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L'estate alla fine del secolo

By Fabio Geda

(422)

| Hardcover | 9788866202127

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Book Description

Nell’ultima estate del XX secolo un nonno e un nipote si incontrano per la prima volta, dopo che una lunga serie di incomprensioni famigliari li ha tenuti distanti. Il nonno, ebreo, nato il 5 settembre 1938, giorno in cui in Italia vengono promulgate Continue

Nell’ultima estate del XX secolo un nonno e un nipote si incontrano per la prima volta, dopo che una lunga serie di incomprensioni famigliari li ha tenuti distanti. Il nonno, ebreo, nato il 5 settembre 1938, giorno in cui in Italia vengono promulgate le leggi razziali, ha trascorso la propria vita senza sentirsi autorizzato a esistere. Ormai anziano, ha scelto la piccola borgata di montagna dove durante la guerra aveva trascorso la clandestinità con la famiglia, per uccidersi. Il ragazzino, un adolescente sensibile ed estroverso che viene affidato a lui perché il padre, malato, deve sottoporsi a una delicata terapia, entra in quell’ultima stagione del vecchio in modo perentorio e imprevisto. E mentre sulle rive del lago artificiale in cui si specchia il paesino riceve la sua iniziazione alla vita, riuscirà, forse, a far uscire il nonno dalla sua condizione di fantasma. Il nuovo romanzo di Fabio Geda è una storia narrata a due voci – quella del nipote ormai diventato adulto e quella del nonno – dove il mondo innocente dei bambini, tema tanto caro all’autore, si incontra con quello dei vecchi «dipingendo» un abbraccio tra l’inizio e la fine della vita. Ancora una volta una parte della vicenda – quella del nonno – ha una forte componente reale… ma il perché verrà spiegato in seguito.

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    Uno stile inconfondibile!

    Fabio Geda non delude, anche questa volta (come in "Nel mare ci sono i coccodrilli") mi ha catturata con quel suo stile inconfondibile e originale, in cui fa parlare in prima persona i protagonisti (in questo caso sono due), in modo asciutto, pulito, ...(continue)

    Fabio Geda non delude, anche questa volta (come in "Nel mare ci sono i coccodrilli") mi ha catturata con quel suo stile inconfondibile e originale, in cui fa parlare in prima persona i protagonisti (in questo caso sono due), in modo asciutto, pulito, schietto. Inizia con l'estate 1999 di Zeno, dodicenne siciliano: una marachella a lui imputata ingiustamente, la malattia improvvisa ("il brutto rospo") del padre, il conseguente viaggio a Genova, la scoperta dell'esistenza di un nonno (materno) che credeva morto e le difficoltà di instaurare con lui un rapporto. I suoi racconti di quell'estate così diversa si alternano ai capitoli in cui è nonno Simone a raccontare della sua vita a partire dalla nascita (1938) fino al giorno dell'incontro con suo nipote, mai conosciuto prima, ma del quale conserva una foto e una lettera all'anno (12 quindi in tutto), che gli invia sua figlia, con la quale ha un rapporto difficile, pressoché inesistente, a causa della sua indole schiva, che lo porta a desiderare di essere "trasparente", fin quasi ad esserlo davvero...La storia importante del nonno: essere ebrei durante la guerra e i suicidi che hanno costellato la sua famiglia, si intrecciano con i racconti più lievi della vita del nipote, dipingendo un quadro a tinte forti ma anche molto delicate sui sentimenti umani, con pennellate di un sarcasmo che a tratti fa sorridere. Da non perdere assolutamente!

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    CR 55 said on Sep 5, 2014 | Add your feedback

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    Proprio una bella storia, ben pensata e ben scritta. Zeno, il protagonista, un ragazzino di dodici anni, è molto vero, come molto veri sono Luna e Isacco, i suoi amici. E molto bella, umana e ricca, è la figura del nonno, Simone Coifmann, che ci racc ...(continue)

    Proprio una bella storia, ben pensata e ben scritta. Zeno, il protagonista, un ragazzino di dodici anni, è molto vero, come molto veri sono Luna e Isacco, i suoi amici. E molto bella, umana e ricca, è la figura del nonno, Simone Coifmann, che ci racconta la storia sua e della sua famiglia ebrea, dal 1938, anno della sua nascita e della promulgazione delle leggi razziali, al 1999, anno in cui incontra Zeno, il nipote che non ha mai conosciuto prima. L'incontro fra Zeno e Simone e il rapporto che nascerà fra di loro, a Colle Ferro, uno sperduto paesino sulle montagne dietro a Genova, è al centro del romanzo.

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    psicopompo said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Geda racconta una bella storia con molto garbo e buona scrittura. Gia' questo, nel panorama della letteratura italiana contemporanea, è un grande merito. Se poi la storia è originale e ben costruita è il massimo.

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    Rachbee said on Jun 4, 2014 | Add your feedback

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    Ogni libro letto smuove in ognuno sensazioni ed emozioni diverse....questo libro, molto dolce, mi ha fatto affezionare ai due personaggi principali, fin quasi a pensarli e desiderarli veri, viventi...

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    Eli said on Feb 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Perché la vita mi frana accanto?
    Non addosso.
    Accanto

    Un nonno silenzioso, un nipote che ha bisogno di ospitalità. Una bella storia scritta molto bene.

    Di sera, dopo un pasto frugale, si incantava a guardare fuori dalla finestra un punto ...(continue)

    Perché la vita mi frana accanto?
    Non addosso.
    Accanto

    Un nonno silenzioso, un nipote che ha bisogno di ospitalità. Una bella storia scritta molto bene.

    Di sera, dopo un pasto frugale, si incantava a guardare fuori dalla finestra un punto lontano, con la pipa di schiuma tra le dita.
    Io allora mi sedevo di lato, così da scorgere un riflesso di luce nei suoi occhi, perché era come se lì si rispecchiasse una storia che, in qualche modo, era anche la mia. Mi cercavo in lui, nelle rughe, nei gesti, nelle unghie e nell'odore, ma quasi mai mi trovavo. Mentre lo sguardo - perdio - quello era mio: ne avrei riconosciuto l'inclinazione e il peso tra mille. Solo la direzione era diversa. Io mi perdevo nel futuro. Lui in ciò che era stato.

    La mia stessa sensazione:
    Il treno è un luogo che mi si addice. Posso perdermi nello scorrere dell'esistente: case, luci, campi. Posso seguire con un dito le striature della pioggia contro il vetro, posso leggere un libro. Su un treno non sei da nessuna parte: sei energia cinetica, passato e futuro; mai presente.

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    Michelle said on Feb 4, 2014 | 5 feedbacks

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    Meraviglia!

    Leggetelo! non voglio dire altro per non guastare la lettura. è un libro splendido che ti fa desiderare di viverci dentro, e un po' è così, perché quando lo finisci senti la mancanza dei personaggi come se fossero tuoi amici, tuoi parenti, persone ch ...(continue)

    Leggetelo! non voglio dire altro per non guastare la lettura. è un libro splendido che ti fa desiderare di viverci dentro, e un po' è così, perché quando lo finisci senti la mancanza dei personaggi come se fossero tuoi amici, tuoi parenti, persone che vorresti abbracciare.

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    Carlotta Valdes said on Nov 11, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • Hardcover 285 Pages
  • ISBN-10: 8866202126
  • ISBN-13: 9788866202127
  • Publisher: Dalai (Romanzi e racconti; 541)
  • Publish date: 2011-11-22
  • Also available as: Paperback , eBook
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