Libertà

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.0
(3020)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 625 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Tedesco , Portoghese , Francese , Danese , Catalano , Spagnolo

Isbn-10: 880619111X | Isbn-13: 9788806191115 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Silvia Pareschi

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Politica

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Descrizione del libro
Patty e Walter Berglund erano i nuovi pionieri della vecchia St. Paul, in Minnesota: campioni della gentrificazione, genitori a tutto tondo, avanguardisti della Whole Food generation, la generazione del cibo sano. Patty era il prototipo del vicino di casa ideale, quello che sa dirti dove gettare le batterie esauste o come far sì che i poliziotti di quartiere facciano il loro lavoro come si deve. Era una madre d'invidiabile perfezione e una moglie dei sogni per Walter. Insieme a lui - avvocato ambientale, pendolare in bicicletta, tutto lavoro e famiglia - stava facendo la sua piccola parte per costruire un mondo migliore. Ma ora, nel nuovo millennio, i Berglund sono diventati un mistero. Perché il loro figlio adolescente è andato a stare con la famiglia brutalmente repubblicana della porta accanto? Perché Walter ha accettato di andare a lavorare per un colosso del carbone? Che ci fa ancora nella loro vita Richard Katz, rocker eccentrico nonché migliore amico e rivale di Walter al college? E soprattutto, che cosa è successo a Patty? Perché la stella fulgente di Barrier Street è diventata "un vicino di casa di tutt'altro tipo", una furia implacabile che perde il controllo sotto gli occhi attenti del vicinato?
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  • 4

    la classe media americana va in paradiso....

    Un libro lento, sembra ne leggi tanto e poi ti accorgi che stai ancora li a pag X, e ne mancano davvero tante, poi all'improvviso acceleri e non ti fermi, poi rallenti di nuovo e pensi, specie all'ini ...continua

    Un libro lento, sembra ne leggi tanto e poi ti accorgi che stai ancora li a pag X, e ne mancano davvero tante, poi all'improvviso acceleri e non ti fermi, poi rallenti di nuovo e pensi, specie all'inizio, ce la farò a portarlo a termine? Ma poi dopo un po' ti accorgi che ti lavora dentro e che i personaggi cominciano a prendere forma. Insomma un libro vero, reale, di una normalità disarmante, sembra di leggere una biografia, tanto i personaggi sembrano veri, con le loro ansie, i loro difetti e le loro sconfitte, ma anche con le loro vittorie, non molte direi. La disillusione della classe media americana, dove è facile trovare lavoro, se vuoi e se hai fatto le scuole giuste e se hai chi ti finanza gli studi, ma dove forse non è facile trovare la propria strada, quella che ti da la libertà e non ti incatena. E' la lotta delle aspettative, sentirsi appagato oppure fare la cosa giusta? Perchè quasi mai coincidono le due cose.
    Un libro che va bene per l'America ma ormai anche per questa Europa.

    ha scritto il 

  • 2

    Abbandonato.
    Scrittura molto curata ma artefatta, si sente dietro la mano dell'autore che soppesa eccessivamente ogni cosa tralasciando la spontaneità e il normale dispiegarsi del romanzo.
    Inevitabile ...continua

    Abbandonato.
    Scrittura molto curata ma artefatta, si sente dietro la mano dell'autore che soppesa eccessivamente ogni cosa tralasciando la spontaneità e il normale dispiegarsi del romanzo.
    Inevitabile conseguenza è la mancanza di punti forti che possano smuovere le interiora di noi lettori creando quel subbuglio odioso e pesante che, però, tanto amiamo nella letteratura. Piatto, questo libro.
    Per quanto abbia detestato Franzen anche lì, Le correzioni è superiore certamente a Libertà.

    ha scritto il 

  • 4

    L'uscita di Purity mi ha finalmente spinto a leggere Libertà, da oltre un anno in attesa sullo scaffale. Alcune recensioni avverse - corroborate dal parere di amici attendibili - mi avevano scoraggiat ...continua

