Leviathan Wakes

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Publisher: Orbit

4.0
(56)

Language: English | Number of Pages: 592 | Format: Paperback

Isbn-10: 0316129089 | Isbn-13: 9780316129084 | Publish date: 

Also available as: eBook , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Humanity has colonized the solar system - Mars, the Moon, the Asteroid Belt and beyond - but the stars are still out of our reach.Jim Holden is XO of an ice miner making runs from the rings of Saturn to the mining stations of the Belt. When he and his crew stumble upon a derelict ship, The Scopuli, they find themselves in possession of a secret they never wanted. A secret that someone is willing to kill for - and kill on a scale unfathomable to Jim and his crew. War is brewing in the system unless he can find out who left the ship and why.Detective Miller is looking for a girl. One girl in a system of billions, but her parents have money and money talks. When the trail leads him to The Scopuli and rebel sympathizer Holden, he realizes that this girl may be the key to everything.Holden and Miller must thread the needle between the Earth government, the Outer Planet revolutionaries, and secretive corporations - and the odds are against them. But out in the Belt, the rules are different, and one small ship can change the fate of the universe.
Sorting by
  • 4

    Ottima space opera

    Solido romanzo sf/space opera che, pur essendo piuttosto classico nelle tematiche (esplorazione/colonizzazione spaziale, primo contatto), le affronta in modo solido e convincente. L'universo in cui si ...continue

    Solido romanzo sf/space opera che, pur essendo piuttosto classico nelle tematiche (esplorazione/colonizzazione spaziale, primo contatto), le affronta in modo solido e convincente. L'universo in cui si muovono i personaggi è credibile e sufficientemente dettagliato. Più volte durante la lettura mi è capitato di pensare "si, quando colonizzeremo il sistema solare le cose potrebbero davvero andare così". I punti deboli riguardano innanzitutto il taglio un po' troppo "alla blockbuster", con l'onnipresente cliffhagerino di fine capitolo per creare l'effetto "solo un altro capitolo poi smetto" che francamente alla lunga trovo fastidioso.

    said on 

  • 3

    Il primo volume della fortunata saga di The Expanse è esattamente come me l'ero immaginata: ritmo incalzante, taglio televisivo, colpi di scena alla fine di ogni capitolo e gustosamente fantascientifi ...continue

    Il primo volume della fortunata saga di The Expanse è esattamente come me l'ero immaginata: ritmo incalzante, taglio televisivo, colpi di scena alla fine di ogni capitolo e gustosamente fantascientifico. Space opera all'insegna del divertimento puro: io l'ho letto durante l'estate e ci sta tutto, alla perfezione.

    Una briciolo di disappunto che non mi aspettavo di provare però c'è e riguarda lo stile di scrittura e i personaggi, entrambi senza uno spunto non fine al portare il romanzo efficientemente e velocemente alla conclusione del primo volume. Data la nomea della serie mi aspettavo, pur in ambito di letteratura di consumo, di trovare qualcosa di meno bidimensionale.

    said on 

  • 4

    Si riferisce ai primi tre volumi della saga

    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Settembre2014.html

    James S. A. Corey è lo pseudonimo che nasconde l'identità di due persone ben conosciute nel mondo della narrazione fant ...continue

