Lettera dal deserto

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Questo è il deserto. Qui ho bussato per tutta la notte contro la sottile parete che mi separa dal divino." Solo di fronte alla missione che lo attende, nel deserto in cui si ritira quaranta giorni prima di iniziare la sua predicazione, Gesù ... Continua
Ha scritto il 09/08/15
Vita di Gesù: inevitabile il confronto con il libro di Saramago, che ho letto da poco. Questo è un libro più spirituale, non dissacrante e, a differenza dell’altro, è stato ben accetto dalla chiesa. Bello, ma pesante.
tre e mezzo
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Ha scritto il 16/04/14
"E mai i sogni trovano posto nella vita, mai lasciano traccia nel visibile"
Il ritratto di Gesù fatto da Tunström è netto, pulito, progressivo. Il percorso di educazione alla vita (alla vita d'uomo, non di figlio di Dio) compiuto dal protagonista-narratore di questo romanzo, è un percorso infinito, nel quale si avanza a ..." Continua...
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Ha scritto il 12/11/12
«Parlano del regno di Dio senza vedere il contesto economico».
Lo svedese Göran Tunström deve la propria notorietà, in Italia come altrove, principalmente al suo capolavoro L’Oratorio di Natale, del quale sembra aver posto le basi nel suo precedente romanzo.Lettera dal deserto affronta il tema religioso ..." Continua...
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Ha scritto il 28/07/12
L'autore svedese Goran Tunstrom, morto nel 2000, immagina come avrebbe potuto essere la vita di Gesù nei suoi primi trent'anni, senza la consapevolezza di essere figlio di Dio.Inventa un Gesù che non ha riscontro nei vangeli, non è il Cristo ..." Continua...
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Ha scritto il 29/04/12
Goran Tunstrom immagina e racconta ciò che i Vangeli non dicono : la vita di Gesù di Nazareth fino ai trent'anni.Alcuni libri servono a passare del tempo, altri a rallegrare, oppure a capire, consolare, altri ti lasciano un segno e ti insegnano a ..." Continua...
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Ha scritto il Apr 16, 2014, 08:54
La libertà era movimento e cambiamento, un'incessante fatica che avrebbe rimesso in questione le nostre vite, le nostre abitudini, il nostro modo di essere. Ci avrebbe costretto a vedere le cose sotto una nuove luce. Avremmo sopportato gli sguardi ... Continua...
Pag. 155
Ha scritto il Apr 15, 2014, 21:12
Presto le stelle sopra di me scomparvero. Non c'erano che buio e silenzio, soltanto il battito del mio cuore si propagava nello spazio sonoro. Tum, tum, tum. Ero solo nelle viscere della terra, solo nell'universo.
Pag. 10
Ha scritto il Apr 15, 2014, 21:09
Io che credevo che esistessimo solo nella nostra interiorità. Tutto il resto, il male, la sofferenza, sarebbe passato via come il profumo del timo o della salvia quando, per sbaglio, li toccavamo. Il male non esisteva "davvero"? Ma esisteva la ... Continua...
Pag. 131
Ha scritto il Nov 03, 2012, 11:18
Chi è capace di abbandonare liberamente un qualche tipo di comunità impara a vedere.
La solitudine è colma della bellezza delle distanze, della ricchezza della comprensione e dell’immedesimazione.
Pag. 220
Ha scritto il Oct 31, 2012, 17:44
“Capisci, c’è un tempio interiore cui i romani non avranno mai, mai accesso. In quel tempio non c’è oro. Non c’è incenso, né mirra. Non ha cortili, né mura che siano da ostacolo. E tuttavia ti dico: è più facile camminare sulle acque che entrarvi”.
Pag. 70
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