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Lezioni americane

Sei proposte per il prossimo millennio

Di

Editore: Garzanti Libri (Saggi Blu)

4.3
(4301)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 121 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Portoghese , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Svedese , Spagnolo

Isbn-10: 881159815X | Isbn-13: 9788811598152 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , eBook

Genere: Education & Teaching , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
"La "Leggerezza", la "Rapidità", l'"Esattezza", la "Visibilità", la "Molteplicità" dovrebbero in realtà informare non soltanto l'attività degli scrittori ma ogni gesto della nostra troppo sciatta, svagata esistenza."
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  • 5

    siate leggeri!

    Leggete Calvino, ma soprattutto leggete Lezioni Americane.
    Nel mio blog vi parlo della"Leggerezza": Calvino, in una delle sei splendide lezioni, ci parla di Leggerezza prendendo esempi dal vasto mondo ...continua

    Leggete Calvino, ma soprattutto leggete Lezioni Americane.
    Nel mio blog vi parlo della"Leggerezza": Calvino, in una delle sei splendide lezioni, ci parla di Leggerezza prendendo esempi dal vasto mondo letterario e spiegandoci come applicarlo alla nostra alienata vita. Calvino dice siate determinati e concreti, non vaghi o frivoli perché il segreto della Leggerezza consiste proprio nel potersi sollevare dalla pesantezza del mondo attraverso la fantasia , o meglio, attraverso la nostra spiccata vivacità mentale!
    http://www.biscuitsandpois.com/2015/04/il-piacere-di-leggere-1-italo-calvino.html

    ha scritto il 

  • 5

    Preciso come un microscopio, leggero come un aquilone

    Poche pagine, ma densissime queste che riportano alcune conferenze tenute da Calvino in America. Il discorso si svolge intorno ad alcuni temi in modo originalissimo e sempre rigoroso e mostra da un la ...continua

    Poche pagine, ma densissime queste che riportano alcune conferenze tenute da Calvino in America. Il discorso si svolge intorno ad alcuni temi in modo originalissimo e sempre rigoroso e mostra da un lato la grande cultura letteraria di Calvino e dall'altro la sua mente apertissima e capace di leggere il reale. Attraverso l'opposizione di concetti dicotomici come leggerezza-peso, mercurio-saturno, fiamma-cristallo veniamo accompagnati con grazia e precisione in concetti molto complessi ancora valida per la letteratura del Terzo Millennio.

    Lo consiglio a tutti quelli che vogliono approfondire la poetica di questo grande autore: resterete anche sorpresi della sua chiara visione dei temi di oggi (50 anni dopo le sue lezioni!): la velocità dei media e del rischio di appiattimento culturale, le scoperte scientifiche sull'infinitamente piccolo, alla letteratura che esiste solo dandosi obiettivi smisurati fino alla previsione di Wikipedia! (l'idea di una enciclopedia aperta)

    "La letteratura come funzione esistenziale, la ricerca della leggerezza come reazione al peso di vivere"

    ha scritto il 

  • 5

    Calvino è Calvino. il migliore.
    e le lezioni americane sono il maestro che si dovrebbe avere in qualunque scuola.
    Il racconto, la citazione, la digressione, cultura a portata di orecchio
    il parlato ch ...continua

    Calvino è Calvino. il migliore.
    e le lezioni americane sono il maestro che si dovrebbe avere in qualunque scuola.
    Il racconto, la citazione, la digressione, cultura a portata di orecchio
    il parlato che ti prende e ti porta via e poi non ti ricordi da dove se partito e dove sei, ma non importa.
    è il sogno , l'assenza del corpo.
    come quando leggi Borges.
    oltre non si può andare.
    è il limite dell'intelligenza e conoscenza umana

    ha scritto il 

  • 4

    Fondamentale per chiunque voglia scrivere è la lezione sull'esattezza. Solo Calvino è riuscito a spiegarmi bene come si possano evocare sentimenti e sensazioni indistinte, e perciò, maggiormente affas ...continua

