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Lettere da Vincennes e dalla Bastiglia

Di

Editore: ES

3.5
(31)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 223 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8895249275 | Isbn-13: 9788895249278 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Luigi Baccolo

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biography , Non-fiction

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Descrizione del libro
"Questo, che il lettore avrà modo di conoscere leggendo il suo epistolario, è il grande Sade, nato dalle ceneri dello squallido aristocratico libertino che frustava e drogava le ragazze raccolte per le strade di Arcueil o di Marsiglia. Totalmente assorto in se stesso e nel suo nuovo mondo, assapora la gioia profonda di creare, di ripopolare il mondo con emblemi del Male, che assumono le sembianze dei personaggi delle sue opere, che hanno il loro comune principio non in una poetica, ma in un assioma instancabilmente ripetuto e illustrato: "La Natura è il Male, e noi siamo i suoi figli obbedienti o riluttanti, ma senza scampo". Da una parte Sade e i suoi simili - "noi, filosofi atei" - dall'altra gli altri, né filosofi né atei, ma solamente persecutori ottusi di colui che ha capito il segreto dell'universo. "Questo modo di pensare" scrive alla moglie "che voi biasimate è la sola consolazione della mia vita". Sade imposta così il problema nella forma più irrevocabile, rendendo vana e risibile ogni discussione: "II Bene per me costituisce uno stato di fastidio e di malessere." Nella sua memorabile prefazione a Justine, Georges Bataille ammonisce che "esaltando Sade, noi edulcoriamo il suo pensiero", un pensiero che non tollera di essere impostato neppure come ipotesi critica: infatti, o viene assunto quale astratta costruzione intellettuale, o rende impossibile non soltanto qualsiasi convivenza civile, ma persino la sopravvivenza stessa del genere umano" (Luigi Baccolo)
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  • 3

    Alcune lettere sono interessantissime, per la bellezza e la precisione dello stile, per l'humour nero e le professioni di fede ateistica. Il resto, interminabili geremiadi alla moglie e alla suocera. Tutto sommato, l'ho letto con piacere, ma lo consiglierei solo a chi abbia già letto i romanzi de ...continua

    Alcune lettere sono interessantissime, per la bellezza e la precisione dello stile, per l'humour nero e le professioni di fede ateistica. Il resto, interminabili geremiadi alla moglie e alla suocera. Tutto sommato, l'ho letto con piacere, ma lo consiglierei solo a chi abbia già letto i romanzi del marchese e voglia approfondirne la conoscenza.

    ha scritto il 

  • 3

    Selezione di lettere soprattutto alla moglie e ad una amica. affiora l'ossessione di de Sade per quel che riguarda la durata della sua prigionia. Il "vero" Sade lo si trova nella produzione raccolta nel "meridiano" Mondadori.

    ha scritto il 

  • 4

    "Mi trovo in una torre prigioniero di diciannove porte di ferro, con, per tutta luce, due anguste finestre munite di una ventina di sbarre ciascuna. (...) Così, in questo paese, si corregge un uomo: con lo spezzare tutti i legami sociali, mentre al contrario bisognerebbe rafforzarli al fine di ri ...continua

    "Mi trovo in una torre prigioniero di diciannove porte di ferro, con, per tutta luce, due anguste finestre munite di una ventina di sbarre ciascuna. (...) Così, in questo paese, si corregge un uomo: con lo spezzare tutti i legami sociali, mentre al contrario bisognerebbe rafforzarli al fine di ricondurlo al bene (...)"
    Per me, l'uomo più libero di tutti i tempi.

    ha scritto il