    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Settembre2014.html

    James S. A. Corey è lo pseudonimo che nasconde l'identità di due persone ben conosciute nel mondo della narrazione fantastica: Daniel Abrahm, autore di diversi cicli fantasy e ormai ampiamente affermato, di cui ho già presentato diverse opere, e Ty Franck, un assistente di George R. R. Martin, principale responsabile dello scenario in cui si svolge questa vicenda.
    Si tratta di una Space Opera moderna che si merita ampiamente le 4 stelline (su 5) che ho dato sia su Anobii che su Goodreads. Non ha la complessità di scenario di Revelation Space di Reynolds, di cui ho presentato il primo volume, anzi fino ad ora è sostanzialmente limitata al Sistema Solare, ma compensa questo limite con una maggiore chiarezza negli obiettivi della narrazione e una maggiore pulizia del racconto dovuta sicuramente in parte alla narrazione di vicende più vicine al nostro vivere attuale.
    Non si tratta di una trilogia, ma semplicemente dei primi tre volumi di una serie, di cui ignoro se ne è già stata definita la durata. Ogni volume rappresenta un momento di parziale conclusione di qualche avvenimento, o di qualche subplot, ma vi è sostanziale continuità tra di loro, ed il quarto capitolo, Cibola Burn, è già stato pubblicato.
    Ho letto questi tre volumi di seguito uno all'altro, e questo non è mai un bene per qualunque serie narrativa, in quanto l'autore presuppone, piuttosto ragionevolmente, che i lettori dei volumi successivi al primo si ricordino poco o male gli antefatti o addirittura non li abbiano proprio letti, per cui si dilunga abbastanza in spiegazioni o presenta scene in cui viene illustrata la storia passata, per raccordare le vicende o dare almeno un'introduzione a chi legge per la prima volta. Ma per chi li legge tutto di seguito queste parti risultano pesanti, ripetitive, in fin dei conti inutili e di disturbo. Per questo ho avuto un momento di saturazione dopo l'inizio del terzo volume, e ho dovuto interrompere la lettura per qualche giorno. Poi però sono arrivato alla fine senza più problemi.
    Il racconto parte come una space-opera minimale, con l'umanità che ha sì conquistato lo spazio, ma solo quello del sistema solare, e nemmeno tutto. La descrizione di questa società, derivata da una profonda crisi sociale precedente, è estremamente efficace, così come è del tutto realistica e scientificamente corretta la descrizione della vita al di fuori dei "pozzi gravitazionali" dei pianeti, con anche le conseguenze sulla struttura fisica e psicologica di quella parte di umanità che vive in continuazione a bassa gravità. Anche la vita sulle astronavi, e le battaglie tra le stesse, sono descritte con ottimo realismo, senza troppe fantasie e con una solida base scientifica.
    Il meccanismo che innesca tutta la vicenda è invece, secondo me, un po' stiracchiato e con un discreto numero di debolezze logiche: la scoperta che una delle lune minori di Saturno è in realtà una sonda proveniente dall'esterno del sistema solare e diretta verso la Terra quando la vita incominciava a svilupparsi, ma catturata incidentalmente dalla gravità di Saturno. Questa sonda ospita una coltura di protomolecole di cui si ignorano gli scopi e gli effetti. Superato il problema di accettare questo fatto e le sue dirette conseguenze, poi la storia ha una logica stringente.
    I personaggi principali sono descritti in modo completo, ed è facile immedesimarcisi e considerarli dei veri esseri umani, anche quelli che potrebbero sembrare un poco esagerati. Nel primo volume vi è la presentazione dello scenario e dei personaggi che saranno quelli fissi dell'intera storia, ma è nel secondo volume che appaiono alcuni dei personaggi migliori come caratterizzazione, anche se completeranno la loro presenza solo in questa parte della storia (almeno per ora, ma per qualcuno ci sarà un'appendice nei racconti che fiancheggiano la storia principale).
    Il terzo volume porta poi la vicenda al di fuori del sistema solare e apre in linea di principio all'intero universo, che non sembra proprio un posto pacifico.
    In conclusione, tre romanzi che si leggono con ampia soddisfazione e che, attraverso l'intreccio dei personaggi e la loro evoluzione emotiva, e la descrizione dei problemi di una società così variegata e in gran parte al limite di sopravvivenza, portano anche in evidenza problemi che abbiamo già noi oggi.

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  • 2

    Ho finalmente finito (gaudio, gioia, tripudio e commozione) Leviathan Wakes di James A. Corey, pseudonimo dietro cui purtroppo si celano Daniel Abraham e Ty Franck. Come avrete capito, il mio giudizio ...continue

    Ho finalmente finito (gaudio, gioia, tripudio e commozione) Leviathan Wakes di James A. Corey, pseudonimo dietro cui purtroppo si celano Daniel Abraham e Ty Franck. Come avrete capito, il mio giudizio sul romanzo è negativo, ho impiegato ere a finirlo. Non ho nemmeno voglia di entrare nei dettagli: il romanzo all'inizio è lento ma almeno incuriosisce, poi l'ho trovato delirante nelle scelte della trama, mi sento piuttosto preso in giro. Non è scritto male - a prescindere da quale parte si attribuisca ad Abraham - e gioca in maniera intelligente con alcune questioni di diritto internazionale, ma il soggetto sembra scritto da un bambino ubriaco.

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