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Let the Right One in

By John Ajvide Lindqvist

(19)

| Paperback | 9781847242969

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Book Description

Oskar and Eli: In very different ways, they were both victims. Which is why, against the odds, they became friends. And how they came to depend on one another, for life itself. Oskar is a 12 year old boy living with his mother on a dreary housing est Continue

Oskar and Eli: In very different ways, they were both victims. Which is why, against the odds, they became friends. And how they came to depend on one another, for life itself. Oskar is a 12 year old boy living with his mother on a dreary housing estate at the city's edge. He dreams about his absentee father, gets bullied at school, and wets himself when he's frightened. Eli is the young girl who moves in next door. She doesn't go to school and never leaves the flat by day. She is a 200 year old vampire, forever frozen in childhood, and condemned to live on a diet of fresh blood. John Ajvide Lindqvist's novel, a huge bestseller in his native Sweden, is a unique and brilliant fusion of social novel and vampire legend. And a deeply moving fable about rejection, friendship and loyalty.

750 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    Mille diverse solitudini.
    Di recente mi è capitato di incrociare in un altro libro (Fat Boy Swim) quello che è un tema fondamentale di Lasciami entrare, il bullismo, a dimostrazione che è un problema che non conosce latitudini e longit ...(continue)

    Mille diverse solitudini.
    Di recente mi è capitato di incrociare in un altro libro (Fat Boy Swim) quello che è un tema fondamentale di Lasciami entrare, il bullismo, a dimostrazione che è un problema che non conosce latitudini e longitudini. Davvero non capisco la cattiveria che è insita in certi ragazzini e non mi basta la risposta che probabilmente in famiglia non sono capiti e seguiti abbastanza. Perché allora vorrebbe dire che tutti sono autorizzati a commettere le peggio cose, sempre e comunque, se hanno subito un torto... Quello sarebbe peggio del far west o della legge del taglione, sarebbe apocalisse e impossibilità di uscire di casa. Che è la soluzione che adottano Oskar ed Eli...anche se per diversi motivi. Qui siamo in una fredda Svezia, desolata, nel lontano 1981, gli adulti hanno problemi di identità e di quotidianità al pari dei piccoli e forse l'unica soluzione è un mondo "altro", nel quale alla fine un vampiro finisce per diventare un angelo (e io ho tifato seriamente per alcune "eliminazioni") e il caos regna sovrano...
    Anni fa mi capitò di vedere una prima trasposizione di questo libro, in un piccolo cinema (che è una chiesa sconsacrata, luogo perfetto per questa visione), con un'amica e ci eravamo prese un po' di ansia... salvo che poi le scene che dovevano essere più di impatto, ci avevano fatto ridere e le avevamo trovate fuori posto. Un po' lo stesso mi è successo nel libro, grande atmosfera, ma qualche scena l'avrei evitata. Interessante.
    Tre e mezzo.

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    Chiara White said on Aug 24, 2014 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    cupo, freddo e...

    Oskar è un ragazzino vittima del bullismo. Non è molto popolare e quando viene catturato e picchiato dai suoi coetanei l'unica cosa che pensa è "speriamo che finisca presto". A casa è spesso solo perchè la madre lavora e il padre se ne è andato a viv ...(continue)

    Oskar è un ragazzino vittima del bullismo. Non è molto popolare e quando viene catturato e picchiato dai suoi coetanei l'unica cosa che pensa è "speriamo che finisca presto". A casa è spesso solo perchè la madre lavora e il padre se ne è andato a vivere in un'altra città.

    Eli va a vivere vicino a Oskar. E' una creatura in apparenza fragile e emaciata. Non emana un odore gradevole ma in compenso spicca salti degni di una ginnasta olimpica. Con lei abita un uomo piuttosto anziano che Oskar scambia in un primo momento per il padre.Ma è tutt'altro...

    Due solitudini diverse ma entrambe terribili, sangue, morte, amore e disperazione. Un concentrato di sentimenti ma...non è riuscito ugualmente a rapirmi.Non ho provato empatia per nessuno (forse solo un pochino per Ghosta e i suoi millemila gatti) e vi dirò di più : trovo Hakan uno dei personaggi più disgustosi e rivoltanti che abbia incontrato fin'ora nella mia vita di accanita lettrice :-/

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    Lorely said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ben tornata tradizione!!!!
    Eh si, possiamo dirlo! Per tutti coloro che hanno sempre apprezzato le storie di vampiri, che sono cresciuti fedeli a quella tradizione resa famosa a partire da B. Stoker, e che si emozionano nel rivedere “Nosferatu”, “Lasc ...(continue)

