Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

L'etranger

By Albert Camus

(1316)

| Audio CD | 9783125974623

Like L'etranger ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

3 Cds

792 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    conciso il giusto per raccontare i fatti e i pensieri del personaggio, magari di contorno ci stava bene una descrizione più puntuale della città ma nel complesso proprio bello, i periodi semplici e brevi lasciano un più ampio spazio per la riflession ...(continue)

    conciso il giusto per raccontare i fatti e i pensieri del personaggio, magari di contorno ci stava bene una descrizione più puntuale della città ma nel complesso proprio bello, i periodi semplici e brevi lasciano un più ampio spazio per la riflessione personale.

    Is this helpful?

    francesco moliterni said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'outsider, lo straniero o meglio ancora l'estraneo. In un piccolo libro si narra di un aspetto della vita che ogni tanto tocca tutti noi. A volte capita di chiedersi perchè certi accadimenti che sconvolgono alcuni, emozionano altri, ci scivolino add ...(continue)

    L'outsider, lo straniero o meglio ancora l'estraneo. In un piccolo libro si narra di un aspetto della vita che ogni tanto tocca tutti noi. A volte capita di chiedersi perchè certi accadimenti che sconvolgono alcuni, emozionano altri, ci scivolino addosso. Restando impassibili come se nulla fosse accaduto. Qui, il nostro protagonista, continua a rispondere in modo sincero senza nascondersi dietro un facile alibi. Per questo motivo viene dipinto come un mostro. Lui, che semplicemente si adattava alla vita senza chiedere nulla di particolare. Libro dai risvolti notevoli, leggetelo.

    Is this helpful?

    Zabo2 said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "c'était à cause du soleil"

    "L'étranger", pubblicato da Gallimard nel 1942, fu la prima opera del premio Nobel(1957) Albert Camus .
    Questo testo va considerato a mio avviso, un capolavoro nella misura in cui lo si consideri come emblematico della filosofia esistenzialista.
    E' ...(continue)

    "L'étranger", pubblicato da Gallimard nel 1942, fu la prima opera del premio Nobel(1957) Albert Camus .
    Questo testo va considerato a mio avviso, un capolavoro nella misura in cui lo si consideri come emblematico della filosofia esistenzialista.
    E' difficile parlarne senza entrare nei dettagli anche perchè è al tempo stesso un'opera semplice e complessa.
    Semplice per quanto riguarda la storia.
    Vi sono due parti. Una prima dove il protagonista Mersault -semplice impiegato residente ad Algeri- si reca a Marengo dove ci sarà il funerale della madre morta in ospizio. Al suo ritorno intraprenderà una relazione sentimentale con Marie, ex-collega e approfondirà l'amicizia con un vicino di casa. Nell'innocuo svolgersi dei fatti si arriverà ad una tragedia. Mersault, infatti, compirà un omicidio.
    La seconda parte del romanzo è, dunque costituita dalla fase istruttoria e dal dibattimento del processo stesso oltre che dall'esperienza della prigione.
    Questa in breve e senza troppe anticipazioni la scarna sinossi.
    In realtà, il romanzo ha una architettura talmente ben congegnata da offrire interpretazioni di maggior spessore.
    Innanzitutto, occorre dire che non viene offerta nessuna occasione per cui il lettore possa simpatizzare con il protagonista.
    Mersault: il fatto stesso che non venga mai chiamato con il nome proprio ci avverte di mantenere le distanze; allontana ogni possibilità di intimità. Egli, inoltre è un uomo che sorprende per la sua freddezza ("Aujourd'hui maman est morte. Ou peut-être hier, je ne sai pas"). E' un uomo sopraffatto dalla sua fisicità: fame, sete, caldo, sonno, desiderio sessuale hanno il sopravvento su ogni emozione.
    Non si può dunque amare ma lo si deve interpretare come degno rappresentante di quello che la filosofia esistenzialista sosteneva.
    La vita ha un trascorrere inevitabile. Si fanno delle scelte: giuste o sbagliate che siano ci portano su un sentiero tracciato ed il caso (hasard) vuole che non ci siano più biforcazioni; bisogna solo andare avanti ed accettare ciò che troveremo al varco. A tutto ci si abitua!
    Mersault, dunque, rifiuta di essere attore di un cambiamento della propria vita perchè non servirebbe a nulla di fronte ad un destino ineluttabile. La sua partecipazione è, invece, attiva nell'osservare. Si mette sul balcone e guarda la gente passare; ne osserva e descrive i volti, deduce scene di vita quotidiana. Un'attenzione particolare, poi, la pone alla natura ed in particolare ci sono continue annotazioni in merito al cielo, ai passaggi giorno/notte. Il sole è un elemento ricorrente: fa sudare, fa confondere la vista e fa perdere il senno come accadrà nel tragico svolgimento del dramma.
    Nella sua complessità trovo che il romanzo sia congegnato in base ad una climax che lo attraversa in un crescendo lieve ma continuo.
    Da un linguaggio semplice che elenca azioni della quotidianità si passa poi alla seconda parte dove il registro linguistico si innalza e al contempo il protagonista riflette sulla sua personalità e sulla sua esistenza fino ad arrivare ad uno scoppio di rabbia. L'emergere improvviso di un' emozione così forte colpisce ed è il manifesto finale del romanzo:tutta la sua vita è stata condotta nella ragione. Una vita assurda dove, senza che se ne accorgesse, un alito scuro lo avvolgeva e preparava negli anni questo epilogo. Assurdo ma ineluttabile.

