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L'estate alla fine del secolo

By Fabio Geda

(410)

| Hardcover | 9788866202127

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Book Description

Nell’ultima estate del XX secolo un nonno e un nipote si incontrano per la prima volta, dopo che una lunga serie di incomprensioni famigliari li ha tenuti distanti. Il nonno, ebreo, nato il 5 settembre 1938, giorno in cui in Italia vengono promulgate Continue

Nell’ultima estate del XX secolo un nonno e un nipote si incontrano per la prima volta, dopo che una lunga serie di incomprensioni famigliari li ha tenuti distanti. Il nonno, ebreo, nato il 5 settembre 1938, giorno in cui in Italia vengono promulgate le leggi razziali, ha trascorso la propria vita senza sentirsi autorizzato a esistere. Ormai anziano, ha scelto la piccola borgata di montagna dove durante la guerra aveva trascorso la clandestinità con la famiglia, per uccidersi. Il ragazzino, un adolescente sensibile ed estroverso che viene affidato a lui perché il padre, malato, deve sottoporsi a una delicata terapia, entra in quell’ultima stagione del vecchio in modo perentorio e imprevisto. E mentre sulle rive del lago artificiale in cui si specchia il paesino riceve la sua iniziazione alla vita, riuscirà, forse, a far uscire il nonno dalla sua condizione di fantasma. Il nuovo romanzo di Fabio Geda è una storia narrata a due voci – quella del nipote ormai diventato adulto e quella del nonno – dove il mondo innocente dei bambini, tema tanto caro all’autore, si incontra con quello dei vecchi «dipingendo» un abbraccio tra l’inizio e la fine della vita. Ancora una volta una parte della vicenda – quella del nonno – ha una forte componente reale… ma il perché verrà spiegato in seguito.

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    Proprio una bella storia, ben pensata e ben scritta. Zeno, il protagonista, un ragazzino di dodici anni, è molto vero, come molto veri sono Luna e Isacco, i suoi amici. E molto bella, umana e ricca, è la figura del nonno, Simone Coifmann, che ci racc ...(continue)

    Proprio una bella storia, ben pensata e ben scritta. Zeno, il protagonista, un ragazzino di dodici anni, è molto vero, come molto veri sono Luna e Isacco, i suoi amici. E molto bella, umana e ricca, è la figura del nonno, Simone Coifmann, che ci racconta la storia sua e della sua famiglia ebrea, dal 1938, anno della sua nascita e della promulgazione delle leggi razziali, al 1999, anno in cui incontra Zeno, il nipote che non ha mai conosciuto prima. L'incontro fra Zeno e Simone e il rapporto che nascerà fra di loro, a Colle Ferro, uno sperduto paesino sulle montagne dietro a Genova, è al centro del romanzo.

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    psicopompo said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

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    Geda racconta una bella storia con molto garbo e buona scrittura. Gia' questo, nel panorama della letteratura italiana contemporanea, è un grande merito. Se poi la storia è originale e ben costruita è il massimo.

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    Rachbee said on Jun 4, 2014 | Add your feedback

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    Ogni libro letto smuove in ognuno sensazioni ed emozioni diverse....questo libro, molto dolce, mi ha fatto affezionare ai due personaggi principali, fin quasi a pensarli e desiderarli veri, viventi...

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    Eli said on Feb 13, 2014 | Add your feedback

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    Perché la vita mi frana accanto?
    Non addosso.
    Accanto

    Un nonno silenzioso, un nipote che ha bisogno di ospitalità. Una bella storia scritta molto bene.

    Di sera, dopo un pasto frugale, si incantava a guardare fuori dalla finestra un punto ...(continue)

    Perché la vita mi frana accanto?
    Non addosso.
    Accanto

    Un nonno silenzioso, un nipote che ha bisogno di ospitalità. Una bella storia scritta molto bene.

    Di sera, dopo un pasto frugale, si incantava a guardare fuori dalla finestra un punto lontano, con la pipa di schiuma tra le dita.
    Io allora mi sedevo di lato, così da scorgere un riflesso di luce nei suoi occhi, perché era come se lì si rispecchiasse una storia che, in qualche modo, era anche la mia. Mi cercavo in lui, nelle rughe, nei gesti, nelle unghie e nell'odore, ma quasi mai mi trovavo. Mentre lo sguardo - perdio - quello era mio: ne avrei riconosciuto l'inclinazione e il peso tra mille. Solo la direzione era diversa. Io mi perdevo nel futuro. Lui in ciò che era stato.