    Ben tornata tradizione!!!!
    Eh si, possiamo dirlo! Per tutti coloro che hanno sempre apprezzato le storie di vampiri, che sono cresciuti fedeli a quella tradizione resa famosa a partire da B. Stoker, e che si emozionano nel rivedere “Nosferatu”, “Lasciami entrare” rappresenta un ritorno alla luce! Dopo tutta quella pattumiera diabetica e smielata che la letteratura e la cinematografia ci ha proposto negli ultimi anni; dopo tutte quelle storie adolescenziali di vampiri liceali, bellissimi, dalla pelle luccicante e alla guida di macchine costose, che si innamorano di deboli compagne di classe con problemi di socievolezza ma bellissime; dopo tutto ciò l’autore di questo romanzo ci ricorda che i vampiri, se messi alla luce del sole, non luccicano, ma bruciano! E’ così che è sempre stato e sta qui tutto il fascino di questa figura!
    Parlando del vampiro di “lasciami entrare”, anche qui lo scrittore si prende alcune libertà, piccole libertà che non fanno altro che rendere la storia più interessante. Egli rimane, però, fedele alla tradizione.
    Per questo motivo il romanzo è un ottimo esempio di come si possono ancora scrivere nuove e affascinanti storie intorno all’ antica figura del non-morto; storie che, pur parlando di amore, amicizia e solitudine tra esseri umani e vampiri, mantengono la propria dignità, discrezione, serietà, come se fossero amori diversamhttp://librosulcomo.it/?s=lasciami+entrareente normali.

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    Librosulcomò said on Jul 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Avevo visto il film omonimo del 2008, acclamato a gran voce, e l'avevo detestato. Per caso mi è capitato tra le mani il romanzo svedese da cui è stato tratto (del 2004, cioè di poco precedente alla saga Twilight). Il risultato, quanto a gradimento, è ...(continue)

    Avevo visto il film omonimo del 2008, acclamato a gran voce, e l'avevo detestato. Per caso mi è capitato tra le mani il romanzo svedese da cui è stato tratto (del 2004, cioè di poco precedente alla saga Twilight). Il risultato, quanto a gradimento, è stato il medesimo. Niente più vampiri per me, grazie, a meno che non si tratti di quel capolavoro assoluto scritto da Bram Stoker.

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    Crash said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Hacía tiempo que un libro no me enganchaba de esta forma. Que nadie espere encontrar en este libro vampiros adolescentes hormonados como en cierta saga... nada más lejos de la realidad. Nunca una historia de vampiros me pareció tan real. Aquí se nos ...(continue)

    Hacía tiempo que un libro no me enganchaba de esta forma. Que nadie espere encontrar en este libro vampiros adolescentes hormonados como en cierta saga... nada más lejos de la realidad. Nunca una historia de vampiros me pareció tan real. Aquí se nos presenta una historia cruel, fría, dura y bastante desagradable (y eso que el autor dice que su mujer le paró un poco los pies al escribirla...), aunque también hay espacio para la ternura y un poco de humor. Durante la historia también toca temas algo sórdidos pero muy reales, tales como el acoso escolar, el alcoholismo o también la pederastia, entre otros (por no fastidiar la trama), haciendo de este libro una mezcla algo inusual, original y que hará que te sorprenda más de una vez durante la lectura. Por poner alguna pega, hay momentos un tanto desagradables que me parecen fuera de lugar que se podía haber ahorrado y a veces la narración flojea. Un libro que puede gustar o no, pero nunca dejara indiferente, ¿Le dejaras entrar en tu biblioteca? Yo sí y no me decepcionó.

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    Gisso said on Jun 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'argomento non m'incuriosiva ma volevo comunque affacciarmi a nuovi libri anche diversi dai miei "canoni".
    Non mi ha coinvolto e non mi ha assolutamente appassionato. La storia poteva essere gestita e narrata dando molto più "brio" al rapporto tra E ...(continue)

    L'argomento non m'incuriosiva ma volevo comunque affacciarmi a nuovi libri anche diversi dai miei "canoni".
    Non mi ha coinvolto e non mi ha assolutamente appassionato. La storia poteva essere gestita e narrata dando molto più "brio" al rapporto tra Eli e Oskar, cosa accaduta nella prima parte ma poi lasciato un po' cadere.
    Alcune descrizioni di gesti o movimenti, durante delle lotte per esempio, sono abbastanza incomprensibili, ho dovuto leggere alcuni passaggi più e più volte. Ma forse è stato un mio limite.
    Continua a non interessarmi il genere "vampiri".

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    Penelope said on Jun 6, 2014 | Add your feedback

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