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Lingua:Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 888033428X | Isbn-13: 9788880334286 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Rosa Pavone ; Curatore: Gilles Jacob , Antoine de Baecque

Genere: Art, Architecture & Photography

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Descrizione del libro
Le "lezioni magistrali" tenute ogni anno dai registi più noti del cinema mondiale al Festival di Cannes, trascritte integralmente e per la prima volta pubblicate in Italia. Sedici maestri del cinema mondiale si raccontano, svelando aneddoti, ossessioni e la loro idea di cinema, in un’affascinante galleria di autoritratti che è, nel suo insieme, una memorabile lezione di cinema a più voci. “No. Non saprete tutto quello che avete sempre voluto sapere delle tecniche di Moretti, delle astuzie di Wong Kar-wai: saprete molto di più, avrete la possibilità di provare il loro stato d’animo e la peculiarità del loro tocco.” Dalla prefazione di Gilles Jacob A partire dal 1991 il Festival di Cannes ha chiesto ogni anno a un regista di tenere una “Lezione di cinema”, raccontando il suo lavoro, i suoi metodi e le sue ossessioni. Sedici registi si sono succeduti fino a oggi e se esistesse da qualche parte una “università mondiale del cinema”, questo gruppo di insegnanti costituirebbe un corpo accademico d’eccezione. Le voci sono diverse per idee, stile e tono, eppure nell’insieme è come trovarsi di fronte a un’orchestra in cui ciascuno propone variazione su temi comuni. Un libro entusiasmante per chiunque ami il cinema, un libro che “si divora” per il tono piacevolmente discorsivo e intimo di racconti ricchi di aneddoti, humour, autoironia e dichiarazioni spesso rivelatorie, talvolta forse involontarie. Uno sguardo dietro le quinte guidato dalle narrazioni di maestri del cinema che rievocano i loro inizi, il rapporto con gli attori, le vicende produttive dei film, il lavoro sul set, in una parola la loro “idea di cinema”. Una galleria di autoritratti di registi che si raccontano e al contempo, forse senza volerlo, si svelano. Con veri e propri tocchi da maestro. Ed ecco chi sono gli illustri protagonisti che questo libro ospita, "in ordine di apparizione" dal 1991 al 2006: Francesco Rosi, Wim Wenders, Bertrand Tavernier, Volker Schlöndorff, André Delvaux, Andrej Koncalovskij, Milos Forman, Youssef Chahine, Theo Angelopulos, Agnès Varda, Wong Kar-wai, Nanni Moretti, Oliver Stone, Stephen Frears, Ousmane Sembene, Sydney Pollack.
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    Una piccola antologia di pensieri, sensazioni, impressioni di grandi registi, che vengono lasciati liberi di discorrere del loro lavoro e di come lo interpretano, senza venire interrotti continuamente da banali domande atte all'autocompiacimento dell'intervistatore. Viene smascherato con garbo qu ...continua

    Una piccola antologia di pensieri, sensazioni, impressioni di grandi registi, che vengono lasciati liberi di discorrere del loro lavoro e di come lo interpretano, senza venire interrotti continuamente da banali domande atte all'autocompiacimento dell'intervistatore. Viene smascherato con garbo qualche trucco del mestiere, viene spiegato con parole semplici, ma non per questo prive di valore, il significato di cinema da più personalità, decisamente diverse tra loro. Estremamente interessante l'impostazione delle interviste, che permette ai registi di mostrare liberamente la loro personale visione di ciò che fanno, delle loro difficoltà, fissazioni, ricerche, manie, mostrando in questo modo quasi più di sè che nei film stessi, dal momento che oltre a mostrare le proprie riflessioni e idee le tentano di giustificare.

    ha scritto il