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Lettera al padre - Gli otto quaderni in ottavo

By Franz Kafka

(113)

| Mass Market Paperback | 9788804387909

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Book Description

Nella "Lettera al padre" Kafka analizza con toccante sincerità la storia del suo dissidio con il genitore, la cui figura prorompente e vitale non riesce a essere un modello per Franz, prima bambino intimorito, poi ragazzo fragile e sensibile, e infin Continue

Nella "Lettera al padre" Kafka analizza con toccante sincerità la storia del suo dissidio con il genitore, la cui figura prorompente e vitale non riesce a essere un modello per Franz, prima bambino intimorito, poi ragazzo fragile e sensibile, e infine uomo che vive soltanto delle proprie "idee sublimi". Vero e proprio atto di accusa nei confronti di un certo tipo di educazione, perfettamente rappresentata dal padre, che impone le sue regole senza possibilità di appello, quest'opera si propone nel contempo anche come un messaggio di sconsolato rimpianto per un'intesa disperatamente cercata e mai raggiunta.
"Gli otto quaderni in ottavo", raccolta di scritti vari che, accanto a note di diario, contiene aforismi di carattere religioso e filosofico, conferma - come le "Considerazioni sul peccato, il dolore, la speranza e la vera via" che chiudono questo volume - l'immagine che del mondo di Kafka possiamo trarre dai romanzi, dai racconti, dai diari, ma ciò che distingue la raccolta è lo sforzo di ridurre un groviglio di sensazioni e di idee al massimo di chiarezza razionale possibile.

191 Reviews

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    Troppo depressivo, rancoroso, doloroso, insostenibile e difficile da digerire. Ho fatto una fatica bestiale, mi ci sono voluti sei mesi per riuscire a portare a termine la lettura di questo libro di sole 50 pagine, certo è che da ragazzo Kafka dev'es ...(continue)

    Troppo depressivo, rancoroso, doloroso, insostenibile e difficile da digerire. Ho fatto una fatica bestiale, mi ci sono voluti sei mesi per riuscire a portare a termine la lettura di questo libro di sole 50 pagine, certo è che da ragazzo Kafka dev'essere stato davvero molto male per rimuginare giornate intere su ogni singola frase detta dal padre e ricordarsene dopo anni.

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    Maigret said on Oct 16, 2014 | 2 feedbacks

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    “la gratitudine dei figli”

    Una lettera, per l'esigenza dolorosa di esprimere il proprio stato di figlio cresciuto. Il raccontarsi con la possibilità di pausa e riflessione che la scrittura permette, per comunicare i sentimenti che a voce non sempre si riescono a dire,con il de ...(continue)

    Una lettera, per l'esigenza dolorosa di esprimere il proprio stato di figlio cresciuto. Il raccontarsi con la possibilità di pausa e riflessione che la scrittura permette, per comunicare i sentimenti che a voce non sempre si riescono a dire,con il desiderio di chiarimento in una condivisione di un vissuto, diviso per ideali e forme. Ma. Il figlio ha lo sguardo ad altezza d'uomo e tende una mano al padre che dall'alto del suo credo giudica.
    Difficile l'interpretazione di un qualsiasi pensiero senza preconcetti. La prova di un dialogo è già una vittoria, in un contesto in cui il malessere guida il vivere. Dovremmo scrivere tutti delle lettere ai nostri cari.

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    Agara said on Oct 13, 2014 | 2 feedbacks

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    I rapporti genitori-figli sono sempre una faccenda delicata.
    La cosa brutta è che nessuno ha mai veramente torto, perché tutti hanno sempre ragione: da una parte c'è la sacrosantissima volontà di proteggere e indirizzare le persone a cui vogliamo più ...(continue)

    I rapporti genitori-figli sono sempre una faccenda delicata.
    La cosa brutta è che nessuno ha mai veramente torto, perché tutti hanno sempre ragione: da una parte c'è la sacrosantissima volontà di proteggere e indirizzare le persone a cui vogliamo più bene al mondo, dall'altra c'è l'ancor più sacrosanto desiderio di poter vivere la propria vita.
    La cosa ideale sarebbe potersi mettere a tavolino a riempirsi di parolacce finché non si raggiunge un ragionevole compromesso. Così, in tutta serenità e nel pieno rispetto e comprensione dell'altro.

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    Sirycyae said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Se non fosse stato perché una lettera a mio padre non l'ho mai scritta, non sarei stata attratta da quella di Kafka al suo di padre.
    Alcune confessioni di fragilità dovrebbero restare nei cassetti.

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    Fioredix said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    «Carissimo padre, di recente mi hai domandato perché mai sostengo di aver paura di te. Come al solito, non ho saputo risponderti niente, in parte proprio per la paura che ho di te, in parte perché questa paura si fonda su una quantità tale di dettagl ...(continue)

    «Carissimo padre, di recente mi hai domandato perché mai sostengo di aver paura di te. Come al solito, non ho saputo risponderti niente, in parte proprio per la paura che ho di te, in parte perché questa paura si fonda su una quantità tale di dettagli che parlando non saprei coordinarli neppure passabilmente.» Inizia, così, una lunga lettera che Franz Kafka compose nel 1919 e che mai fu consegnata, per mancanza di coraggio, al destinatario: il padre. In essa, l'autore ripercorre la storia di un rapporto turbolento tra un padre estremamente forte ed un figlio troppo debole. Il dolore ed il tormento che ne derivano costituiscono l'origine del "sentire kafkiano" nei confronti delle cose della vita e divengono, con il tempo, la sorgente dalla quale scaturiscono direttamente o indirettamente i temi della sua produzione letteraria. Dalla critica aspra che egli rivolge alla figura paterna, emergono aspetti controversi: una paura adolescenziale mai del tutto superata, una stima mista ad un odio e ad un disprezzo profondi, l'insicurezza del giovane schiacciato da una personalità dura e dispotica. Una lotta impari che trova una fine nel riconoscimento della mancanza di dialogo tra i due. Il canto disperato di un bambino che,costretto a crescere in fretta, desidera solo l'affetto di un genitore fondamentalmente incapace di soddisfarlo.Perfino con il matrimonio, Kafka sa che non potrà superare quel senso di colpa le cui radici affondano nel proprio cuore «in mano non stringo nulla, sul tetto c’è tutto, eppure - così hanno deciso le condizioni della lotta e le necessità della vita – io sono costretto a scegliere il nulla.»

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    Alessia Amato said on Jul 29, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (113)
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    • 2 stars
  • Mass Market Paperback 179 Pages
  • ISBN-10: 8804387904
  • ISBN-13: 9788804387909
  • Publisher: Mondadori
  • Publish date: 1994-04-01
  • Also available as: Paperback , Hardcover , Others
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