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Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana

8 settembre 1943 - 25 aprile 1945

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore (Oscar)

4.4
(31)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 326 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000035226 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Pietro Malvezzi , Giovanni Pirelli ; Contributi: Enzo Enriques Agnoletti

Genere: History

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Descrizione del libro
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  • 4

    "Amatevi l'un l'altro, miei cari, amate vostra madre e fate in modo che il vostro amore compensi la mia mancanza. Amate lo studio e il lavoro. Una vita onesta è il miglior ornamento di chi vive. Dell'amore per l'umanità fate una religione e siate sempre solleciti verso il bisogno e le sofferenze ...continua

    "Amatevi l'un l'altro, miei cari, amate vostra madre e fate in modo che il vostro amore compensi la mia mancanza. Amate lo studio e il lavoro. Una vita onesta è il miglior ornamento di chi vive. Dell'amore per l'umanità fate una religione e siate sempre solleciti verso il bisogno e le sofferenze dei vostri simili. Amate la libertà e ricordate che questo bene deve essere pagato con continui sacrifici e qualche volta con la vita. Una vita in schiavitù è meglio non viverla. Amate la madrepatria, ma ricordate che la patria vera è il mondo e, ovunque vi sono vostri simili, quelli sono i vostri fratelli. Siate umili e disdegnate l'orgoglio; questa fu la religione che seguii nella vita."
    Pietro Benedetti (1902-1944)

    Solo questa lettera, forse, vale la lettura dell'intero libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Come una preghiera

    "Ed ora, amici cari, non mi rimane che salutarvi, augurandovi che le fortune del Partito d'Azione mai disgiunte dalle fortune dell'Italia liberata di domani, possano portare al graduale rinvigorimento della Nazione e della rieducazione morale del popolo tutto, senza la quale le forze demagogiche ...continua

    "Ed ora, amici cari, non mi rimane che salutarvi, augurandovi che le fortune del Partito d'Azione mai disgiunte dalle fortune dell'Italia liberata di domani, possano portare al graduale rinvigorimento della Nazione e della rieducazione morale del popolo tutto, senza la quale le forze demagogiche che hanno portato l'Italia nostra all'odierna rovina riprenderanno il sopravvento, e gli errori si ripeteranno senza fine fino alla reale scomparsa di quella civiltà di cui noi fummo i portatori".

    "Mio caro papà, per disgraziate circostanze sono caduto prigioniero dei tedeschi. Quasi sicuramente sarò fucilato. Sono tranquillo e sereno perché pienamente consapevole di aver fatto tutto il mio dovere d'italiano e di comunista. Ho amato sopra tutto i miei ideali, pienamente cosciente che avrei dovuto tutto dare, anche la vita; e questa mia decisa volontà fa sì che io affronti la morte con la calma dei forti.
    Non so altro che dire.

    Il mio ultimo abbraccio

    Walter".

    ha scritto il 

  • 5

    Non si può non commuoversi di fronte al coraggio e agli ideali di questi ragazzi, per lo più semplici, ma dotati della forza interiore propria degli eroi che non sanno di esserlo.

    ha scritto il