    L'uscita di Purity mi ha finalmente spinto a leggere Libertà, da oltre un anno in attesa sullo scaffale. Alcune recensioni avverse - corroborate dal parere di amici attendibili - mi avevano scoraggiato. E invece.
    Franzen è un tessitore di trame che catturano il lavorio delle emozioni, delle sensazioni, del raziocinio, del vivere individuale nela tela dei sentimenti, nelle dinamiche sociali, tecnologiche, politiche. Ha il dono di essere denso e assieme brillante, concettoso e ironico, distaccato e umorale.
    La vicenda a più voci è - come già in Le correzioni - come un ciclo pittorico, ogni quadro con la propria angolazione rispetto al divincolarsi dei protagonisti tra di loro e immersi nel reticolo di scelte possibili, auspicabili, obbligate, avventate, istintive, convenienti, meschine, generose, catastrofiche. Libertà è il nodo di tutto, l'equilibrio tra opzioni e conseguenze, tra etica e calcolo, tra natura e ragione.
    Malgrado qualche passaggio forzato che fa traballare l'impalcatura, è una prova che conferma Franzen tra i grandi narratori contemporanei.
    E adesso sotto con Purity.

    ha scritto il 

  • 3

    uno dei finali più deludenti di sempre, anzi, il peggior "ultimo capitolo" mai letto.
    -
    il romanzo in realtà mi è piaciuto tantissimo, ci sono pagine davvero uniche, memorabili. bellissima ricostruzio ...continua

    uno dei finali più deludenti di sempre, anzi, il peggior "ultimo capitolo" mai letto.
    -
    il romanzo in realtà mi è piaciuto tantissimo, ci sono pagine davvero uniche, memorabili. bellissima ricostruzione del rapporto marito-moglie-amante.
    purtroppo il libro doveva finire 50 pagine prima... la cattiveria sui gatti è totalmente gratuita ed ininfluente rispetto alla storia. perché inserire quella crudeltà? perché?

    ha scritto il 

  • 4

    Non era la persona che aveva creduto o che avrebbe scelto di essere, se fosse stato libero di scegliere, ma c’era qualcosa di consolante e liberatorio nel ritrovarsi un individuo concreto e definito, anziché una collezione di individui potenziali e contradditori

    E' una spietata analisi del matrimonio , della fedeltà , della lealtà , dell’invidia , delle scelte talvolta infantili e impulsive e dei tentennamenti , della competizione , del senso di inferiorità c ...continua

    E' una spietata analisi del matrimonio , della fedeltà , della lealtà , dell’invidia , delle scelte talvolta infantili e impulsive e dei tentennamenti , della competizione , del senso di inferiorità che ci portiamo dietro .
    Mi sono piaciuti molto certi dialoghi e i personaggi , ben delineati nelle loro fragilità e problematiche irrisolte ... a partire da Patty , la madre ,ex campionessa , casalinga non appagata dalle scelte fatte , Walter , il padre, perfezionista , con le sue battaglie e l'impegno ecologista , il figlio Joey , ribelle a tutti i costi , che finisce per cacciarsi nei guai , Richard , l'amico del college , egoista e sexy , con un fascino da rockstar (che però non riesce a sfondare )
    Fantastico il primo capitolo , in cui conosciamo la famiglia Berglund attraverso un vortice di pettegolezzi e allusioni e dicerie in un crescendo avvincente ; nella parte centrale ,con tutte le divagazioni su decrescita, sovrappopolamento del pianeta , giochi di potere , politica ambientale ecc ecc
    ecco, ci si perde un po' ( avrei tagliato parecchie pagine :) )
    Comunque , gran finale ! pagine molto emozionanti ,che ti restano dentro
    ( sì , ci può scappare qualche lacrima ;) )

    E allora smise di guardare i suoi occhi e cominciò a guardarvi dentro,
    ricambiandone lo sguardo prima che fosse troppo tardi,
    prima che quel legame tra la vita e l’aldilà andasse perduto,
    e le mostrò tutta l’abiezione che aveva dentro,
    tutto l’odio moltiplicato di duemila notti solitarie,
    mentre entrambi erano ancora in contatto con il vuoto
    in cui la somma di tutto ciò che avevano detto e fatto,
    di tutto il dolore che avevano inflitto, di tutte le gioie che avevano condiviso,
    pesava meno di una minuscola piuma nel vento.
    «Sono io,» disse lei. «Solo io».
    «Lo so,» disse lui, e la baciò.