    Fondamentale per chiunque voglia scrivere è la lezione sull'esattezza. Solo Calvino è riuscito a spiegarmi bene come si possano evocare sentimenti e sensazioni indistinte, e perciò, maggiormente affascinanti perché sfuggenti, solo se ricorriamo a una precisa descrizione di ciò che evoca con la sua visione queste sensazioni. Quanto vorrei che avessero letto queste considerazioni anche un paio di scrittori di cui ho dovuto sorbirmi interi periodi che non significavano nulla! Di solito, sono di quelli impenitenti di cui i personaggi entrano in una stanza dove si nascondono chissà quali orrori, ma di cui purtroppo non verremo mai a sapere nulla perché lo scrittore, invece di dirci che cosa diamine c'è dentro da essere tanto orribile, si limita a dire che è qualcosa di veramente orribile! Per poi nascondersi dietro la lezione di Lovecraft, e dichiararsi un suo epigono! Ma di Lovecraft ce n'è uno solo, e anche lui aveva i suoi difettucci. Tornando a Calvino, questi sei saggi sono stati una lettura molto più impegnata di quanto non credessi, a dimostrare il lavoro intellettuale che stava dietro alle sue opere, a una prima lettura, così semplici, così immediate. Di certo, non un manuale di scrittura creativa, come lo propinano alcuni (ricordo che anche il mio professore di scrittura creativa ce ne fece leggere dei passi), ma una riflessione sulla letteratura stessa e, soprattutto, una riflessione di Calvino su quella che era la "sua" scrittura, il che, lo rende ancora più prezioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho messo in lista questo libro dopo aver letto questo post di blog:
    http://zeldawasawriter.com/2013/09/struttura-arbitrarie…
    Allora, grazie Zelda :) e vi lascio con una delle frasi che più mi è piaciu ...continua

    Ho messo in lista questo libro dopo aver letto questo post di blog:
    http://zeldawasawriter.com/2013/09/struttura-arbitrarie…
    Allora, grazie Zelda :) e vi lascio con una delle frasi che più mi è piaciuta: "La fantasia è un posto dove ci piove dentro"

    ha scritto il 

  • 4

    zibaldone calviniano, harvard 1985-1986

    1) della leggerezza (e della rivalutazione indotta di kundera, ndr):
    "è difficile per un romanziere rappresentare la sua idea di leggerezza, esemplificata sui casi della vita contemporanea, se non fac ...continua

    1) della leggerezza (e della rivalutazione indotta di kundera, ndr):
    "è difficile per un romanziere rappresentare la sua idea di leggerezza, esemplificata sui casi della vita contemporanea, se non facendone l'oggetto irraggiungibile d'una quête senza fine. è quanto ha fatto con evidenza e immediatezza milan kundera. il suo romanzo "l'insostenibile leggerezza dell'essere" è in realtà un'amara constatazione dell'ineluttabile pesantezza del vivere: non solo della condizione d'oppressione disperata e all-pervading che è toccata in sorte al suo sventurato paese, ma d'una condizione umana comune anche a noi, pur infinitamente più fortunati. il peso del vivere per kundera sta in ogni forma di costrizione: la fitta rete di costrizioni pubbliche e private che finisce per avvolgere ogni esistenza con nodi sempre più stretti. il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere".

    2) della velocità:
    "il secolo della motorizzazione ha imposto la velocità come un valore misurabile, i cui records segnano la storia del progresso delle macchine e degli uomini. ma la velocità mentale non può essere misurata e non permette confronti o gare, né può disporre i propri risultati in una prospettiva storica. la velocità mentale vale per sé, per il piacere che provoca in chi è sensibile a questo piacere, non per l'utilità pratica che si possa ricavarne. un ragionamento veloce non è necessariamente migliore d'un ragionamento ponderato; tutt'altro; ma comunica qualcosa di speciale che sta proprio nella sua sveltezza".

    ha scritto il 

  • 0

    Adoro Calvino, ma su questo libro c'è stato un malinteso. Pensavo che vertesse più su considerazioni sulla vita in genere ed invece si tratta proprio di lezioni di letteratura. Purtroppo con gli anni ...continua

