Lettera di dimissioni

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Scendendo a capofitto per i rami delle generazioni, Clelia riesce a trovare il suo posto sull'asse del tempo: ha una data d'inizio, il 1914, e persino una capostipite, la nonna Franca, giunta dalla Russia a Napoli. Innamorata della vita, ricca di ...Continua
Ha scritto il 09/02/15
"La sindrome degli antenati"
Siamo semplici anelli di una catena di generazioni. In questo libro la Parrella racconta la storia di Clelia,partendo dalla storia degli antenati per cercare di capire chi è e chi potrà diventare. " E difatti, da qualche parte,in questi contrari, ...Continua
Ha scritto il 18/01/15
In crescendo. "Ma se sarete voi a decidere le cose: questo cambia, sì
Le storie di famiglia mi interessano: tutti abbiamo famiglie complesse e ce le portiamo dentro; questa della Parrella non aveva, nella sua singolarità, particolari attrattive. Più interessante la storia di Clelia e del suo successo di ...Continua
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Ha scritto il 19/09/14
Tutti morimmo a stento
Mi è piaciuta Valeria Parrella per il modo che ha di raccontare. Penso sia una dote del popolo napoletano.Pur essendo poco più che una ragazza, è riuscita a mettere a fuoco il sogno del comunismo italiano che si infrange contro un altro sogno: ...Continua
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Ha scritto il 25/08/14
Clelia genitori comunisti e zio ballerino si innamora del teatro e dopo aver lasciato gianni, fa una carriera formidabile al teatro stabile della regione campania, ma a costo di compromessi che mai avrebbe creduto possibili.
Ha scritto il 30/05/14
l'arte come "coscienza" per riempire il "vuoto" dell'esistenza...

Ha scritto il Feb 10, 2014, 15:55
Avevo conservata questa attitudine, dell'infanzia, di astrarmi d'un tratto da me medesima e andarmene fuori dal corpo, possibilmente in alto, ma anche lontana e laterale andava bene, o frontale e distante. Avevo intatta l'abitudine a cercarmi dal di ...Continua
Pag. 140
Ha scritto il Feb 10, 2014, 15:39
Mi scoprii brava nell'omissione. Omettere quello che l'altro non deve neppure intuire non è un esercizio qualunque, quando hai diviso con l'altro quarantadue metri quadri per anni. Ma contavo sul fatto che Gianni scambiasse l'irrequietezza e il ...Continua
Pag. 108
Ha scritto il Feb 10, 2014, 15:35
Quando qualcuno mi cercava, chiamava nella piccola casa su un piccolo telefono bordeaux con il filo sempre annodato, sotto i codici di procedura civile e i Giorni felici, e lì mi trovava. Posso dire che ho amato Gianni perché quando Stefano mi ...Continua
Pag. 103
Ha scritto il Feb 10, 2014, 15:30
Tutti i cugini passavano la giornata in barca portandosi pane e fichi d’India, mentre le due madri si lagnavano sulla terrazza, ma senza crederci troppo, e Michela restava in spiaggia e passava il tempo a farsi guardare in costume dal giovane ...Continua
Pag. 41
Ha scritto il Feb 10, 2014, 15:19
Per Michela non fu un gran regalo, perché lei applicava la sua svogliatezza in maniera sistematica. Aveva metodo. Certo alla scuola per sartine incontrò altre sartine con cui chiacchierare, ed era una buona scusa per non fare i servizi a casa e ...Continua
Pag. 40

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