Lettera sulla felicità

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Ultima di tre lettere indirizzate a tre amici e opera tra le poche superstiti della vastissima produzione di Epicuro, quella sulla felicità contiene una sintesi chiara ed essenziale della dottrina etica del filosofo greco. Una dottrina volta alla ... Continua
Ha scritto il 18/01/17
«Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità... Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità, perché quando essa c'è tutto abbiamo».
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Ha scritto il 12/09/15
"Il male, dunque, che più ci spaventa, la morte, non è nulla per noi, perchè quando ci siamo noi non c'è lei, e quando c'è lei non ci siamo più noi."
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Ha scritto il 26/08/15
Non che voglia sottrarmi alla mia personale eresia, ma la mediocrità di questo libro è forse figlia del pregiudizio: senti tanto parlare di Epicuro che ti aspetti una letterona, mentre la realtà è che nella Grecia del 300 a.C. le cose ..." Continua...
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Ha scritto il 21/06/15
E' certamente un mio limite nel non avere probabilmente colto tutto il senso del pensiero di Epicuro, ma non ne sono rimasta entusiasta.Carino, con qualche spunto al quale pensare, ma niente di più.Non essendo un romanzo forse non ci si aspetta ..." Continua...
Ha scritto il 14/07/14
in scambio/vendita

Ha scritto il Apr 08, 2015, 11:08
E' vana opinione credere il fato padrone di tutto, come fanno alcuni, perché le cose accadono o per necessità, o per arbitrio della fortuna, o per arbitrio nostro. La necessità è irresponsabile, la fortuna instabile, invece il nostro arbitrio è ... Continua...
Pag. 11
Ha scritto il Sep 09, 2010, 02:09
Però è meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti, e nella pratica è preferibile che un bel progetto non vada in porto piuttosto che abbia successo un progetto dissennato.
Ha scritto il Sep 09, 2010, 02:09
I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l'acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca.
Ha scritto il Sep 09, 2010, 02:08
Non esiste nulla di terribile nella vita per chi davvero sappia che nulla c'è da temere nel non vivere più. Perciò è sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma in quanto l'affligge la ... Continua...
Ha scritto il Sep 09, 2010, 02:08
Poi abituati a pensare che la morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza. L'esatta coscienza che la morte non significa nulla per noi rende ... Continua...

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Ha scritto il Oct 06, 2016, 11:00
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