    Adoro Calvino, ma su questo libro c'è stato un malinteso. Pensavo che vertesse più su considerazioni sulla vita in genere ed invece si tratta proprio di lezioni di letteratura. Purtroppo con gli anni la letteratura mi interessa sempre meno. Mi spiace.

    ha scritto il 

  • 4

    Da leggere

    Mi sono letto questo classico di Calvino, valeva la pena di leggerlo solo per questo passaggio scritto su una delle 6 lezioni, l'esattezza in particolare.
    Vi propongo di leggere questo passaggio, sape ...continua

    Mi sono letto questo classico di Calvino, valeva la pena di leggerlo solo per questo passaggio scritto su una delle 6 lezioni, l'esattezza in particolare.
    Vi propongo di leggere questo passaggio, sapendo che è stato scritto nel 1985,... a me ha molto colpito.
    "...Alle volte mi sembra che un'epidemia pestilenziale abbia colpito l'umanità nella facoltà che più la caratterizza, cioè l'uso della parola, una peste del linguaggio che si manifesta come perdita di forza conoscitiva e immediatezza, come automatismo che tende a livellare l'espressione sulle formule più generiche, anonime, astratte, a diluire i significati, a smussare le punte espressive, a spegnere scintilla che sprizzi dallo scontro delle parole con nuove circostanze.
    Non m'interessa qui chiedermi se le origini di quest'epidemia siano da ricercare nella politica, nell'ideologia,, nell'uniformità burocratica, nell'omogeneizzazione dei mass-media,nella diffusione scolastica della media cultura. Quel che mi interessa sono le possibilità di salute. La letteratura può creare degli anticorpi che contrastino l'espandersi della peste del linguaggio.
    Vorrei aggiungere che non è soltanto il linguaggio a essere colpito da questa peste. Anche le immagini, per esempio. Viviamo sotto una pioggia ininterrotta di immagini, i pù potenti mass-media non fanno che trasformare il mondo in immagini e moltiplicarlo attraverso una fantasmagoria di giochi di di specchi: immagini che in gran parte sono prive della necessità interna che dovrebbe caratterizzare ogni immagine, come forma e come significato, come forza d'imporsi all'attenzione, come ricchezza di significati possibili. Gran parte di questa nuvola di immagini si dissolve immediatamente come i sogni che non lasciano traccia nella memoria; ma non si dissolve una sensazione d'estraneità e di disagio.
    Ma forse l'inconsistenza non è nelle immagini o nel linguaggio soltanto: è nel mondo. La peste colpisce anche la vita delle persone e la storia delle nazioni, rende tutte le storie informi, casuali,confuse, senza principio nè fine. Il mio disagio è per la perdita di forma che constato nella vita e a cui cerco d'opporre l'unica difesa che riesco a concepire: un'idea della letteratura...."

    Chissà cosa direbbe oggi... all'epoca di facebook, twitter e instagram...

    ha scritto il 

  • 0

    Amara sconfitta

    Una lettura che mi ha riportato indietro nel tempo, a quando assistevo alle lezioni di storia dell'Arte come studentessa. La differenza è che si poteva interrompere il fiume di parole e chiedere deluc ...continua

    Una lettura che mi ha riportato indietro nel tempo, a quando assistevo alle lezioni di storia dell'Arte come studentessa. La differenza è che si poteva interrompere il fiume di parole e chiedere delucidazioni al professore, cosa che in questo caso non è potuta avvenire.
    Purtroppo con questo testo è saltata fuori la mia incommensurabile ignoranza e temo di aver compreso un dieci per cento di ciò che ho letto.

    Citazioni:

    “ Oggi siamo bombardati da una tale quantità d'immagini da non saper più distinguere l'esperienza diretta da ciò che abbiamo visto per pochi secondi alla televisione. La memoria è ricoperta da strati di frantumi d'immagini come un deposito di spazzatura, dove è sempre più difficile che una figura tra le tante riesca ad acquistare rilievo.”

    “La letteratura vive solo se si pone degli obiettivi smisurati, anche al di là d'ogni possibilità di realizzazione.”

    Passi di: Italo Calvino. “Lezioni americane”.

    ha scritto il 

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