Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Lettera a mio figlio sul Sessantotto

Di

Editore: Rizzoli

3.6
(196)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 166 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817521620 | Isbn-13: 9788817521628 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: History , Non-fiction , Political

Ti piace Lettera a mio figlio sul Sessantotto?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    <<Sono la solitudine, l'estraneazione e l'isolamento a raccontare della larghissima distanza che divide oggi l'uomo dall'uomo. Ma queste, che sono le tendenze dominanti, non possono essere battute da una migliore gestione del personale, o da migliori meccanismi, ma solo dal fatto che l'amor ...continua

    <<Sono la solitudine, l'estraneazione e l'isolamento a raccontare della larghissima distanza che divide oggi l'uomo dall'uomo. Ma queste, che sono le tendenze dominanti, non possono essere battute da una migliore gestione del personale, o da migliori meccanismi, ma solo dal fatto che l'amore per l'uomo vinca sull'adorazione idolatra per gli oggetti.>>

    La copia di cui dispongo è del 2008, anche se la prima pubblicazione del saggio risale all'ormai lontano 1998. Ciò nonostante, è impressionante come esso sia ancora decisamente attuale! Credo che sia un prezioso scritto da far leggere a scuola, ottimo per riflettere tanto sulla storia del nostro paese quanto su quella di più ampio respiro qual è quella mondiale in merito al '68.

    ha scritto il 

  • 5

    In aassoluto il libro più bello che abbia mai letto.
    Sono riuscita quasi a sentire concretamente la passione che trasmetteva attraverso le parole che ha scritto. Sono incredibili le sensazioni che una persona può trasmettere quando ha creduto e crede tutt’ora in qualcosa che reputa più gran ...continua

    In aassoluto il libro più bello che abbia mai letto.
    Sono riuscita quasi a sentire concretamente la passione che trasmetteva attraverso le parole che ha scritto. Sono incredibili le sensazioni che una persona può trasmettere quando ha creduto e crede tutt’ora in qualcosa che reputa più grande persino di sé stesso.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente.

    Premessa: la mia storia politica, pur essendo io abbastanza giovane, è la storia di militante di un partito di sinistra. Per questo, nonostante gli errori che i partiti hanno fatto, e continueranno a fare, non posso che essere fortemente critico rispetto allo spontaneismo incasinato del Movimento ...continua

    Premessa: la mia storia politica, pur essendo io abbastanza giovane, è la storia di militante di un partito di sinistra. Per questo, nonostante gli errori che i partiti hanno fatto, e continueranno a fare, non posso che essere fortemente critico rispetto allo spontaneismo incasinato del Movimento Studentesco, anche se questo non significa sminuire l'importanza di alcune di quelle battaglie, e di alcuni aspetti originali di quel laboratorio politico. La critica al libro, però, prescinde da questa premessa: ho trovato la Lettera molto generica, troppo schematica, e a tratti persino un po' "accademica". Due cose su tutte: piazza Fontana è sì centrale per capire la storia d'Italia, ma l'equazione Strage, uguale inizio del Terrorismo mi sembra davvero eccessiva, e comunque, visto il peso di questa tesi, troppo poco argomentata nel libro. Secondo: il ricorso costante alla parola Verità, mi ricorda più il dogmatismo cattolico che il materialismo dialettico, e questo è un limite della storia dei movimenti e dei partiti di sinistra, in Italia e non solo... Capanna, purtroppo, non è esente da questo errore, e anzi ci si infila a gamba tesa. Per questo, e molto altro: deludente.

    ha scritto il 

  • 4

    Copia autografata, acquistata durante la presentazione del libro nella vecchia sede, che tanto "sapeva" di odore di carta e di parole, della Feltrinelli. Ricordo un pomeriggio piacevolissimo trascorso a sentir parlare Capanna di quello che è rimasto, per lui, una pietra miliare della sua e della ...continua

    Copia autografata, acquistata durante la presentazione del libro nella vecchia sede, che tanto "sapeva" di odore di carta e di parole, della Feltrinelli. Ricordo un pomeriggio piacevolissimo trascorso a sentir parlare Capanna di quello che è rimasto, per lui, una pietra miliare della sua e della vita di tutti. La lettura è stata interessante e molto scorrevole. E' indubbio che, pur con molti limiti, quegli anni son stati ricchi di passione, di entusiasmo, di prospettive, di voglia di esserci. Le aspettative son state deluse in gran parte, non perché fossero sbagliate le premesse, ma perché qualcuno ha percorso la strada della violenza, altri si son persi sulla via della droga, molti hanno preferito "entrare in banca" (ricordate Venditti che cantava: "compagno di scuola, compagno di niente, ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?"), ma quanto deve essere stato elettrizzante vivere in quegli anni! L'utopia sembrava il luogo dell'essere, del sognare reale. Ma tutto scorre...

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo aver letto "Formidabili quegli anni" e "Il sessantotto al futuro" temevo di annoiarmi a legger un libro dello stesso autore sullo stesso argomento... e questa è stata l'impressione iniziale.
    Con le pagine però il libro è cresciuto e ne ho apprezzato le diversità e le affinità con quello ...continua

    Dopo aver letto "Formidabili quegli anni" e "Il sessantotto al futuro" temevo di annoiarmi a legger un libro dello stesso autore sullo stesso argomento... e questa è stata l'impressione iniziale.
    Con le pagine però il libro è cresciuto e ne ho apprezzato le diversità e le affinità con quello che l'ha preceduto e quello che l'ha seguito... uno stile più "romantico", il rapporto padre-figlio... davvero bello e tanto scorrevole quanto denso di idee ancora attuali e (si spera) attuabili.

    ha scritto il 

  • 2

    Ci è o ci fa?

    Sono inciampato in questo libro dopo averne letti alcuni stralci in un blog dove sfottevano Capanna. Al termine della lettura devo ammettere che non avevano tutti i torti.


    Certo non mancano aneddoti interessanti, ma alcuni (molti) suoi giudizi erano (sono) decisamente fuori dal mondo. Se ...continua

    Sono inciampato in questo libro dopo averne letti alcuni stralci in un blog dove sfottevano Capanna. Al termine della lettura devo ammettere che non avevano tutti i torti.

    Certo non mancano aneddoti interessanti, ma alcuni (molti) suoi giudizi erano (sono) decisamente fuori dal mondo. Se a questo aggiungiamo l'arroganza di Capanna che traspare da ogni pagina, il fastidio aumenta e alla fine del libro ti resta addosso come l'odore di fumo stantio.

    La cosa che più mi ha fatto scuotere la testa? L'orgoglio di Capanna per aver promosso la distruzione della meritocrazia nell'Università italiana. Complimenti!

    ha scritto il 

  • 4

    libro interessantissimo sscritto da uno dei protagonisti del '68 in italia, viene spiegato chiaramente e senza tanti giri di parole che cos'è stato veramente quel periodo per i ragazzi e per gli studenti di allora.. lettura piacevole e affascinante.. proprio in questi tempi dove urgono seriamente ...continua

    libro interessantissimo sscritto da uno dei protagonisti del '68 in italia, viene spiegato chiaramente e senza tanti giri di parole che cos'è stato veramente quel periodo per i ragazzi e per gli studenti di allora.. lettura piacevole e affascinante.. proprio in questi tempi dove urgono seriamente persone con idee e voglia di cambiamento..

    ha scritto il