traduzione di Bruno Oddera ; nota introduttiva di Ferruccio Folkel.
Ha scritto il 15/03/15
struggente non ostante la pacata razionalità
bella l'immagine della fattoria tra gli aceri nel Vermont, se ne potrebbero trovare ancora, al contrario della vecchia casa di un Pechino che ormai non c'è più... si, il racconto induce al romanticismo:)
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Ha scritto il 10/04/14
A metà del mese di marzo di quest'anno, sono andato in libreria a chiedere cosa avessero di Pearl Buck, per un regalo di compleanno a mia nipote; non solo non ho trovato nemmeno un titolo, ma ho dovuto compitare il nome : P-E-A-R-L-B-U-C-K. Una scrit ...Continua
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Ha scritto il 10/10/12
Lo struggente diario di una donna americana costretta a rimanere lontana dal marito (per metà cinese) rimasto in una Pechino comunista degli anni '50. Scritto magistralmente.
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Ha scritto il 14/10/07
Forse il preferito.
E' uno dei libri che potrei scegliere come il preferito in assoluto (ma la scelta non è possibile quando esistono diversi "assoluti"). La prosa è da Nobel, calma ed elegante, la storia, la separazione di Gerald ed Elisabeth (Cina e America, lontanis ...Continua
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