Let it be

Di

Editore: Mondadori (Corrado Noir)

3.5
(172)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 321 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8804537167 | Isbn-13: 9788804537168 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Musica , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Tommaso Matera, semiologo. Una vita normale spesa a cercare i significatinascosti nelle parole, nelle frasi, nei testi delle canzoni, come quelle deiBeatles, la passione della sua vita. Una vita che cambia in modo drammaticoquando la Sezione crimini violenti della polizia di Milano lo chiama comeconsulente per decifrare i messaggi che gli assassini lasciano sul luogo deldelitto. Un lavoro terrificante, che diventa insostenibile quando Materaincrocia la strada di un maniaco che infierisce con una mazza da baseball sulcorpo delle giovani donne che uccide. Nauseato dalla violenza, Matera lasciala polizia e cerca di ricostruire la sua esistenza in un paesino dellaBrianza. Ma la casa dove è andato ad abitare nasconde segreti inquietanti...
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  • 3

    Buon Thriller

    Un buon romanzo, scorrevole nella lettura, che è diviso in due parti ben precise.
    Prima della scoperta di un serial killer da parte del protagonista e dopo questo avvenimento che lo sconvolge non poco ...continua

    Un buon romanzo, scorrevole nella lettura, che è diviso in due parti ben precise.
    Prima della scoperta di un serial killer da parte del protagonista e dopo questo avvenimento che lo sconvolge non poco.
    Si legge bene ma i riferimenti ai quattro di Liverpool sono poco approfonditi.

    ha scritto il 

  • 3

    Un giallo che inizia con lo stile hard boiled,dialoghi serrati,personaggio centrale duro e scontroso,atmosfere sbiadite,trama congelata.Poi però prende un'altra piega e con l'aiuto dei richiami ai Bea ...continua

    Un giallo che inizia con lo stile hard boiled,dialoghi serrati,personaggio centrale duro e scontroso,atmosfere sbiadite,trama congelata.Poi però prende un'altra piega e con l'aiuto dei richiami ai Beatles riceve quel tocco di originalità che non lo confina tra i gialli di genere,ma tra quelli che hanno un tocco di originalità.La parte migliore sono i dialoghi,molto belli e serrati e mai banali e alcune frasi.

    ha scritto il 

  • 3

    Buon romanzo. Parte molto bene, poi sfuma. Interessante la storiografia dei Beatles, forzato il collegamento con la vicenda delittuosa. Buona la scrittura.

    ha scritto il 

  • 3

    tutto sommato mi è piaciuto ma c'è qualcosa, come in tanti scrittori di gialli/noir, che non mi entusiasma fino in fondo

    è un noir metropolitano scorrevole, che si legge in poco tempo, nuova, a quanto ...continua

    tutto sommato mi è piaciuto ma c'è qualcosa, come in tanti scrittori di gialli/noir, che non mi entusiasma fino in fondo

    è un noir metropolitano scorrevole, che si legge in poco tempo, nuova, a quanto mi risulta, la figura del protagonista principale il semiologo Tommaso Matera, originale il percorso diagnostico che parte dall'interpretazione dei dischi dei Beatles per risolvere i delitti
    ecco i delitti secondo me son troppi una carneficina ingiustificata se poi si guarda a chi li commette impunemente per troppo tempo
    e poi la scrittura che in alcuni tratti sento un po' retorica soprattutto per un noir dove invece dovrebbe essere più profonda,più tagliente,più lacerante
    forse è proprio questo che non mi convince : il distacco tra la forma quasi rassicurante e il contenuto abbastanza disperante.

    ha scritto il 

  • 4

    Sorprendente

    Credo sia quello che ci si aspetta da un thriller: che ci sorprenda. Questo lo fa. Alla fine proprio non lo sospetteresti, chi è il colpevole. E alla fine ci arrivi in un crescendo di emozioni che il ...continua

    Credo sia quello che ci si aspetta da un thriller: che ci sorprenda. Questo lo fa. Alla fine proprio non lo sospetteresti, chi è il colpevole. E alla fine ci arrivi in un crescendo di emozioni che il protagonista vive sulla propria pelle e che la bravura di Paolo Grugni riesce a trasmettere, facendoci entrare in empatia con lui.
    Ancora una volta devo esprimere la mia stima e il mio apprezzamento per Paolo Grugni che, tra gli altri pregi che ha, detiene anche quello di non aver bisogno di cercare ambientazioni estere per i suoi thriller, ben sapendo che sono storie che funzionano anche sull'italico suolo.
    Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    Una conferma

    E’ il secondo libro di Grugni che leggo e devo dire che si è confermato scrittore di talento.
    La trama originale e coinvolgente, lo stile semplice e ricco di metafore, i capitoli “corti” ma intensi, l ...continua

    E’ il secondo libro di Grugni che leggo e devo dire che si è confermato scrittore di talento.
    La trama originale e coinvolgente, lo stile semplice e ricco di metafore, i capitoli “corti” ma intensi, la tensione degli omicidi smorzata da spunti “comici” e commoventi, rendono questo libro irresistibile. Letto in 2 giorni. Consigliato a tutti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Trovato per puro caso in biblioteca: amo molto i Beatles e, credendo si trattasse di un saggio sul quartetto, l'ho sfilato dallo scaffale.
    "Un killer che uccide a suon di Fab Four? Uuuu-là-làààà!", e ...continua

    Trovato per puro caso in biblioteca: amo molto i Beatles e, credendo si trattasse di un saggio sul quartetto, l'ho sfilato dallo scaffale.
    "Un killer che uccide a suon di Fab Four? Uuuu-là-làààà!", e l'ho fatto mio.

    L'ho letto in un giorno e mezzo: la scorrevolezza è, forse l'unico pregio di quest'opera prima.
    Infatti, per il resto, benché la struttura sia abbastanza originale (c'è un primo "giallo", più o meno indipendente dal resto, che caratterizza la prima metà del racconto e ne condiziona il seguito), gli eventi sono prevedibili, i personaggi legnosi, le congruenze lasciate spesso in un angolo.

    Ultima nota negativa, l'uso didascalico dei Beatles.
    L'universo beatlesiano avrebbe potuto fornire quintali di materiale (e l'autore lo sa...), invece gli aneddoti riportati ed usati come motore della narrazione sono quasi fini a sé stessi.
    Ed il killer quasi non li conosce, i Beatles! Neanche un'ossessione liverpooliana piccina picciò!
    Più zoppicante di così...

    ha scritto il 

  • 4

    Un altro thriller interessante di Grugni (di cui ho messo il resto della produzione in wishlist), non così folgorante come Mondoserpente e forse un po' più prevedibile, ma comunque piacevolissimo e ar ...continua

    Un altro thriller interessante di Grugni (di cui ho messo il resto della produzione in wishlist), non così folgorante come Mondoserpente e forse un po' più prevedibile, ma comunque piacevolissimo e arricchito dalla "colonna sonora" beatlesiana.

    ha scritto il 

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