Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Lettera di una sconosciuta

Di

Editore: Adelphi (Piccola biblioteca, 592)

4.1
(1506)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 83 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Basco , Catalano , Francese

Isbn-10: 8845924467 | Isbn-13: 9788845924460 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ada Vigliani

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

Ti piace Lettera di una sconosciuta?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
«A te, che mai mi hai conosciuta»: è questa l'intestazione della lettera che, nel giorno del suo compleanno, riceve un romanziere viennese, un quarantenne di bell'aspetto a cui la vita ha offerto i suoi doni più ambìti: la ricchezza, la fama e un fascino «morbido e caldo». «Ieri il mio bambino è morto» esordisce la misteriosa donna, e prosegue: «adesso mi sei rimasto solo tu al mondo, solo tu che di me nulla sai». Quando lui leggerà quelle righe, lei sarà già morta: per questo concede a se stessa di raccontargli la propria vita - la vita di una creatura che per più di quindici anni gli ha votato, «con tutta l'abnegazione di una schiava, di un cane», un amore «disperato, umile, sottomesso, attento e appassionato», senza mai rivelargli il proprio nome, senza mai chiedere nulla, portandosi dentro un unico, struggente desiderio: che incontrandola, almeno una volta, lui la riconosca. Ma quasi sempre per l'uomo il volto di una donna rappresenta «rispecchia solo una passione, un gesto infantile, un moto di stanchezza, e svanisce con la stessa facilità di un'immagine allo specchio».
Zweig ci trascina nel labirinto di un amore assoluto, offrendoci il ritratto di una donna ardente e viva, e al tempo stesso immateriale come «una musica lontana».
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Stalking

    Nonostante l'argomento di "Lettera di una sconosciuta", questo è uno di quei libri che avrei forse apprezzato se lo avessi letto a quindici anni.
    Forse, perché sono sempre stata scettica riguardo alle trame melense, tragiche, strappacuore, fini a se stesse. Non che non abbia letto e pianto ...continua

    Nonostante l'argomento di "Lettera di una sconosciuta", questo è uno di quei libri che avrei forse apprezzato se lo avessi letto a quindici anni.
    Forse, perché sono sempre stata scettica riguardo alle trame melense, tragiche, strappacuore, fini a se stesse. Non che non abbia letto e pianto per moltissimi libri, ma erano letture che non volevano estorcere la commozione a tutti i costi e avevano uno spessore che qui non compare minimamente.
    Lo scetticismo, con gli anni e con le esperienze vissute, si è trasformato in cinismo non cattivo e il racconto di Zweig, per certi versi, mi ha suscitato un risolino interiore e un "ma dai, scema!" rivolto alla protagonista grafomane.
    Veniamo al dunque.
    Il famoso romanziere R., nel giorno del suo quarantunesimo compleanno, riceve una voluminosa lettera, priva di firma e di mittente.
    E' la ragazzina tredicenne che abitava sul suo stesso pianerottolo, sedici anni prima, divenuta donna e madre, che gli scrive una lunga confessione:
    Ti ho amato follemente, totalmente, dal primo momento in cui ti ho visto. Tu non ti sei mai accorto di me, nemmeno quando sono cresciuta, quando ho fatto sì che ci incontrassimo, mai rivelandoti il mio nome, né il fatto che vivessi, un tempo, nella tua casa; ora sono qui, con un figlio adorato morto pochi istanti fa e la mia vita non ha più senso. E' giunto il momento di raccontarti cosa sono stati questi sedici anni, trascorsi nell'adorazione di un uomo che nemmeno sapeva che io esistessi.
    Ora, d'accordo che gli uomini di qualunque epoca sono un po' distratti; va bene che i cambiamenti di un'adolescente possono essere straordinari, ma avere tre notti d'amore (per lei; di sesso, per lui) quando la ragazza è diciottenne e, casualmente, un'altra notte quando la ragazza è ventottenne, senza mai rendersi conto che la tizia è la stessa e che continua a volere mantenere l'anonimato, è un po' tanta distrazione.
    E, ovviamente, il figlioletto morto è il frutto delle tre notti della diciottenne. Confessione inutile, quasi una rivalsa, perché la donna della lettera annuncia l'intenzione di porre fine alla propria vita immediatamente dopo avere spedito la missiva.
    E come ha potuto crescere un figlio del peccato una donna degli anni '20 del Novecento? Ma facendo la prostituta d'alto bordo, naturalmente!
    Credo che nemmeno "Beautiful" sarebbe in grado di concepire una trama di questo genere; lì, almeno, si conoscono tutti fin troppo bene!
    Caro Zweig, vai a fare compagnia ad altri che ho letto e che mi sono risultati indigesti, anche dando loro seconde, terze e quarte possibilità di riabilitazione. Per me sei un "No, grazie, ho già dato". Ciao, neh!

