Let the Right One In

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Publisher: Text Publishing

3.9
(3039)

Language: English | Number of Pages: 528 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Swedish , Spanish , German , Finnish , Chi traditional , Chi simplified , French

Isbn-10: 1921656859 | Isbn-13: 9781921656859 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 3

    Il postino suona sempre due volte

    ... a differenza dei vampiri, che quando decidono di far visita a qualcuno non hanno uno schema così noiosamente precisino e ripetitivo.
    Possono fare dei lunghi squilli di campanello, come i testimoni ...continue

    ... a differenza dei vampiri, che quando decidono di far visita a qualcuno non hanno uno schema così noiosamente precisino e ripetitivo.
    Possono fare dei lunghi squilli di campanello, come i testimoni di Geova alla domenica mattina, quando stai dormendo come un ghiro in letargo e vogliono spiegarti che la fine del mondo è vicina, oppure un solo squillo breve come fa il portinaio che deve consegnare un pacco appena arrivato.
    Talvolta addirittura bussano educatamente, quasi timorosi di disturbare, come la mia vicina che ha steso il bucato senza mollette sulla terrazza, ma il vento birichino e dispettoso ha fatto volare i suoi mutandoni sulla mia, e vorrebbe riprenderseli … prima che torni a casa suo marito che sennò mi vergogno.
    Altre volte aspettano pazienti che arrivi il predestinato restando infrattati in un angolino buio della strada, o sotto un cavalcavia, o acquattati sul ramo di un albero dentro un parco semideserto, come bestie feroci in attesa della preda.

    Insomma, vanno a seconda delle circostanze, dell’umore del momento, dell’intensità della loro fame. Che spesso non è proprio fame, è più voglia di qualcosa di caldo, liquido, e rosso. Una volta entrati, in casa e nel collo, hanno invece un modus operandi sempre uguale: bucano la giugulare e si fanno una gran ciucciata di sangue.
    La vittima cade a terra e ci resta, morta e vuota come un cornetto senza il ripieno. O anche come gli asparagi bolliti che si mangiano con la salsina di uova sode, olio e aceto: quando li metti in bocca son belli ciccioni, ma poi tiri con i denti e resta solo la buccia esterna, tutta legnosa e filosa.

    Al pensiero che i poveri infelici sono malvisti da tutti, temuti e incompresi, possono andare in giro solo di notte, appena riescono a farsi qualche nuovo amico gli vien subito voglia di assaggiarlo... sento nei loro confronti un gran sentimento di tenerezza.
    Propongo di farli tutti soci onorari dell’AVIS.

    ☆☆☆ che non amano affatto i vampiri.. ma questo è un vampirotto insolito, molto dolce

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  • 4

    splendido esempio di come un insieme di stereotipi narrativi (preadolescente ciccione oggetto di bullismo, vampiro dodicenne sanguinario ma con un cuore, adolescente difficile con padre morto, zombie ...continue

    splendido esempio di come un insieme di stereotipi narrativi (preadolescente ciccione oggetto di bullismo, vampiro dodicenne sanguinario ma con un cuore, adolescente difficile con padre morto, zombie arrapato etc) trattati con la dovuta perizia possano ricombinarsi in un romanzo appassionante, divertente e terrificante il giusto per essere un horror. Alè! felice di averlo letto anche se sulle prime la faccenda vampiresca non mi ispirava per niente (era il classico momento del 'non ho altro in casa').

    said on 

  • 5

    Meravilgioso

    Bellissima storia tra due ragazzini appartenenti a mondi profondamente diversi. Un horror per raccontare quanto a volte la "normalità" sia solo qualcosa che accomuna più soggetti

    said on 

  • 4

    Ci sono diverse cose disturbanti in questo libro. Il bambino bullizzato dai compagni che per 'gioco' si trasforma in un serial killer e visualizza negli alberi marci che colpisce con il suo coltello r ...continue

    Ci sono diverse cose disturbanti in questo libro. Il bambino bullizzato dai compagni che per 'gioco' si trasforma in un serial killer e visualizza negli alberi marci che colpisce con il suo coltello rubato i bulli che ogni giorno lo seviziano. Il ragazzo più grande che vede e non dice niente. La mamma iperprotettiva che non si rende conto di nulla, rendendo così ancor più patetica la sua apprensione. L'uomo al servizio del vampiro che esita ad uccidere, quando il rapporto con la piccola creatura della notte rasenta la pedofilia. Il mondo si presenta in tutto il suo grottesco, abitato da mostri alla luce del sole. E, paradossalmente, l'unico che nell'immaginario collettivo è il vero e proprio mostro non lo è. La piccola vampira Eli, l'unica che maltratta e uccide perché DEVE vivere. Dopotutto, che bisogno hanno gli altri di commettere atrocità? La loro sopravvivenza, al contrario della sua, non ne dipende.

    said on 

  • 0

    Vampiri scandinavi

    Horror puro, ambientazione ben fatta, il dodicenne Oskar conosce Eli che vive da poco nel suo quartiere. I due fanno amicizia e forse qualcosa in più... Ma Eli é un vampiro e deve soddisfare la sua s ...continue

    Horror puro, ambientazione ben fatta, il dodicenne Oskar conosce Eli che vive da poco nel suo quartiere. I due fanno amicizia e forse qualcosa in più... Ma Eli é un vampiro e deve soddisfare la sua sete di sangue. Un libro da leggere per i cultori del genere.

