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Lettera a un bambino mai nato

Di

Editore: Rizzoli BUR

4.0
(7939)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 104 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 881715010X | Isbn-13: 9788817150101 | Data di pubblicazione:  | Edizione 46

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Il libro è il tragico monologo di una donna che aspetta un figlio guardando alla maternità non come a un dovere ma come a una scelta personale e responsabile. Una donna di cui non si conosce né il nome né il volto né l'età né l'indirizzo: l'unico riferimento che ci viene dato per immaginarla è che vive nel nostro tempo, sola, indipendente e lavora. Il monologo comincia nell'attimo in cui essa avverte d'essere incinta e si pone l'interrogativo angoscioso: basta volere un figlio per costringerlo alla vita? Piacerà nascere a lui? Nel tentativo di avere una risposta la donna spiega al bambino quali sono le realtà da subire entrando in un mondo dove la sopravvivenza è violenza, la libertà un sogno, l'amore una parola dal significato non chiaro.
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  • 4

    Opera coinvolgente, appassionante ed estremamente intensa, che tocca le corde dell'animo suscitando riflessioni profonde e stimolando l'innato senso di protezione che è in noi donne. Consigliatissimo ...continua

    Opera coinvolgente, appassionante ed estremamente intensa, che tocca le corde dell'animo suscitando riflessioni profonde e stimolando l'innato senso di protezione che è in noi donne. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro stupendo

    Il libro è solo in parte autobiografico, ma leggendolo si percepisce un qualcosa di vissuto profondamente sulla pelle dell'autrice. Troppo profonde le analisi, troppo tangibili i sentimenti. Non è un ...continua

    Il libro è solo in parte autobiografico, ma leggendolo si percepisce un qualcosa di vissuto profondamente sulla pelle dell'autrice. Troppo profonde le analisi, troppo tangibili i sentimenti. Non è un testo per persone sicure di sé, o che abbiano già una posizione. E' un testo che evoca il dubbio, e che descrive un dolore (come ben si dice nella postfazione, che riporta stralci di interviste alla Fallaci e pareri di alcune persone dell'epoca nonché di personaggi dell'editoria). Io che ho conosciuto la Fallaci degli ultimi tempi, e che l'ho sempre sentita criticare per la durezza dei suoi giudizi, non l'ho trovata una donna dura. O meglio, la sua durezza deriva dalla sua vita. Il fatto che non stia né dalla parte della ragione né da quella del torto dimostra la sua indipendenza di pensiero e la sua capacità di giudicare dall'alto. Un punto di vista prezioso, che oggi è rarissimo. Su alcune cose la pensiamo diversamente, ma sono orgogliosa che la mia terra abbia dato i natali a questa artista della parola. Quanto ho trovato vere le accuse nei confronti degli uomini di cercare dovunque delle mamme... E ho versato qualche lacrima nel provare durante la lettura un centesimo del dolore che ogni donna che perde il figlio prova dentro se stessa, in qualunque modo essa arrivi a perderlo. E su questo, nessun uomo può sciogliere il mistero, che rimane segreto esclusivamente femminile, del rapporto madre-figlio, specialmente nel lutto perinatale.

    ha scritto il 

  • 5

    Piccoli e grandi cose che solo le donne possono capire.

    È davvero un libro scritto da una donna per tutte le donne. Così dedica questo libro l'autrice Oriana Fallaci in uno dei tanti momenti difficili della sua vita.
    Questo, in particolare, unisce tutte le ...continua

    È davvero un libro scritto da una donna per tutte le donne. Così dedica questo libro l'autrice Oriana Fallaci in uno dei tanti momenti difficili della sua vita.
    Questo, in particolare, unisce tutte le donne sotto un unico punto: la maternità.
    Che sia voluta, non cercata né desiderata o irraggiungibile, essa accomuna tutte le donne e ci porta a pensare alla vita nei suoi pro e contro, nelle differenze fra donne e uomini.
    Questo monologo fra un'ipotetica Fallaci madre e il suo bambino, ci rende partecipi delle gioie e dei dolori di una donna che fatica a dividersi fra lavoro, libertà, una carriera brillante e la dura fatica di essere mamma, di educare da zero la vita di un essere umano.
    È un'Oriana piena di insicurezze, quasi vulnerabile quella che vediamo in questo suo, purtroppo breve, frammento di vita. In certi momenti, però, si riaccende e ci fa capire quanto la vita sia bella e stupefacente in tutte le sue sfaccettature.
    Ogni donna dovrebbe leggere almeno una volta questo libro. Ci si sente tutte appagate, vicine, con qualche speranza in più ma soprattutto destinate a mille epiloghi diversi nonostante gli stereotipi maschili fanno intendere, anche tutt'ora.
    Indimenticabile.

    ha scritto il 

  • 4

    " A chi non teme il dubbio
    a chi si chiede i perché
    senza stancarsi e a costo
    di soffrire di morire
    A chi si pone il dilemma
    Di dare la vita o negarla
    questo libro è dedicato
    da una donna
    per tutte le
    ...continua

    " A chi non teme il dubbio
    a chi si chiede i perché
    senza stancarsi e a costo
    di soffrire di morire
    A chi si pone il dilemma
    Di dare la vita o negarla
    questo libro è dedicato
    da una donna
    per tutte le donne"

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che tocca direttamente le corde del cuore

    Questo dialogo silenzioso tra una madre lacerata dai dubbi e il bambino che porta in grembo non può che commuovere. Il libro è scritto con un linguaggio diretto e immediato e non trascura l'accuratezz ...continua

    Questo dialogo silenzioso tra una madre lacerata dai dubbi e il bambino che porta in grembo non può che commuovere. Il libro è scritto con un linguaggio diretto e immediato e non trascura l'accuratezza scientifica. Scorre via veloce e sempre più coinvolgente. Ogni donna (e non solo) dovrebbe leggerlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello bello bello

    Anche se io, pur cinica e disillusa, non condivido la visione della protagonista, troppo cinica e disillusa pure per i miei gusti... Io questo libro l'ho adorato. Sarà che sono sensibile a questo tipo ...continua

    Anche se io, pur cinica e disillusa, non condivido la visione della protagonista, troppo cinica e disillusa pure per i miei gusti... Io questo libro l'ho adorato. Sarà che sono sensibile a questo tipo di storia, ma non solo. Ben scritto, profondo, particolare e non stucchevole. non capisco come può non piacere!

    ha scritto il 

  • 4

    Il monologo di una donna al figlio che porta in grembo e che, come si può evincere dal titolo, non nascerà mai; un monologo pieno di disillusione, un monologo che parla della vita come una continua lo ...continua

    Il monologo di una donna al figlio che porta in grembo e che, come si può evincere dal titolo, non nascerà mai; un monologo pieno di disillusione, un monologo che parla della vita come una continua lotta contro dei potenti che non potranno mai essere sconfitti, come una continua lotta per ottenere la libertà, libertà che non potrà mai essere raggiunta, perché non si è mai del tutto liberi. Eppure la vita non è solo questo, la vita non è solo fatta di umiliazioni, di fatiche, di guerre; la vita è un qualcosa di effimero, ma comunque intenso. La vita è amore, e nonostante tutto il crudo realismo che la donna utilizza per rivolgersi ad un feto, dalle sue parole traspare anche questo, traspare la speranza per un domani che sia migliore dell'oggi. Speranza, sì, perché la vita continua anche senza di noi.

    ha scritto il 

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