Lettere contro la guerra

Di

Editore: Tea

4.3
(2019)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 181 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8850217137 | Isbn-13: 9788850217137 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico

Genere: Storia , Politica , Viaggi

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Descrizione del libro
Il volume raccoglie una serie di lettere inedite e alcune comparse sul "Corriere della Sera". Con queste corrispondenze - da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo rifugio sull'Himalaya - Tiziano Terzani comincia un pellegrinaggio di pace tra Oriente e Occidente. Secondo l'autore infatti "non basta comprendere il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell'Islam come ideologia antiglobalizzazione, la necessità da parte dell'Occidente di evitare una guerra di religione", bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza.
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  • 5

    ...."L'occasione è di capire una volta per tutte che il mondo è uno, che ogni parte ha il suo senso, che è possibile la coesistenza, che nessuno ha il monopolio di nulla, che l'idea di una civiltà sup ...continua

    ...."L'occasione è di capire una volta per tutte che il mondo è uno, che ogni parte ha il suo senso, che è possibile la coesistenza, che nessuno ha il monopolio di nulla, che l'idea di una civiltà superiore ad un altra è solo frutto d ignoranza, che l'armonia, come la bellezza, sta nell'equilibrio degli opposti..."

    ha scritto il 

  • 5

    Un bel viaggio.

    Un libro fantastico, un'analisi reale da un punto di vista non convenzionale, che contrappone due modi diversi di vedere i recenti conflitti, in sostanza lo scontro nato tra Terzani e Fallaci. Ogni le ...continua

    Un libro fantastico, un'analisi reale da un punto di vista non convenzionale, che contrappone due modi diversi di vedere i recenti conflitti, in sostanza lo scontro nato tra Terzani e Fallaci. Ogni lettera è densa di significato, e la lettura è semplice e scorrevole, nel trasmettere il messaggio che l'autore vuole giunga al lettore. Davvero vale la pena leggerlo per capire che esiste un altro lato della medaglia, rispetto alla versione occidentale.

    ha scritto il 

  • 5

    un libro che insegna a non giudicare senza prima informarsi, a vedere la vita da più punti di vista ma soprattutto a rispettare tutte le culture... uno dei migliori Terzani !!!!!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Lettere contro la guerra

    E' il primo libro di Terzani che leggo, una raccolta di lettere attorno al tema della guerra, scritte tra il 2001 e il 2002 ma più attuali che mai. Riflessioni chiare e in larga parte condivisibili su ...continua

    E' il primo libro di Terzani che leggo, una raccolta di lettere attorno al tema della guerra, scritte tra il 2001 e il 2002 ma più attuali che mai. Riflessioni chiare e in larga parte condivisibili su quanto dalla guerra non può che nascere altra guerra, più atroce e animalesca di quella che l'ha preceduta. Non ci sono risposte facili, chi è stato ferito, dall'una e dall'altra parte, per natura chiude il cuore e lascia spazio solo all'odio verso l'entità sconosciuta che rappresenta la minaccia di altre ferite, disumanizzando l'umanità. Non è più un problema di risalire a chi ha iniziato per primo e non basta dire che al mondo di guerre ce ne sono sempre state. Siamo uomini, non delle bestie che si riducono a scannarsi per un pezzo di pane (o un pozzo di petrolio). Dal nostro essere umani dovrebbe arrivare un passo in avanti nell'evoluzione, non un passo indietro. Dopo decenni di guerre in posti lontani che oggi ci toccano solo perchè hanno effetti anche sulla nostra vita di tutti i giorni, non vale forse la pena cercare soluzioni diverse da quelle che finora non hanno risolto nulla?
    "Anni di sfrenato materialismo hanno ridotto e marginalizzato il ruolo della morale nella vita della gente, facendo di valori come il denaro, il successo e il tornaconto personale il solo metro di giudizio. Senza tempo di fermarsi a riflettere, preso sempre più nell'ingranaggio di una vita altamente competitiva che lascia sempre meno spazio al privato, l'uomo del benessere e dei consumi ha come perso la sua capacità di commuoversi e di indignarsi. E' tutto concentrato su di sè, non ha occhi nè cuore per quel che gli succede intorno."

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro illuminante, seppure nella sua semplicità. Nella prima parte ci sono alune lettere, in risposta all'impulsiva esternazione della Fallaci (e anche la lettera della Fallaci sarebbe stata beniss ...continua

    Un libro illuminante, seppure nella sua semplicità. Nella prima parte ci sono alune lettere, in risposta all'impulsiva esternazione della Fallaci (e anche la lettera della Fallaci sarebbe stata benissimo in questo libro), mentre nella seconda parte Terzani ci racconta di nuovo, a ridosso dell'undici settembre, quello che vede nella parte di mondo in cui si trova a passeggiare. fino ad arrivare all'ultima lettera che è quasi una supplica, un pianto di speranza affinchè qualcosa cambi, non si s come, non si sa quando.

    "Mi colpì [la Fallaci]. Poi mi fece una gran pena. Ognuno ha diritto ad un suo modo di affrontare la vecchiaia e la morte; mi dispiaceva vedere che lei aveva scelto la via del rancore, dell'astio, del risentimento: la via delle passioni meno nobili e della violenza. Sinceramente mi dispiaceva per lei perchè la violenza - ne sono sempre più convinto - brutalizza non solo le sue vittime, ma anche chi la compie."

    ha scritto il 

  • 5

    “È un momento anche di enorme responsabilità perché certe concitate parole, pronunciate dalle lingue sciolte, servono solo a risvegliare i nostri istinti più bassi, ad aizzare la bestia dell’odio che ...continua

    “È un momento anche di enorme responsabilità perché certe concitate parole, pronunciate dalle lingue sciolte, servono solo a risvegliare i nostri istinti più bassi, ad aizzare la bestia dell’odio che dorme in ognuno di noi e a provocare quella cecità delle passioni che rende pensabile ogni misfatto e permette, a noi come ai nostri nemici, il suicidarsi e l’uccidere.”

    ha scritto il 

  • 5

    Oggi più che mai, 14 novembre 2015, sento che questo signore ha qualcosa da spiegare a tutti noi. Riesce a farlo con parole semplici, chiare. Riesce a cambiarti dentro, a farti chiedere se davvero hai ...continua

    Oggi più che mai, 14 novembre 2015, sento che questo signore ha qualcosa da spiegare a tutti noi. Riesce a farlo con parole semplici, chiare. Riesce a cambiarti dentro, a farti chiedere se davvero hai mai interrogato il cuore e il tuo cervello fino in fondo, con calma, lentezza, senza farti trascinare nel porcile di urla e strepiti a cui la frenesia e i media ci hanno abituato. Terzani ci regala una lezione importante, fondamentale. Una lezione che purtroppo, inizio ad essere convinto, non impareremo mai.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro in contemporanea a quello della Fallaci e devo dire che tra i due mi sento molto più vicina al pensiero di Terzani, che analizza le possibili cause dell'attentato alle torri geme ...continua

    Ho letto questo libro in contemporanea a quello della Fallaci e devo dire che tra i due mi sento molto più vicina al pensiero di Terzani, che analizza le possibili cause dell'attentato alle torri gemelle attraverso un'analisi storica molto profonda.

    ha scritto il 

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