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  • 2

    Per scrivere...Lindqvist scrive bene...però speravo fosse un giallo-poliziesco sulla scia degli altri scrittori nordici...invece è un romanzo praticamente di fantascienza. Peccato

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  • 0

    Abbandonato

    Non ce la faccio. Ok, sarà scritto bene, sarà un romanzo di alta classe, tutto quello che volete, ma io non lo reggo. Al di là della mia personale avversione per le storie di vampiri (non me ne import ...continue

    Non ce la faccio. Ok, sarà scritto bene, sarà un romanzo di alta classe, tutto quello che volete, ma io non lo reggo. Al di là della mia personale avversione per le storie di vampiri (non me ne importa niente dei vampiri), non è proprio il momento di massacrarmi con una storia dai toni cupi che più cupi non si può (ma quando mai è il momento?)
    Comunque sia, esercito il mio diritto di abbandonarlo, senza rimpianti.

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  • 3

    “Poveri esseri umani soli in un mondo senza bellezza.”

    Stoccolma, nostri giorni.
    Oscar è un ragazzo di dodici anni, solitario, senza alcun amico, vessato ogni giorno a scuola dai bulli. L’unica suo desiderio, che si trasforma in flebile speranza, è che un ...continue

    Stoccolma, nostri giorni.
    Oscar è un ragazzo di dodici anni, solitario, senza alcun amico, vessato ogni giorno a scuola dai bulli. L’unica suo desiderio, che si trasforma in flebile speranza, è che un giorno arrivi qualcuno a far fuori i suoi carnefici. Per questo motivo rimane affascinato dalla figura di un misterioso serial-killer che da alcune settimane sta mietendo vittime su vittime nella sua zona, sperando che prima o poi faccia giustizia contro i ragazzi che lo perseguitano.
    L’assassino seriale non è l’unica “novità” della sua vita: un giorno incontra Eli, una sua coetanea vicina di casa. La ragazzina ha però qualcosa di strano, ha un viso smunto e pallidissimo, lunghi capelli neri, grandi occhi, emana un cattivo odore, fa salti giganteschi e sembra vivere soltanto di notte…
    Non sono propriamente un amante dei romanzi sui vampiri(Dracula a parte), soprattutto quelli moderni, temevo che si trattasse dell’ennesima robaccia simil-vampiresca alla “Twilight”(premetto che non era mia intenzione leggere questo libro, volevo “il porto degli spiriti”, ma dato che non era disponibile ho preso questo per conoscere un po’ l’autore, dato che fino adesso era a me totalmente sconosciuto), invece mi sono trovata davanti un romanzo che inizia come thriller, si trasforma poi in horror e finisce come percorso di maturazione dall’età adolescenziale a quella adulta.
    Qualcuno l’ha definito la versione anti-commerciale e anti-romantica del mito di “Twilight” e mi trovo completamente d’accordo, in questo libro di Lindqvist non ci sono pagine e pagine di stucchevole melensita come nei libri della Meyer ma ci sono temi difficili come l’alcolismo, la pedofilia, la prostituzione, il bullismo, la sociopatia affrontati con intelligenza e senza falsi moralismi.
    Mi ha colpito e fatto riflettere la figura della piccola Eli, una vampira che è costretta a uccidere per sopravvivere, una condizione che viene vissuta come una malattia da cui vorrebbe tanto poter guarire, ma che purtroppo deve accettare indipendentemente da quella che è la sua reale volontà.
    Un racconto freddo come il contesto nel quale si svolge, una storia dura e a tratti difficile da mandar giù di una società oscura e malata che non accetta chi è diverso e fa emergere il male che è in ognuno di noi, una società purtroppo non molto lontana da quella in cui stiamo vivendo.
    Unico neo: si dilunga troppo, qualche pagina in meno mi avrebbe fatto dare un voto in più.

    "“Era sempre così. Di continuo. Tutti pensavano soltanto a se stessi. La mia felicità, il mio successo erano le sole cose che si sentivano. Amore significa mettere la propria vita ai piedi di un altro essere umano, e al giorno d’oggi nessuno è in grado di farlo”.

    said on 

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