    Is this helpful?

    Dagio Maya (scambio solo ebook!) said on Aug 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'assurdo di Camus in tutta la sua dirompenza.
    Quando ci si accorge dell'assurdità della vita, della sua ingiustificabilità, allora non si diventa altro che un estraneo, straniero al mondo e per il mondo.

    Is this helpful?

    Marinaio said on Jul 31, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    "... E così più riflettevo e più tiravo fuori dalla mia memoria cose sconosciute e dimenticate. Allora ho compreso che un uomo che fosse vissuto un giorno solo potrebbe senza difficoltà vivere cento anni in una prigione."

    Is this helpful?

    frannie said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Link alla recensione completa: http://nebularium.blogspot.it/2014/07/lo-straniero-camu…

    Come mi sono avvicinata a questo titolo

    “Lo straniero” era nella mia wishlist da quattro anni, ormai. Mi avvicinai a questo titolo studiando Camus in Lette ...(continue)

    Link alla recensione completa: http://nebularium.blogspot.it/2014/07/lo-straniero-camu…

    Come mi sono avvicinata a questo titolo

    “Lo straniero” era nella mia wishlist da quattro anni, ormai. Mi avvicinai a questo titolo studiando Camus in Letteratura Francese al liceo e da allora sono passata ad osservarlo sullo scaffale della libreria diverse volte, l’ultima un paio di giorni fa quando ho deciso di comprarlo e portarlo a casa con me. Ieri mattina ho letto il primo capitolo e ho deciso che avrei finito la lettura entro la notte; un po’ per sfida personale (è passato tanto tempo dall’ultima volta che ho letto un libro in un giorno solo) un po’ perché sentivo che solo così avrei potuto apprezzarlo completamente. Così, mi sono lasciata trascinare, leggendo un capitolo ogni tanto nell’arco della giornata di studio.

    Il libro

    È un libro breve, 150 pagine, ma estremamente denso. Si apre con la morte della madre del protagonista Meursault (all’inizio del post è riportato proprio l’incipit del romanzo) un uomo che si dimostra indifferente a qualsiasi emozione tenti di avvicinarlo. È il suo punto di vista quello che ci viene offerto con una narrazione in prima persona che favorisce la comprensione di questa figura. Un uomo normale, ma appunto indifferente, vuoto, fino a sembrare quasi disumanizzato, estraneo al mondo. Una serie di avvenimenti lo porta ad uccidere un arabo, ma non è certo lo stimolo omicida il motore di questa azione in quanto sarebbe una passione, un sentimento forte. L’unico sentimento che Meursault dimostra provare è la noia. Tutto diventa assurdo e distaccato nel mondo dal punto di vista di Camus. Perché Meursault ha ucciso? È questa la domanda fondamentale, la cui risposta (che tacerò, per evitare spoiler) esprime la filosofia dell’opera. La seconda parte del libro traccia ancora più profondamente l’estraneità del protagonista quasi tagliato fuori ad osservare passivamente il proprio destino delinearsi discusso dagli altri senza che nessuno chieda a lui cosa ne pensa. Ma in fondo, come ci ricorda ripetutamente, egli non avrebbe nulla da dire. Questa dimensione di estraneità verrà portata all’estremo alla fine del romanzo dalle considerazioni di Meursault.

    Is this helpful?

    nebula91 said on Jul 23, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book