    Libertà di essere se stessi , di costruirsi la propria vita,
    di desiderare qualcosa pur sapendo che non porterà felicità ,
    - ma non per questo smettere di volerla -

    Libertà di fare le proprie scelte , di tradire ,
    di scappare
    Libertà di commettere errori ,
    di accorgersene

    Libertà di perdonare.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi risulta difficile esprimere lo stato d'animo con cui lascio questo romanzo. Con quel senso di nostalgia per non averlo apprezzato a pieno forse, con la voglia di riscoprire nuovamente Patty Walter ...continua

    Mi risulta difficile esprimere lo stato d'animo con cui lascio questo romanzo. Con quel senso di nostalgia per non averlo apprezzato a pieno forse, con la voglia di riscoprire nuovamente Patty Walter Richard Joey e magari dar loro una nuova chance per conoscerli meglio.
    Un grande viaggio nell'animo umano, Libertà si ama e si odia nello stesso tempo.
    Bravissimo Franzen.
    Non riesco a dare la quinta stella perché la parte centrale mi ha bloccata per un bel pò. ..ma magari, ripensando alle ultime 70 pagine dovrei darne 5.
    Chi lo approcci non demorde, ne vale la pena.

    ha scritto il 

  • 4

    Le prime cento pagine, con le diverse voci narranti invogliano la lettura e portano in alcuni momenti alla immedesimazione.
    Poi quando la vita è narrata da Walter e la sua attività "ambientalista" è d ...continua

    Le prime cento pagine, con le diverse voci narranti invogliano la lettura e portano in alcuni momenti alla immedesimazione.
    Poi quando la vita è narrata da Walter e la sua attività "ambientalista" è diventata noiosa...e quindi procedo con lentezza.

    ha scritto il 

  • 4

    Liberi da cosa?

    Alla fine devo dire: bello. Primo libro che leggo di Franzen. Piuttosto lungo, ma scorrevole, piacevole. Si riflette sulla libertà o sulla presunzione di libertà. Attraverso le vicende dei protagonist ...continua

    Alla fine devo dire: bello. Primo libro che leggo di Franzen. Piuttosto lungo, ma scorrevole, piacevole. Si riflette sulla libertà o sulla presunzione di libertà. Attraverso le vicende dei protagonisti conosciamo vari livelli di libertà, vari modi di intendere questo difficile concetto. La libertà non è un concetto oggettivo. Forse lo è solamente se riferito alla libertà di movimento nello spazio, nel senso di libertà "fisica". Tolto questo ci possiamo chiedere: che libertà cerchiamo? Libertà dalle regole? Libertà di pensiero? Libertà di parola? Libertà dai legami affettivi? E ancora: una volta che ci saremo liberati da una o più di queste cose, saremo liberi? Libertà è un concetto che non ci appartiene, uno stato mai sperimentato. Ogni libertà che pretendiamo, che ci prendiamo, limita quella di altre persone. Forse inseguiamo un valore egoistico. Ci liberiamo di qualcosa sacrificando qualcos'altro o limitando la libertà di qualcun altro, direttamente o indirettamente. Diceva Pessoa: "La schiavitù è la legge della vita. Certuni nascono schiavi, altri diventano schiavi, ad altri ancora la schiavitù è imposta. L'amore codardo che tutti noi proviamo per la libertà è il vero indizio del peso della nostra schiavitù."... e ancora: "La libertà è strana, nuova, non siamo capaci di accoglierla, la rifiuteremmo. Perché la schiavitù e la noia sono dentro di noi e non in quello che ci circonda."

    ha scritto il 

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