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Lettere a Marina

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.6
(91)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 204 | Formato: Paperback

Isbn-10: 881786689X | Isbn-13: 9788817866897 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Da un luogo dove si è volontariamente ritirata, una donna scrive a un'altradonna lettere che forse non arriveranno mai a destinazione o non sarannoneppure spedite, nelle quali racconta se stessa, l'amore per il padre, letentazioni d'incesto con la madre, gli amori segreti, la vita di collegio, isogni e gli incubi, le tristi esperienze d'amore, se stessa.
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  • 0

    Breve Pensiero.

    Premetto che l'ho preso per una grande curiosità verso la trama.
    Leggendo però mi sono scontrato più volte con l'assenza delle virgole, che, a mio avviso, sono fondamentali alla buona scorrevolezza della lettura.
    La trama di suo è molto accattivante, la adoro per quel che ho letto, ma per me l'a ...continua

    Premetto che l'ho preso per una grande curiosità verso la trama. Leggendo però mi sono scontrato più volte con l'assenza delle virgole, che, a mio avviso, sono fondamentali alla buona scorrevolezza della lettura. La trama di suo è molto accattivante, la adoro per quel che ho letto, ma per me l'assenza delle virgole è davvero un grosso punto a sfavore che va ad influire sulla scorrevolezza della mia lettura. Penso che un giorno riproverò a leggerlo. Per ora lo metterò nella mia libreria, aspettando la maturità (?) adatta per leggerlo come dovrei.

    ha scritto il 

  • 3

    Qualcuno mi spiega perché in questo romanzo la Maraini ha litigato con la punteggiatura? Perché se la privazione di punti e di virgole è una sua scelta stilistica allora proprio non la comprendo, a maggior ragione se si tratta di un romanzo epistolare come questo.
    Il libro in sé non è male, quest ...continua

    Qualcuno mi spiega perché in questo romanzo la Maraini ha litigato con la punteggiatura? Perché se la privazione di punti e di virgole è una sua scelta stilistica allora proprio non la comprendo, a maggior ragione se si tratta di un romanzo epistolare come questo. Il libro in sé non è male, queste lettere si snodano tra i ricordi, l'infanzia, la famiglia, gli amori e le esperienze talvolta intense e toccanti della protagonista ma proprio la mancanza di punteggiatura mi ha tolto tutto il piacere della lettura per questo rileggere continuamente le frasi, per questa difficoltosa e faticosa ricerca di pause e significati. Quindi mi chiedo: Perché????!!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Bianca, autoreclusa in un appartamento che si affaccia sul mare, scrive alla sua amata Marina. Le racconta delle sue giornate, dei suoi pensieri, della sua infanzia, dei suoi rancori, del suo amore saffico e della passione per un uomo che...
    E' un libro dalla carica emotiva fortissima: l'ho trov ...continua

    Bianca, autoreclusa in un appartamento che si affaccia sul mare, scrive alla sua amata Marina. Le racconta delle sue giornate, dei suoi pensieri, della sua infanzia, dei suoi rancori, del suo amore saffico e della passione per un uomo che... E' un libro dalla carica emotiva fortissima: l'ho trovato a tratti commovente, a tratti straziante, disperato, così appassionato, denso di erotismo, anche se devo ammettere di aver trovato diversi passaggi quasi morbosi, morbosi al punto di mettermi un po' a disagio. La Maraini scrive egregiamente.. Sono passati anni da quando ho letto "Buio" o "La lunga vita di Marianna Ucrìa", eppure me la ricordavo proprio così: senza pietà nel dare il nome alle cose e alle sensazioni, lucida, vibrante. Mi piace molto il modo in cui non si ferma alle apparenze ma cerca di dare spiegazione ai piccoli gesti dei suoi personaggi, riuscendo a metterli a nudo.

    ha scritto il 

  • 1

    Prendiamoci tempo senza perderlo.

    Di tutto il libro mi è rimasta impressa solo l'immagine dei piedi di Marina. Grassocci.
    Di certo questa lunga lettera che poi non si sa se viene spedita o meno, questo vivere un po' sospeso tra le nuotate al mare e i bagni di parole con la vicina sdentata e ridotta uno straccio dai figli, senza ...continua

    Di tutto il libro mi è rimasta impressa solo l'immagine dei piedi di Marina. Grassocci. Di certo questa lunga lettera che poi non si sa se viene spedita o meno, questo vivere un po' sospeso tra le nuotate al mare e i bagni di parole con la vicina sdentata e ridotta uno straccio dai figli, senza dare profondità a nulla, non mi ha convinto nè coinvolto. Forse per via di un'indole più risolutiva o forse perchè mi sarebbe piaciuto dare una cornice più ampia alle vicende, poterle inscrivere in una storia, restando pur sempre convinta che la fine di un amore determina anche la sospensione di tutto, avrei amato anche una base cui poggiare riferimenti e rimandi. Se finisce l'amore credo sia necessario farsene una ragione e questo libro mi è sembrato solo un lungo e tedioso piangersi addosso.

    ha scritto il 

  • 4

    "(...) Non ti telefonerò. Ti manderò queste lettere e poi basta. Tu rifiuti di parlarmi e io mi rivolgo lo stesso a te senza che tu lo sappia scrivendoti queste lettere che non so neanche se ti manderò mai. (...) Ma bisogna che ti racconti fin dal principio la nostra storia perchè te la sei dimen ...continua

    "(...) Non ti telefonerò. Ti manderò queste lettere e poi basta. Tu rifiuti di parlarmi e io mi rivolgo lo stesso a te senza che tu lo sappia scrivendoti queste lettere che non so neanche se ti manderò mai. (...) Ma bisogna che ti racconti fin dal principio la nostra storia perchè te la sei dimenticata. E bisogna che ti racconti di me tutte le cose che non hai mai voluto sapere. Tu amavi una donna senza storia nata ogni giorno dalla pancia buia del tempo nuda e nuova per te (...)"

    Una corrispondenza di tante cose, sebbene univoca all'apparenza, quella tra Bianca autrice delle lettere e Marina destinataria lontana e forse davvero ignara, delle sue parole. Una corrispondenza in cui si respira tra ricordi e solitudine, incastrato negli elevati spazi narrativi, un profondo perenne scambio di sè per sè e di sè nell'altra. Di qui il rapporto complicato con la propria origine nella madre (luogo stesso di un ricongiungimento necessario), con i ricordi della propria formazione, con la paura e la sfida verso il mondo. Una scrittura intima e piena.

    ha scritto il