rischiato di sentirmi male! Poi pian piano sono addentrata nel romanzo, nelle notti piene di particolari e di odori allettanti, ho conosciuto più a fondo i protagonisti e ne sono rimasta rapita! Soprattutto dalla profonda saggezza e umanità di Marius e di Luis, per non parlare della selvaggia voglia di libertà della splendida Gabrielle!! Lestat, seppure sia un grande personaggio mi lascia sempre un po' stordita, sarà per via del suo gran languore, del modo in cui si innamora perdutamente di chiunque, uomo o donna che sia, è un personaggio lascivo ed impulsivo. Non corrisponde molto al mio ideale vampiresco ma la sua parte la fa molto bene! Nel complesso ho trovato il romanzo molto entusiasmante! A volte un po' troppo prodigo di descrizioni e particolari (soprattutto durante il concerto!!) ma comunque scorrevole ed incalzante. Ottima lettura tenebrosa!!

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    *Lidia e Sumiko, letture a quattro zampe* said on Oct 4, 2013 | Add your feedback

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