11 novembre 1914, estate di San Martino: gli ultimi raggi di sole prima del lungo inverno. Due uomini si fronteggiano mentre giorni tragici aspettano l’Europa: la guerra, scoppiata da quattro mesi, deflagra con virulenza a Ovest come a Est. L’Italia, Continue
11 novembre 1914, estate di San Martino: gli ultimi raggi di sole prima del lungo inverno. Due uomini si fronteggiano mentre giorni tragici aspettano l’Europa: la guerra, scoppiata da quattro mesi, deflagra con virulenza a Ovest come a Est. L’Italia, accerchiata, tentenna di fronte all’immane conflitto.
Chiunque ne uscirà vincitore, il mondo non sarà più lo stesso. La vocazione neutralista di un paese giovane cede il passo a nuove forze che lo spingono verso l’intervento. Milano fa da cornice al cambiamento: due ideologie, in apparenza unite ma in realtà contrapposte, si ritrovano per la prima volta davanti alla storia. Un fiero e sfrontato futurista, Filippo Tommaso Marinetti da sempre deciso a scegliere le armi per trovare la via della nazione, scoprirà nella controparte socialista, un giovane e ancora rivoluzionario Benito Mussolini, un baluardo fumoso e vacillante sebbene impetuoso nel carattere. Quando due mondi collidono, le strade si riempiono di macerie e voragini. Ma, quando si uniscono, talvolta creano un vuoto che nemmeno due guerre mondiali riescono a colmare.
Stefano Cerioni nasce a Bologna il 12 novembre 1961, dove nel 1987 consegue la laurea con lode in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo. Partecipa nel 1988 alla Biennale Off di Bologna e, sempre in quell’anno, pubblica poesie in un’antologia di nuovi poeti. L’anno seguente si trasferisce a Milano dove tuttora risiede. Lavora dal 1988 al 1995 come dialoghista nel doppiaggio e come autore televisivo per Mediaset.