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Lettera a un bambino mai nato

Di

Editore: Rizzoli

4.0
(7914)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 101 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000108597 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    " A chi non teme il dubbio
    a chi si chiede i perché
    senza stancarsi e a costo
    di soffrire di morire
    A chi si pone il dilemma
    Di dare la vita o negarla
    questo libro è dedicato
    da una donna
    per tutte le
    ...continua

    " A chi non teme il dubbio
    a chi si chiede i perché
    senza stancarsi e a costo
    di soffrire di morire
    A chi si pone il dilemma
    Di dare la vita o negarla
    questo libro è dedicato
    da una donna
    per tutte le donne"

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che tocca direttamente le corde del cuore

    Questo dialogo silenzioso tra una madre lacerata dai dubbi e il bambino che porta in grembo non può che commuovere. Il libro è scritto con un linguaggio diretto e immediato e non trascura l'accuratezz ...continua

    Questo dialogo silenzioso tra una madre lacerata dai dubbi e il bambino che porta in grembo non può che commuovere. Il libro è scritto con un linguaggio diretto e immediato e non trascura l'accuratezza scientifica. Scorre via veloce e sempre più coinvolgente. Ogni donna (e non solo) dovrebbe leggerlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello bello bello

    Anche se io, pur cinica e disillusa, non condivido la visione della protagonista, troppo cinica e disillusa pure per i miei gusti... Io questo libro l'ho adorato. Sarà che sono sensibile a questo tipo ...continua

    Anche se io, pur cinica e disillusa, non condivido la visione della protagonista, troppo cinica e disillusa pure per i miei gusti... Io questo libro l'ho adorato. Sarà che sono sensibile a questo tipo di storia, ma non solo. Ben scritto, profondo, particolare e non stucchevole. non capisco come può non piacere!

    ha scritto il 

  • 4

    Il monologo di una donna al figlio che porta in grembo e che, come si può evincere dal titolo, non nascerà mai; un monologo pieno di disillusione, un monologo che parla della vita come una continua lo ...continua

    Il monologo di una donna al figlio che porta in grembo e che, come si può evincere dal titolo, non nascerà mai; un monologo pieno di disillusione, un monologo che parla della vita come una continua lotta contro dei potenti che non potranno mai essere sconfitti, come una continua lotta per ottenere la libertà, libertà che non potrà mai essere raggiunta, perché non si è mai del tutto liberi. Eppure la vita non è solo questo, la vita non è solo fatta di umiliazioni, di fatiche, di guerre; la vita è un qualcosa di effimero, ma comunque intenso. La vita è amore, e nonostante tutto il crudo realismo che la donna utilizza per rivolgersi ad un feto, dalle sue parole traspare anche questo, traspare la speranza per un domani che sia migliore dell'oggi. Speranza, sì, perché la vita continua anche senza di noi.

    ha scritto il 

  • 4

    Un inno alla vita...

    "L'amo con passione la vita, mi spiego? Sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è brutta, che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere: il regalo dei regali. Anche se si tratta d' ...continua

    "L'amo con passione la vita, mi spiego? Sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è brutta, che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere: il regalo dei regali. Anche se si tratta d'un regalo molto complicato, molto faticoso, a volte doloroso."
    Intenso, corposo, riflessivo, drammatico, ricco di domante e pieno di speranza.
    Un inno alla vita in tutte le sue sfumature materiali ed affettive...

    ha scritto il 

  • 3

    “la verità è fatta di molte verità differenti”

    Breve e denso. Non avevo mai letto la Fallaci. Questo libro era "di moda" quando ero ragazzina. Forse è per questa ragione che non l'ho mai voluto leggere... forse è stato un bene, perchè allora non l ...continua

    Breve e denso. Non avevo mai letto la Fallaci. Questo libro era "di moda" quando ero ragazzina. Forse è per questa ragione che non l'ho mai voluto leggere... forse è stato un bene, perchè allora non lo avrei apprezzato né avrei compreso.
    Mi ha colpito positivamente la scrittura. E mi ha dato anche da pensare...

    ha scritto il 

  • 3

    Lessi questo libro molti anni fa, da ragazzina, e mi piacque tantissimo, così l'ho riaperto con piacere quando mi ci sono imbattuta di nuovo. Ma purtroppo stavolta il risultato è stato piuttosto diver ...continua

    Lessi questo libro molti anni fa, da ragazzina, e mi piacque tantissimo, così l'ho riaperto con piacere quando mi ci sono imbattuta di nuovo. Ma purtroppo stavolta il risultato è stato piuttosto diverso: ho trovato il romanzo noioso e poco piacevole.
    La storia è resa come un lungo monologo di una donna, rivolto al bambino che ha scoperto di aspettare. Si tratta di un donna in carriera, single, ma siamo negli anni '70, e ciò la rende bersaglio di terribili pregiudizi che non risparmiano nemmeno il ginecologo dal quale si reca.
    E questa narratrice estremamente cinica vuol credere di non amare il suo bambino, che invece ama profondamente, e gli parla della vita come di qualcosa di orribile, quasi a volerlo spingere a scegliere di non nascere, e poi gli chiede scusa, raccontandogli cosa c'è di bello, e che vale pur sempre la pena venire al mondo, ma in tono smorzato, senza la convinzione e la vibrante passione usata prima.
    Racconta al bambino quelle che chiama "favole", ma che sono terribili racconti di vita vissuta, e fanno accapponare la pelle. Forse è da quelle esperienze che deriva tutta la rabbia e il risentimento che mi sembrano impregnare questa donna, che pare legata alla sua libertà quasi per partito preso, per andare contro una società che invece pretenderebbe che lei vi rinunciasse.
    Ho trovato l'episodio del processo molto noioso e troppo lungo, e la scelta finale della protagonista, con la sua estrema conseguenza, mi è parsa quasi una sorta di auto punizione inflitta a se stessa per essere rimasta fedele a priori alle proprie convinzioni e non aver voluto mettere il suo bambino prima di se stessa. Se così fosse, si tratterebbe di un finale ancor più amaro di quel che traspare ad una lettura superficiale, e il messaggio del romanzo sarebbe alquanto ambiguo.

    http://iltesorodicarta.blogspot.it/2015/03/lettera-un-bambino-mai-nato.html

    ha scritto il 

  • 3

    http://libreriadinelly.blogspot.it/2015/02/recensione-lettera-un-bambino-mai-nato.html

    Il 3 lo dato perché ci sono cose che non condivido, come l'odio per il bambino perché lei insiste con il fatto che non lo voleva, però non vuole abortire ma nello stesso tempo spera che muoia, le due ...continua

    Il 3 lo dato perché ci sono cose che non condivido, come l'odio per il bambino perché lei insiste con il fatto che non lo voleva, però non vuole abortire ma nello stesso tempo spera che muoia, le due cose non stanno assieme, e non hanno senso. Non mi piace nemmeno il fatto che sia convinta che la parola amore venga sfruttata anche da una madre per un figlio. Non sono madre, ma sono certa che non è assolutamente vero, anzi secondo me sarebbe brutto se un genitore non dicesse al figlio che dora che lo ama... (CONTINUA SUL BLOG)

    ha scritto il 

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