    ha scritto il 

  • 4

    Gran racconto, congegnato benissimo: Zweig è bravo, da leggere ancora. Unico neo, a volerlo cercare, a tratti la voce dell'autore prova a soverchiare quella della protagonista, ma per pochissimo. E si fa ben perdonare.

    ha scritto il 

  • 4

    Una memoria che non perdona

    Sì, si parte e si ritorna.
    E sì, si ritorna e si dimentica anche, volendo.
    Ma VOLENDO anche NO.
    A dispetto della copertina la versione è quella che comprende 9 racconti edita da Frassinelli e non da Adelphi (giusto per "scemunire" non solo tra i ricordi) .
    p.s. graZZie a N ...continua

    Sì, si parte e si ritorna.
    E sì, si ritorna e si dimentica anche, volendo.
    Ma VOLENDO anche NO.
    A dispetto della copertina la versione è quella che comprende 9 racconti edita da Frassinelli e non da Adelphi (giusto per "scemunire" non solo tra i ricordi) .
    p.s. graZZie a Nood-trattino (come sempre).

    ha scritto il 

  • 5

    Magistral texto de Zweig!. Cómo el autor se las ingenia para contarnos en apenas 65 páginas una historia tan intensa y compleja, cómo consigue que a través de las páginas de una carta transcurra una vida entera (y ¡qué vida!). Es una obra maestra de concisión, precisión, emoción.

    ha scritto il 

  • 4

    "E io pregavo che non avesse fine".

    Mai ho rimpianto quelle notti, mai ho maledetto il mio amore per te, ti ho sempre amato, ho sempre benedetto l'ora in cui ci siamo incontrati. E se dovessi di nuovo attraversare l'inferno di quei momenti e sapessi prima che cosa mi attende, lo farei ancora, amore mio, ancora una volta e mille ...continua

    Mai ho rimpianto quelle notti, mai ho maledetto il mio amore per te, ti ho sempre amato, ho sempre benedetto l'ora in cui ci siamo incontrati. E se dovessi di nuovo attraversare l'inferno di quei momenti e sapessi prima che cosa mi attende, lo farei ancora, amore mio, ancora una volta e mille volte ancora!

    Mi fa male leggere questi libri.
    Male vero, fisico. Ogni tre pagine dovevo chiudere l'aletta del libro, appoggiarlo sulle gambe e respirare profondamente, per evitare che il dolore del ricordo mi sommergesse.

    Ognuno di noi ha il suo Sconosciuto.

    Addio, amore mio, addio, ti ringrazio... È stato bello, nonostante tutto... ti ringrazierò fino all'ultimo respiro.

    ha scritto il 

  • 4

    Si legge in un fiato "lettera di una sconusciuta" e alla fine sei coinvolto nel senso più profondo del concetto di "melanconia". E' terribile sentire come un amore che si reifica in una lettera che ciascuno di noi potrebbe leggere ci spinga non verso un sentimento concreto e reale ma verso un mon ...continua

    Si legge in un fiato "lettera di una sconusciuta" e alla fine sei coinvolto nel senso più profondo del concetto di "melanconia". E' terribile sentire come un amore che si reifica in una lettera che ciascuno di noi potrebbe leggere ci spinga non verso un sentimento concreto e reale ma verso un mondo assolutamente fantastico e immateriale. Chi dei due è il più melanconico: l'ignota scrittice della lettera o "il famoso romanziere R." che la legge?

    ha scritto il 

  • 3

    Letto durante il viaggio Milano-Foggia, questo libro scorre in fretta, esattamente come il Freccia su quelle maledette rotaie che mi allontanavano da lui. La storia incuriosisce, i personaggi sembrano interessanti ma…sì, c’è un ma. Il ma è che il tutto non riesce a trasportare. Cosa resta di que ...continua

    Letto durante il viaggio Milano-Foggia, questo libro scorre in fretta, esattamente come il Freccia su quelle maledette rotaie che mi allontanavano da lui. La storia incuriosisce, i personaggi sembrano interessanti ma…sì, c’è un ma. Il ma è che il tutto non riesce a trasportare. Cosa resta di quella lettera? Cosa succede dopo? Quanto è cambiata la vita dello scrittore? O almeno, è cambiata? Certo, finale aperto, eppure io mi aspettavo qualcosa. Mi aspettavo di leggere altro. Racconti di una donna che ha dovuto affrontare tanto dolore nella sua vita, eppure eccola lì, a scrivere una lettera piena d’amore. Un amore che, però, non riesce a trasmettermi per davvero. Esprime chiaramente i suoi sentimenti, ma non riesce a toccarti per davvero. Mi aspettavo decisamente qualcosa in più.

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettera lunga e disperata che racconta di una amore non corrisposto, tenuto segreto per molti anni.
    Romanzo breve ma intenso, ricco di sentimenti assoluti vissuti con umiltà e dedizione.

    ha scritto il 

Ordina per