    La mia stessa sensazione:
    Il treno è un luogo che mi si addice. Posso perdermi nello scorrere dell'esistente: case, luci, campi. Posso seguire con un dito le striature della pioggia contro il vetro, posso leggere un libro. Su un treno non sei da nessuna parte: sei energia cinetica, passato e futuro; mai presente.

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    Michelle said on Feb 4, 2014 | 5 feedbacks

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    Meraviglia!

    Leggetelo! non voglio dire altro per non guastare la lettura. è un libro splendido che ti fa desiderare di viverci dentro, e un po' è così, perché quando lo finisci senti la mancanza dei personaggi come se fossero tuoi amici, tuoi parenti, persone ch ...(continue)

    Leggetelo! non voglio dire altro per non guastare la lettura. è un libro splendido che ti fa desiderare di viverci dentro, e un po' è così, perché quando lo finisci senti la mancanza dei personaggi come se fossero tuoi amici, tuoi parenti, persone che vorresti abbracciare.

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    Carlotta Valdes said on Nov 11, 2013 | Add your feedback

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    Il romanzo di Fabio Geda L'estate alla fine del secolo racconta l'esplodere della vita, nella stagione calda del 1999, di un preadolescente lettore e amante di fumetti (comics Marvel, X-Men), l'inseminazione della sua formazione e mutazione, il suo i ...(continue)

    Il romanzo di Fabio Geda L'estate alla fine del secolo racconta l'esplodere della vita, nella stagione calda del 1999, di un preadolescente lettore e amante di fumetti (comics Marvel, X-Men), l'inseminazione della sua formazione e mutazione, il suo iniziare a scoprirsi misurare con occhi nuovi i cambiamenti del proprio corpo, lo sciogliersi e il liquefarsi e l'arricciarsi "nelle forme mutevoli di una palla di carta di giornale cui viene dato fuoco (con la stessa intensità rovente)" in quella torrida estate di fine secolo.

    Era la prima volta che si rivolgeva a me in quel modo, e non solo, era la prima volta che gli sentivo dire cazzo. Cioè, in dialetto sì, lo diceva, ma in italiano no. La barca stava dondolando e le vibrazioni risalivano le ossa; ero tra lo spaventato e il fiero. Spaventato perché non sapevo cos'altro ancora potesse fare o dire mio padre, quale altro limite a me sconosciuto avrebbe valicato; fiero perché non era il nostro solito rapporto. Eravamo a un punto di non ritorno, avevamo superato una boa; navigavamo in un mare sconosciuto ed eravamo lui e io.
    Fu allora che catturai la spigola più grossa della mia vita.
    Mentre ero distratto, compresso tra l'ascolto di una voce che conoscevo meglio della mia, ma che mai era risuonata così straniera, e lo stupore di un rito di passaggio imprevisto - il battesimo della parola, quando tra padre e figlio il vocabolario si modifica - ecco, mentre tenevo la canna a filo di dita, sentii tirare. Forte. Uno strattone improvviso. Per un istante ebbi paura che la canna volasse via, dritta in mare. Mi aggrappai all'impugnatura e al mulinello e gridai, non so cosa gridai, forse "Ehi, è enorme, aiutami" o forse "Cazzo", sì, mi piacerebbe avere avuto il coraggio di dire "Cazzo, questa dev'essere una dannata balena, papà, un capodoglio o il tonno re degli abissi". Sarei orgoglioso di averlo detto. Ma non credo. Quello che so - perché ne conservo una memoria fisica: l'odore della salsedine, quello del dopobarba di mio padre, l'umidità scivolosa sulle mani e gli spruzzi - è che lui, un istante dopo, era in piedi accano a me e tira e lascia e tendi e allenta, alla fine una spigola da farci Natale e Capodanno era sbucata dal mare come un missile, portandosi dietro mezzo Mediterraneo, ed era planata, sconfitta, lì sulla nostra barca, dibattendosi ancora come er sfondare lo scafo e farceli vedere, gli abissi.

    anche sul blog: http://popfilosofico.blogspot.it/2013/07/lestate-alla-f…

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    nicce said on Jul 30, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (410)
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  • Hardcover 285 Pages
  • ISBN-10: 8866202126
  • ISBN-13: 9788866202127
  • Publisher: Dalai (Romanzi e racconti; 541)
  • Publish date: 2011-11-22
  • Also available as: Paperback , eBook
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