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Lettera a una professoressa

By Scuola di Barbiana

(1148)

| Paperback | 9788889264010

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Book Description

131 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Non si può dare il voto a quest'opera come se fosse un romanzo: è un manifesto politico, un concetto, un'idea, una testimonianza, un impegno che, a suo tempo, ebbe un impatto forte e anche positivo per la scuola pubblica italiana. E' un libro che mi ...(continue)

    Non si può dare il voto a quest'opera come se fosse un romanzo: è un manifesto politico, un concetto, un'idea, una testimonianza, un impegno che, a suo tempo, ebbe un impatto forte e anche positivo per la scuola pubblica italiana. E' un libro che mi ha formato eticamente. Alla luce dei disastri attuali della nostra scuola pubblica andrebbe rispolverato: i ragazzi di Barbiana adesso sono altri, ma ci sono e sono tanti.

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    cost said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sarei curioso di sapere cosa pensano i professori odierni di questo testo...

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    Bunky said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una lettura necessaria, a tratti indispensabile nonostante la lontananza nel tempo. La scuola tradizionale, rappresentata dall'immaginaria Professoressa a cui Don Milani e i suoi ragazzi di Barbiania si rivolgono, sembra apparire lontanissima nel tem ...(continue)

    Una lettura necessaria, a tratti indispensabile nonostante la lontananza nel tempo. La scuola tradizionale, rappresentata dall'immaginaria Professoressa a cui Don Milani e i suoi ragazzi di Barbiania si rivolgono, sembra apparire lontanissima nel tempo. Eppure molti aspetti di quella scuola, tradizionale appunto, e di quell'approccio all'insegnamento ci accompagnano ancora oggi, nelle scuole del presente.
    "Lettera a una Professoressa" va letto con gli occhi aperti ed uno spirito pronto ad accogliere una critica, purtroppo, spesso ancora valida nei riguardi del senso comune e dal modo di fare insegnamento a scuola.

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    Andrea Grossi said on Apr 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sicuramente e figlio del suo tempo, il testo. Ma con il senno del poi, i risultati si sono visti. A essere troppo buoni, come suggerisce il testo, ci siamo ritrovati senza classe dirigente, senza futuro e purtroppo senza la possibilità di cambiare.
    L ...(continue)

    Sicuramente e figlio del suo tempo, il testo. Ma con il senno del poi, i risultati si sono visti. A essere troppo buoni, come suggerisce il testo, ci siamo ritrovati senza classe dirigente, senza futuro e purtroppo senza la possibilità di cambiare.
    La scuola è stata distrutta, tutti promossi tutti allo stesso livello!!, signori la vita non è così infatti noi siamo sull'ultimo scalino, quando ci sveglieremo da questo torpore forse rialzeremo anche la testa.

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    MAGIO said on Jan 12, 2014 | 2 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    “se non hai dato tutto non hai dato ancor …” (è Vinicio, ma potrebbe essere il Vangelo)

    Resoconto di una esperienza totale e avvolgente.
    Graffiante: “Lascia l’università, le cariche, i partiti. Mettiti subito a insegnare. La lingua solo e null’altr ...(continue)

    “se non hai dato tutto non hai dato ancor …” (è Vinicio, ma potrebbe essere il Vangelo)

    Resoconto di una esperienza totale e avvolgente.
    Graffiante: “Lascia l’università, le cariche, i partiti. Mettiti subito a insegnare. La lingua solo e null’altro. Fai strada ai poveri senza farti strada. Smetti di leggere, sparisci. È l’ultima missione della tua classe” (pag. 97)
    Solo la lingua: nella certezza che ci sia una immensa voce dei senza voce da educare ad esprimere la propria ricchezza. La ricchezza dei poveri.
    “Le lingue le creano i poveri e poi seguitano a rinnovarle all’infinito. I ricchi le cristallizzano per poter sfottere chi non parla come loro” (pag. 19)
    Mentre di lì a poco Pasolini avrebbe denunciato la “rivoluzione antropologica” che quelle voci le avrebbe estinte dalla sorgente. Estinguendo ogni lineamento riconoscibile del soggetto che con esse parlava.

    Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è totale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. P. P. Pasolini Scritti corsari, pag. 27-28

    Se non si capisce questo non è possibile valutare e trovare il nucleo di attualità di questo libro ormai così inattuale (ma potrebbero essere ancora idee per domani). Come risulta dalle molte recensioni negative e irritate che si possono leggere qui in anobii.

    Per quel che riguarda l’attualizzazione, trovo perfetto (forse con un eccesso di amarezza nei confronti della scuola di oggi) il giudizio di sintesi che ne dava Massimo Bontempelli nel suo Il Sessantotto – Un anno ancora da capire (2008):
    Ciò che […] affascina di don Milani, è la sua rivelazione, insieme moralmente appassionata e di evidenza incontrovertibile, della selezione classista silenziosamente ed implacabilmente operante nella scuola italiana dell'epoca (si dice dell'epoca non perché oggi non ci sia selezione classista, perché anzi c'è più di allora, ma perché oggi, divenuta la scuola un arcipelago sgangherato in cui quasi tutto è finzione e quasi nulla studio serio, tutti vi possono transitare, e la selezione classista è spostata, ancora più ineludibile, a dopo l'università).

    Applicando questi filtri si può capire bene cosa non può più essere preso alla lettera di questo documento incandescente, e cosa invece – il nucleo più essenziale – costituisce ancora oggi una sfida.

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    Hilarius Bogbinder said on Jan 9, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un testo duro, figlio del tempo e del luogo in cui è stato scritto.

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    Kazegafukuhi said on Sep 14, 2013 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (1148)
    • 5 stars
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    • 1 star
  • Paperback 166 Pages
  • ISBN-10: 8889264012
  • ISBN-13: 9788889264010
  • Publisher: Libreria Editrice Fiorentina
  • Publish date: 1996-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Others
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