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Lettere luterane

Di

Editore: Einaudi

4.4
(784)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000163395 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: History , Political , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 4

    Quanto mai attuale. Molto bello il saggio "I giovani infelici".

    Riporto qui alcuni versi della sezione Postilla in versi:

    (...) Siamo stanchi di diventare giovani seri, o contenti per forza, o ...continua

    Quanto mai attuale. Molto bello il saggio "I giovani infelici".

    Riporto qui alcuni versi della sezione Postilla in versi:

    (...) Siamo stanchi di diventare giovani seri, o contenti per forza, o criminali, o nevrotici: vogliamo ridere, essere innocenti, aspettare qualcosa dalla vita, chiedere, ignorare.

    Non vogliamo essere subito già così sicuri. Non vogliamo essere subito già così senza sogni.

    ha scritto il 

  • 3

    L'opera è sostanzialmente suddivisa in tre parti: La prima parte, “I giovani infelici”, è un'accusa alla generazione del '68 per non aver costruito nulla di concreto ed essere stati unicamente ...continua

    L'opera è sostanzialmente suddivisa in tre parti: La prima parte, “I giovani infelici”, è un'accusa alla generazione del '68 per non aver costruito nulla di concreto ed essere stati unicamente capaci di accusare i propri padri, dandogli la colpa di tutto. La seconda sezione è una specie di trattato di pedagogia in cui Pasolini si rivolge ad un fantomatico Gennariello, adolescente generico degli anni '70. La terza parte sono le Lettere Luterane vere e proprie, articoli scritti da Pasolini tra il '74 e il '75 e pubblicati sul Corriere della Sera e su Il Mondo. Tra questi articoli spiccano l'abiura della Trilogia della Vita (ovvero dei propri film Decameron, Canterbury e Mille e Una Notte), lettera a Marco Pannella, il processo ai gerarchi della DC, lettera ad Aldo Moro e l'intervento di Pasolini al congresso del Partito Radicale. Da questi scritti Pasolini appare come una sorta di solitario Don Chisciotte moderno, che si scaglia inutilmente contro i mulini a vento della società in rovina, del malgoverno democristiano, dei segreti di stato e della fine dei valori.

    ha scritto il 

  • 0

    L’ultima lettera luterana (a Italo Calvino)

    Il 2 novembre 1975, trent’otto anni fa, Pier Paolo Pasolini veniva ucciso. Ecco alcuni brani della lettera luterana a Italo Calvino, pubblicata appena tre giorni prima su Il Mondo, in cui Pasolini ...continua

    Il 2 novembre 1975, trent’otto anni fa, Pier Paolo Pasolini veniva ucciso. Ecco alcuni brani della lettera luterana a Italo Calvino, pubblicata appena tre giorni prima su Il Mondo, in cui Pasolini parla del caso “Circeo” e della “violenza”, chiedendo e chiedendosi Perché? E sottolineando anche, ad un certo punto: “Il “nuovo modo di produzione” ha prodotto quindi una nuova umanità, ossia una “nuova cultura” modificando antropologicamente l’uomo (nella fattispecie l’italiano). Tale “nuova cultura ha distrutto cinicamente (genocidio) le culture precedenti: da quella tradizionale borghese, alle varie culture particolaristiche e pluralistiche popolari. Ai modelli e ai valori distrutti essa sostituisce modelli e valori propri (non ancora definiti e nominati): che sono quelli di una nuova specie di borghesia.”

    ecco qui l'intero articolo: http://tulliobugari.wordpress.com/2013/11/03/lultima-lettera-luterana-a-italo-calvino/

    ha scritto il 

  • 5

    critico caparbio razionale spietato disperato indignato passionale speranzoso profetico e certamente unico nel restituire un senso (o forse, istituire un senso) all'Italia e ai suoi confusi abitanti ...continua

    critico caparbio razionale spietato disperato indignato passionale speranzoso profetico e certamente unico nel restituire un senso (o forse, istituire un senso) all'Italia e ai suoi confusi abitanti

    ha scritto il 

  • 0

    ho dormito molto e ho sognato che trovavo un libro di Carlo Ginzburg (con sottotitolo il mio sogno), quindi

    ho pensato deve esistere un libro di Leone Ginzburg, che descrive il suo, di sogno

    e poi ho ...continua

    ho dormito molto e ho sognato che trovavo un libro di Carlo Ginzburg (con sottotitolo il mio sogno), quindi

    ho pensato deve esistere un libro di Leone Ginzburg, che descrive il suo, di sogno

    e poi ho pensato ma perché devo immaginare i sogni di Carlo e Leone?

    perchè

    ha scritto il 

  • 5

    spietato e profetico

    ‘Lettere Luterane’ è una raccolta di articoli scritti da Pasolini nel suo ultimo anno di vita. In questi scritti Pasolini analizza in modo spietato gli effetti del consumismo sulla società ...continua

    ‘Lettere Luterane’ è una raccolta di articoli scritti da Pasolini nel suo ultimo anno di vita. In questi scritti Pasolini analizza in modo spietato gli effetti del consumismo sulla società italiana ed esplicita un vero e proprio atto d’accusa verso la classe dirigente e politica. Colpisce il fatto che, nonostante siano passati quasi quarant’anni, Pasolini sembra descrivere l’attuale situazione socio-politica, come se il tempo si fosse fermato. E questo perché nei suoi ragionamenti lui sviscera e condanna gli effetti politici e sociali del compromesso, allora in atto, fra la democrazia cristiana e i partiti della sinistra, compromesso di cui oggi ancora viviamo le conseguenze. Sono cambiati i nomi, ma la sostanza è la stessa.

    Degne di nota, e sunto di tutta la sua riflessione, le parole finali dell’ultimo articolo, quando rivolgendosi ai radicali di allora li esorta a restare diversi e contrari, perché dice: “…il consumismo può rendere immodificabili i nuovi rapporti sociali espressi dal nuovo modo di produzione «creando come contesto alla propria ideologia edonistica, un contesto di falsa tolleranza e di falso laicismo: di falsa realizzazione, cioè, dei diritti civili». Ora, la massa degli intellettuali che ha mutuato da voi attraverso una marxizzazione pragmatica di estremisti, la lotta per i diritti civili, rendendola così nel proprio codice progressista, o conformismo di sinistra, altro non fa che il gioco del potere: tanto più un intellettuale progressista è fanaticamente convinto delle bontà del proprio contributo alla realizzazione dei diritti civili, tanto più, in sostanza, egli accetta la funzione socialdemocratica che il potere gli impone abrogando, attraverso la realizzazione falsificata e totalizzante dei diritti civili, ogni reale alterità. Dunque tale potere si accinge di fatto ad assumere gli intellettuali progressisti come propri chierici. Ed essi hanno già dato a tale invisibile potere una invisibile adesione intascando una invisibile tessera. Contro tutto questo voi non dovete far altro (io credo) che continuare semplicemente a essere voi stessi: il che significa a essere continuamente irriconoscibili. Dimenticare subito i grandi successi: e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, a identificarvi col diverso; a scandalizzare; a bestemmiare.”

    Quando nel ’75 Pasolini fu assassinato, Moravia urlò che era stato ucciso un poeta e che di poeti come Pasolini ne nasce uno ogni cent’anni. Sono d’accordo e dico di più, anche di teste pensanti e lungimiranti come quelle di Pasolini ne nasce una ogni cent’anni. Un intellettuale di enorme spessore, non solo uomo di grande cultura, ma vero filosofo. E filosofi, appunto, non si diventa, ma si nasce. Uno ogni cent’anni.

    ha scritto il 

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